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ToolboxWars: dentro le officine mobili dei meccanici MTB

di - 11/05/2026

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Una sfida nata tra i meccanici della Coppa del Mondo di Downhill e diventata un vero campionato mondiale: efficienza, ordine maniacale e attrezzi scelti con cura. Con il setup completo di Miky Alberti, The House of Racing

Il #toolboxwars è nato per scherzo alcuni anni fa tra i meccanici della Coppa del Mondo di Downhill. Da anni questi meccanici itineranti dispongono di impressionanti set di attrezzi, pensati e realizzati con grande attenzione all’efficienza, alla facilità di trasporto e all’autosufficienza, per soddisfare le esigenze di manutenzione delle biciclette dei loro atleti.

La parte più interessante di molte di queste configurazioni a prova di competizione è che includono tool scelti con cura e specifici per determinate bici. Infatti, i meccanici specializzati in un marchio non hanno bisogno di tutti gli attrezzi per il movimento centrale, del kit di spurgo o degli attrezzi per la serie sterzo. Proprio come la tua collezione di attrezzi, che probabilmente serve solo per le tue bici personali, questi meccanici possono essere selettivi su ciò che hanno.

E all’interno di questi set, troverete alcune scelte ricorrenti, realizzate da marchi di nicchia come Abbey Bike Tools, PB Swiss, Supersonic Parts o Wera. Che uniscono praticità, efficienza, precisione, ma anche pura bellezza. In fondo, bisogna anche avere un minimo di appagamento estetico in quello che si fa.

Non mancano tool box estremamente complete, realizzate da meccanici che mettono le mani su bici differenti, dove gli attrezzi per lavorare sui movimenti centrali, i cuscinetti dei mozzi, e i perni con relativi cuscinetti del telai, sono all’ordine del giorno.

Da un’idea di Tim Travis di Sivart Cycles nasce l’idea del campionato mondiale #toolboxwars, supportato poi da Abbey Bike Tools. La partecipazione è davvero folta, dai meccanici di Coppa del Mondo sino ad appassionati di circuiti di gare locali che non sfigurano per inventiva e cura nei dettagli. Questo non è solo un lavoro ma anche un hobby che può diventare contagioso, ma soprattutto costoso!

– Leggi anche: Come scegliere i migliori multi-tool per la mountain bike

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Come il protagonista di questo approfondimento, Miky Alberti di The House of Racing, che abbiamo incontrato in una soleggiata giornata nello spot di Guardamonte Trail Area, al confine tra Piemonte e Lombardia.

Lasciamo la parola a Miky ora!

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“Qua c’è tutto quello che serve”

Da sempre ho la passione per gli utensili, partendo da bambino con un set di brugole, pinza e cacciaviti e la prima cassettina, tutto quello che serviva per avere la bici sempre in ordine.

Nascevano nuovi standard, di conseguenza il procurarsi nuovi attrezzi adeguati.

Lo spazio non bastava più e così una cassetta più grande.

Poi un’altra ancora..

Con questa possiamo dire (per il momento) di avere il setup più completo per effettuare qualsiasi tipo di manutenzione “on the road”.

Gli strumenti sono tutti posizionati in modo tattico per esser facilmente individuati, il tempo è prezioso nelle competizioni.

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Anni di esperienza per arrivare a questa configurazione, in primo piano troviamo tutti gli utensili di uso più comune, come chiavi a brugola/Torx e pinze di vario tipo, per poi in secondo piano trovare attrezzi fondamentali, ma di uso meno comune, come pressa per installare cuscinetti, tagliatubi, ecc.

Completa il setup un vassoio estraibile per non perder la minuteria, tutto pensato per operare sul campo, dove le condizioni non sono come in una comoda officina.

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4bicycle - ritratto Cristiano Guarco

La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor. Tra sentieri e parole condivido storie che uniscono adrenalina, innovazione e libertà.