Home

Leatt RideViz Pro Photochromic: test degli occhiali fotocromatici per MTB ed eMTB

di - 24/07/2026

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - cover
Listen to this article

Protezione elevata, visione nitida e una fotocromia efficace in quasi tutte le condizioni: il nuovo occhiale Leatt si dimostra un compagno affidabile sui trail

Leatt è un nome consolidato nel mondo delle maschere Gravity, ma con i nuovi RideViz Pro Photochromic entra con decisione anche nel segmento degli occhiali da sole tecnici. Lenti ampie e nitide, tecnologia fotocromatica reattiva e un comfort sorprendente: da quando sono arrivati in redazione, li ho usati praticamente in ogni uscita.

– Leggi anche: Leatt Gravity 5.0, in test il casco integrale leggero per Enduro e Bike Park

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - fronte

Come sono fatti

Pur essendo tra i primi occhiali del marchio sudafricano, i RideViz Pro mostrano un progetto maturo. La lente è un’unità cilindrica in policarbonato antiurto, scelta per garantire un profilo pulito e un campo visivo ampio. La versione in test è fotocromatica: la VLT varia dal 90% (quasi trasparente) al 25% in base alla luce ambientale. A catalogo sono disponibili anche tre varianti con lenti standard a prezzo inferiore.

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - retro 02

La montatura in biopolimero integra un canale di drenaggio per fango e umidità. Le dimensioni sono generose: 145 mm di larghezza, aste da 130 mm e ponte da 20 mm. La lente misura 145×65 mm, offrendo una copertura totale.

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - action 01

On the Trail

Li ho utilizzati per mesi, in MTB ed eMTB, sostituendoli solo in condizioni di luce estremamente scarsa. Il comfort è immediato: le aste dritte lavorano bene con caschi aperti, ¾ e integrali, senza creare punti di pressione.

La stabilità è elevata, con un’unica nota: il profilo alto della lente può interferire con caschi che scendono molto sulla fronte, richiedendo un piccolo aggiustamento della calzata. Una volta sistemati, però, rimangono perfettamente in posizione anche nelle discese più veloci.

Il campo visivo è uno dei loro punti forti. La combinazione tra lente ampia e montatura sottile lascia la vista completamente libera, tanto da far dimenticare di averli addosso.

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - action 02

La tinta fotocromatica copre praticamente tutte le condizioni: chiara nei boschi, più scura sotto il sole diretto. Non raggiunge le tonalità più scure delle lenti specifiche per luce intensa, ma garantisce sempre un buon equilibrio tra protezione e leggibilità del terreno. La reattività è rapida e costante.

Ottima anche la gestione dell’appannamento: le prese d’aria superiori favoriscono la circolazione interna e l’unico limite si presenta nelle salite lente e molto umide. La resistenza è elevata: dopo mesi di utilizzo e qualche maltrattamento, la lente ha retto bene, graffiandosi solo in seguito a una caduta piuttosto violenta – proteggendo però gli occhi in modo impeccabile.

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review - lato

Conclusioni

Il prezzo di 179,99 € può sembrare alto, ma è pienamente giustificato dalle prestazioni della lente fotocromatica e dalla qualità complessiva del prodotto. Le versioni Iriz specchiate e Iriz Crystal (questa a contrasto elevato), rispettivamente a 149,99 € e 159,99 €, ampliano la scelta per chi preferisce lenti non fotocromatiche.

I RideViz Pro Photochromic mi hanno convinto: sono comodi, stabili e offrono una visione ampia e pulita. La lente lavora bene in quasi tutte le condizioni e la protezione è di livello.

Per chi cerca un occhiale da MTB versatile e performante, rappresentano una proposta molto solida.

Leatt RideViz Pro Photochromic - test review -top

Cosa ci piace

  • Ampia copertura e campo visivo libero
  • Comfort elevato con diversi tipi di casco
  • Lente fotocromatica reattiva e ben bilanciata
  • Ottima resistenza a graffi, appannamento e utilizzo intenso

Cosa migliorare

  • Il profilo alto può interferire con alcuni caschi
  • Non la lente più scura per chi pedala spesso in pieno sole

Leatt è distribuita in Italia da Innteck

[foto action: Carlo Rigoni]

4bicycle - ritratto Cristiano Guarco

La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor. Tra sentieri e parole condivido storie che uniscono adrenalina, innovazione e libertà.