Dalle volate serrate dello Short Track ai trionfi del Team Relay, fino ai titoli XCO di Sina Frei e Tom Pidcock e allo show della DH sulla Black Snake: Val di Sole firma un Mondiale intenso, tecnico e ricco di emozioni
I Campionati del Mondo di Mountain Bike 2026 hanno regalato gare indimenticabili a Val di Sole-Trentino, con Tom Pidcock (Gran Bretagna) e Sina Frei (Svizzera) che si sono aggiudicati le maglie iridate XCO, Valentina Höll (Austria) che ha consolidato il suo dominio nella discesa libera con il quinto titolo mondiale consecutivo e Jackson Goldstone (Canada) che ha difeso con successo il suo scettro.
Il weekend è stato caratterizzato anche da finali al fotofinish mozzafiato nelle gare XCC, da vittorie di grande rilievo per Adrien Boichis (Francia) e Laura Stigger (Austria) e da una serie di prestazioni eccezionali da parte delle stelle nascenti di questo sport nelle categorie Under 23 e Junior.

Cinque intensi giorni di gare in Trentino
I Campionati del Mondo di mountain bike UCI hanno regalato un fine settimana ricco di sorprese, colpi di scena e gare di livello mondiale, mentre le più grandi stelle di questo sport si contendevano le maglie iridate a Val di Sole.
L’azione si è intensificata giovedì 27 agosto con le gare di Cross Country Short Track (XCC), dopo gli eventi E-XC e Team Relay di mercoledì 26, dove entrambi i titoli sono stati decisi da emozionanti arrivi al volata. L’emozione è proseguita sul leggendario percorso Black Snake sabato 29, dove i migliori downhiller del mondo hanno affrontato uno dei tracciati più impegnativi del calendario alla ricerca della gloria del Campionato del Mondo.
Il weekend si è concluso domenica 30 agosto con le gare di Cross Country Olimpico (XCO), una vera e propria vetrina di resistenza, abilità tecnica e strategia di gara, caratterizzata da salite estenuanti e discese tecniche che hanno spinto i corridori al limite delle loro possibilità.
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Giorno #1: si apre con E-XC e Team Relay
I Campionati del Mondo di mountain bike UCI 2026 in Val di Sole sono partiti alla grande, con nove titoli mondiali assegnati nei primi due giorni. Mercoledì 26 agosto hanno dato il via alle gare il Cross Country in e-mountain bike (E-XC) e il Team Relay, la staffetta a squadre di Cross Country (XCR).

L’Italia fa festa con la staffetta a squadre Team Relay
Nel primo giorno di gare, l’Italia ha messo fine a un’attesa di 13 anni per la vittoria ai Campionati del Mondo UCI di mountain bike nella staffetta a squadre di Cross Country grazie a Juri Zanotti, Paolo Costa, Martina Berta, Valentina Corvi, Giorgia Pellizotti e Fabio Bassignana.
Insieme hanno conquistato una vittoria memorabile davanti a un pubblico di casa gremito a Daolasa di Commezzadura, grazie a un tempo di 1:08:06. La Svizzera ha conquistato l’argento, con un distacco di 51 secondi, mentre gli Stati Uniti hanno ottenuto il bronzo con un ulteriore distacco di 40 secondi. L’Italia ha condotto la gara fin dall’inizio e, nonostante un breve sorpasso da parte dell’Austria, la squadra di casa ha rapidamente ristabilito l’ordine. La gara si è di fatto decisa al quinto giro, quando Corvi ha dato il meglio di sé, creando un distacco decisivo sulle nazioni inseguitrici.
«Iniziare così i nostri Campionati del Mondo UCI in casa è un sogno», ha dichiarato Zanotti dopo la gara. «Oggi siamo stati perfetti, e voglio togliermi il cappello davanti alle ragazze perché sono state loro a fare la differenza.»

Spielmann e Gilloux iridati nel E-XC
In precedenza, l’austriaca Anna Spielmann ha difeso il suo titolo mondiale E-XC, vincendo in 48:26. La svizzera Kathrin Stirnemann è arrivata seconda, con un ritardo di 11 secondi, mentre la connazionale di Spielmann, Tamara Wiedmann, ha conquistato il bronzo.
Il francese Jérôme Gilloux si è aggiudicato il titolo nella categoria Elite maschile, davanti allo svizzero Joris Ryf e al francese Stéphane Tempier.
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Giorno #2: sei titoli assegnati tra XCO E XCC
La seconda giornata di gare è stata particolarmente ricca di emozioni, con ben sei titoli assegnati. Si è partiti con gli Junior del Cross Country Olimpico (XCO) il mattino, mentre il programma del pomeriggio ha previsto le gare di Cross Country Short Track (XCC) delle categorie Under 23 ed Elite.

XCO Junior: vittorie per Grossmann e Wright
Giovedì mattina, la Svizzera ha festeggiato il successo di Anja Grossmann, che si è aggiudicata il titolo mondiale XCO Junior femminile, prendendo il comando al secondo dei quattro giri. Ha tagliato il traguardo con 48 secondi di vantaggio su Barbora Bukovská (CZE), mentre la francese Agathe Vauchamp si è classificata terza. Grossmann ha conquistato la maglia iridata dopo una stagione già impressionante, coronata dai titoli europei UEC e nazionali svizzeri.
L’australiano Connor Wright ha conquistato la corona mondiale XCO Junior maschile, sferrando l’attacco nel secondo dei cinque giri e costruendo un vantaggio incolmabile. L’austriaco Michael Hettegger ha chiuso al secondo posto con oltre un minuto di ritardo, mentre lo svizzero Marwan Barhoumi si è classificato terzo.

XCC Under 23: successo tra fratelli
Nelle gare XCC Under 23 è stata una questione di famiglia, con la famiglia Halter al centro della scena. Per ben due volte.
La svizzera Monique Halter è diventata campionessa del mondo XCC Under 23 femminile, dopo aver condotto fino all’ultimo giro in una gara molto combattuta che ha visto le prime 16 atlete separate da soli 10 secondi. Tutto si è deciso in uno sprint a quattro, in cui Halter ha battuto di misura la britannica Bethany-Ann Jackson aggiudicandosi il titolo. L’americana Makena Kellerman ha conquistato il bronzo.
Successivamente, il fratello di Monique, Nicolas Halter, è diventato Campione del Mondo XCC Under 23 maschile dopo aver battuto in volata il tedesco Paul Schehl, che ha conquistato l’argento, mentre Rens Teunissen van Manen (NED) si è classificato terzo.

XCC Elite femminile: Stigger vola verso l’oro
L’austriaca Laura Stigger ha firmato una prestazione memorabile nella gara XCC Elite femminile, aggiudicandosi la maglia iridata in un fotofinish davanti a Evie Richards (GBR), che aveva vinto il titolo nel 2024.
La seconda classificata dello scorso anno, Jenny Rissveds (SWE), era al comando all’inizio dell’ultimo giro, ma è stata Richards a portarsi in testa all’ultima curva. La 29enne ha dato il massimo e sembrava destinata all’oro, ma, incredibilmente, la 26enne Stigger ha calcolato alla perfezione il momento dello sprint, superando Richards sul traguardo.
La svizzera Sina Frei ha completato il podio, con Rissveds al quarto posto. La campionessa del mondo in carica, Alessandra Keller, si è scontrata con la compagna di squadra Ronja Blöchlinger ed è stata costretta a un inseguimento, ma non è riuscita a recuperare abbastanza per lottare per le medaglie.
«[Jenny] Rissveds ha imposto un ritmo frenetico, ma alla fine sono uscita bene dall’ultima curva e ho vinto», ha dichiarato una felicissima Stigger. “La Val di Sole è un posto speciale per me. È un sogno che si avvera.”
Infatti, proprio qui nel 2023, l’austriaca conquistò il titolo iridato nello Short Track.

XCC Elite maschile: Boichis all’altezza delle aspettative
Nella gara XCC Elite maschile, Adrien Boichis (FRA) ha conquistato la maglia iridata dopo un altro sprint serrato. Charlie Aldridge (GBR) è arrivato secondo e il francese Luca Martin ha conquistato il bronzo.
Un gruppo consistente ha affrontato l’ultimo giro con Aldridge particolarmente aggressivo, che si portava ripetutamente in testa. Il venticinquenne scozzese è in ottima forma in questa stagione, avendo conquistato sia il titolo XCO che quello XCC ai Campionati Europei UEC, e ha guidato il gruppo fino all’ultima curva.
Aldridge ha spremuto fino all’ultima goccia di energia, ma il ventitreenne Boichis, che corre anche su strada per il World Team UCI Red Bull-Bora-Hansgrohe ed era il favorito prima della gara, ha sferrato uno sprint devastante aggiudicandosi l’oro.
Continua così una settimana straordinaria per il giovane francese, che solo la settimana precedente aveva battuto la stella olandese della strada e del ciclocross Mathieu van der Poel nella tappa della Coppa del Mondo UCI XCO a Les Gets (Francia).
«Gli ultimi sette giorni sono stati straordinari», ha dichiarato Boichis. «Quello che sta succedendo è davvero incredibile.»
Giorno #3: tempo di qualifiche DH e prove XCO
La terza giornata non ha visto l’assegnazione di medaglie e maglie iridate, con un programma “ridotto” che ha visto le qualifiche della Downhill, con gli Junior al mattino e gli Elite il pomeriggio. I migliori tempi sono stati quelli di Rosa Marie Jensen e Jonty Williamson per i giovanissimi della DH, con i rispettivi crono di 4:05.581 e 3:39.541. Tra gli Elite invece hanno prevalso Lisa Baumann in 4:02.591 e Lachlan Stevens-McNab in 3:34.010.
Gli specialisti del Cross Country Olimpico (XCO) si sono allenati sul circuito di gara in preparazione delle finali di domenica 30 agosto.
La sera invece grande festa con le finali del circuito 4X Pro Tour sulla spettacolare pista di Daolasa.
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Giorno #4: La DH protagonista sulla mitica Black Snake
Le gare di downhill dei Campionati mondiali di mountain bike UCI 2026 hanno regalato momenti elettrizzanti sul famigerato percorso Black Snake in Val di Sole. Il tracciato, lungo 2,3 km e con un dislivello negativo di 550 m, è uno dei percorsi più impegnativi del downhill e sabato 29 agosto ha permesso ai corridori di dare il meglio di sé, incitati da una folla numerosa e appassionata.



DH Junior: vincono Boadle e Schneeberger
Nella mattinata di sabato 29 agosto, l’australiana Tilly Boadle ha conquistato il titolo mondiale Juniores femminile in condizioni difficili. La pioggia caduta durante la notte aveva reso la Black Snake notevolmente più lenta per le atlete che sono partite per prime, oltre che insidiosamente fangosa. Boadle, che si era qualificata seconda, ha realizzato un tempo di 4:13.323 partendo dalla decima posizione. Nessuna delle altre atlete è riuscita a fare meglio: l’americana Aletha Ostgaard ha conquistato l’argento, con un distacco di 7,636 secondi, mentre la neozelandese Indy Deavoll ha conquistato il bronzo.
«Ho corso come se il percorso fosse asciutto, ma sono stata cauta nei punti cruciali», ha dichiarato la vincitrice diciassettenne. «Ho fatto una discesa sicura e intelligente. Ne sono davvero felice.»
La gara maschile junior è stata decisamente più combattuta, con lo svizzero Raoul Schneeberger che ha gestito al meglio le difficili condizioni, aggiudicandosi la maglia iridata di Campione del Mondo con un tempo di 3:47.477. Il britannico Felix Griffiths ha conquistato l’argento, con un distacco di soli 0,450 secondi, mentre l’italiano Filippo Gilardino ha deliziato il pubblico di casa con il bronzo.

DH Elite femminile: quinto titoli di fila per Höll
L’austriaca Valentina Höll ha offerto una delle migliori prestazioni dei Campionati del mondo di mountain bike finora, aggiudicandosi il suo quinto titolo mondiale consecutivo.
La ventiquattrenne, originaria della famosa località sciistica di Saalbach, è partita per ultima e ha superato il tempo di riferimento stabilito dalla svizzera Lisa Baumann. La britannica Harriet Harnden ha completato il podio.
«Non pensavo fosse possibile vincere cinque Campionati del Mondo [UCI] di fila, è semplicemente incredibile», ha dichiarato Höll al termine della gara. «Mi ha prosciugato tutte le energie. Ho avuto una stagione incredibile tra i Campionati del Mondo e la Coppa del Mondo. Oggigiorno è davvero difficile vincere. Lisa [Baumann] è stata fortissima e mi ha messo a dura prova durante le prove. Mi dispiace averla battuta, ma un’altra volta sarà lei a battermi.»

Höll si è presentata come la chiara favorita. Ma non ha avuto vita facile. Durante le qualifiche di venerdì, Baumann ha fatto registrare il tempo più veloce con un incredibile 4:02.591. Era quasi tre secondi davanti a Harnden (4:05.560), con Höll al terzo posto (4:05.816).
Prima della prestazione vincente di Höll, le sue rivali avevano già fatto registrare discese sensazionali.
Harnden è arrivata ai Mondiali piena di fiducia dopo aver conquistato la sua prima vittoria nella Coppa del Mondo DH a Les Gets, in Francia, il fine settimana prima dell’appuntamento iridato. Ha disputato una sezione centrale strepitosa, strappando il comando alla neozelandese Eliana Hulsebosch con un vantaggio di oltre tre secondi. La tedesca Nina Hoffman è partita subito dopo, risultando più veloce di mezzo secondo all’arrivo della prima metà del percorso, ma il suo vantaggio si è presto dissolto e Harnden è rimasta in testa con ancora tre atlete in attesa di partire.
Baumann, galvanizzata dalla sua discesa eccezionale del giorno precedente, è rimasta testa a testa con Harnden per tutto il percorso e ha superato di misura la britannica di tre decimi di secondo, conquistando il comando. La penultima a scendere, la francese Marine Cabirou, ha commesso un errore che le è costato caro, lasciandola fuori dal podio.
Infine, Höll. Nonostante il peso delle aspettative sulle sue spalle, la campionessa del mondo in carica non ha battuto ciglio, dimostrando la sua straordinaria tecnica fin dall’inizio. Ha affrontato la sezione superiore con disinvoltura e, al secondo rilevamento, il suo vantaggio era di quasi quattro secondi. Quando ha raggiunto il traguardo, quel vantaggio si era ridotto a 1,7 secondi, ma la sua compostezza, la sua abilità e la sua velocità hanno fatto sì che la vittoria non fosse mai in dubbio.

DH Elite maschile: un altro oro per Goldstone
La gara di downhill maschile Elite è stata ancora più emozionante, con il canadese Jackson Goldstone che è riuscito a difendere la maglia iridata. Il neozelandese Lachlan Stevens-McNab si è classificato secondo, mentre il britannico Jordan Williams ha conquistato il terzo posto.
“Vincere i Campionati del Mondo [UCI] per due volte di fila è un sogno che si avvera”, ha dichiarato Goldstone. “Ho semplicemente cercato di mantenere la linea senza commettere errori. Val di Sole è il posto dei miei sogni. Questa pista si adatta perfettamente alle mie caratteristiche e le condizioni erano perfette. Sei così bella. Ti amo, Val di Sole!”

Nelle qualifiche di venerdì, Stevens-McNab aveva registrato il tempo più veloce con 3:34.010. Ha mantenuto quella prestazione anche sabato, dominando la gara fin dall’inizio e poi aumentando il suo vantaggio per strappare la “hot seat” al colombiano Juan Muñoz.
Per quasi un’ora, diversi atleti si sono avvicinati al suo tempo, tra cui il giovanissimo americano Asa Vermette (alla fine quarto) e Williams, che ha tagliato il traguardo a soli 0,007 secondi da Stevens-McNab con un tempo di 3:29,487.
Goldstone, che aveva conquistato le vittorie nella Coppa del Mondo a Val di Sole nel 2023 e nel 2025, è stato l’ultimo atleta a scendere lungo la pista e sapeva esattamente cosa doveva fare. Al terzo intertempo era indietro di 0,410 secondi rispetto a Stevens-McNab, ma ha attaccato nella parte bassa del tracciato e ha trovato la velocità sufficiente per ribaltare lo svantaggio, tagliando il traguardo con un margine di 0,695 secondi in 3:28.785.
«Avevo la sensazione di poterlo fare, ma dovevo credere in me stesso», ha detto, riprendendo fiato dopo la discesa vincente. «Grazie al pubblico, alla squadra… è assolutamente pazzesco.»
– Leggi anche: Val di Sole iridata: Corvi, Berta e Pidcock firmano una giornata storica nel Cross Country
Giorno #5: Gran finale con il Cross Country Olimpico
I Campionati del Mondo di mountain bike 2026 a Val di Sole (Italia) si sono conclusi domenica 30 agosto con le gare di Cross Country Olimpico (XCO) delle categorie Elite e Under 23.
Sina Frei (SUI) e Tom Pidcock (GBR) hanno conquistato i titoli mondiali UCI Elite, dopo che l’italiana Valentina Corvi e il francese Naël Rouffiac si erano aggiudicati le gare Under 23.

XCO Under 23 femminile: l’Italia festeggia la vittoria di Corvi
Valentina Corvi ha vinto la gara di apertura del programma di domenica, aggiudicandosi il titolo mondiale Donne Under 23 con un tempo di 1:19:34. La ventunenne si è portata in testa sin dalle prime fasi della gara e ha gradualmente allungato il vantaggio sul gruppo giro dopo giro. All’arrivo aveva accumulato un margine di ben 43 secondi sulla svizzera Anina Hutter, che si è aggiudicata l’argento. La compagna di squadra di Hutter, Monique Halter, reduce dalla conquista del titolo mondiale XCC, ha conquistato il bronzo, mentre un’altra svizzera, Fiona Schibler, si è classificata quarta.
La vittoria di Corvi ha coronato una stagione Under 23 eccezionale, che l’ha vista trionfare in sei delle sette prove della Coppa del Mondo a cui ha partecipato.

XCO Under 23 maschile: Rouffiac conquista l’oro
Nella categoria Under 23 maschile, un gruppo molto compatto ha dominato la testa della corsa per gran parte dei sette giri. I francesi Naël Rouffiac e Alix André-Gallis, lo svizzero Nicolas Halter – che, come sua sorella, aveva già vinto la maglia iridata dell’XCC –, il tedesco Paul Schehl e il danese Gustav Heby Pedersen erano tutti in lizza per la vittoria.
Rouffiac ha attaccato al quinto giro, creando un distacco di 11 secondi sul gruppo degli inseguitori. Da quel momento in poi ha consolidato il suo vantaggio, percorrendo gli ultimi giri da solo fino a conquistare la maglia iridata. Rouffiac ha chiuso in 1:17:20, con André-Gallis che ha conquistato l’argento a nove secondi di distanza e Halter il bronzo.

XCO Elite femminile: Frei travolge la concorrenza
Sina Frei ha dominato la gara Elite femminile dall’inizio alla fine, dando prova di forza e resistenza. Il suo tempo di 1:27:50 le ha permesso di precedere di oltre un minuto l’italiana Martina Berta, seconda, che ha battuto di misura la svizzera Nicole Koller, medaglia di bronzo.
«È un sogno», ha dichiarato Frei. «Ho cercato di spingere al massimo sulle salite ripide e di recuperare nelle discese. La mia stagione è andata così bene che ho deciso di considerare questa gara come un bonus.»

Frei ha manifestato fin da subito le sue ambizioni, guidando il gruppo nel primo dei sette giri insieme a Berta e alla campionessa del mondo 2025 e leader della Coppa del Mondo XCO Jenny Rissveds (SWE).
Con l’inizio del secondo giro, è emersa chiaramente la volontà di Frei di vincere la gara. La ventinovenne ha aumentato la pressione sulle salite, staccando ben presto Rissveds. Berta ha agguantato il secondo posto.
Il momento decisivo è arrivato al terzo giro, quando Frei ha dato il massimo e si è costruita un vantaggio di 11 secondi su Berta – alla quale si sarebbe presto unita Nicole Koller –, dimostrando la forma che le ha permesso di ottenere una serie straordinaria di risultati, tra cui la vittoria ai Campionati Europei di Mountain Bike UEC e il successo nella tappa della Coppa del Mondo della settimana precedente a Les Gets (Francia).
La svizzera ha continuato a spingere e all’inizio del penultimo giro (il sesto), il suo vantaggio sul duo all’inseguimento era cresciuto fino a 56 secondi. Le possibilità di Rissveds erano ormai completamente svanite, con una foratura che le faceva perdere ulteriore tempo.
La medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha conquistato una vittoria schiacciante, aggiungendo la maglia iridata Elite femminile ai titoli mondiali UCI Under 23 femminili vinti nel 2017 e nel 2019. Dietro all’inavvicinabile Frei, la battaglia per l’argento ha visto Koller in testa all’uscita dall’ultima curva, ma Berta ha calcolato alla perfezione lo sprint, aggiudicandosi l’argento con un tempo di 1:28:57. A Koller è stato assegnato lo stesso tempo per il bronzo.

XCO Elite maschile: Pidcock rimonta dal fondo del gruppo e conquista la vittoria
Nella gara Elite maschile, gran parte dell’attenzione era concentrata sulla sfida tra il britannico Tom Pidcock e l’olandese Mathieu van der Poel. Ma è stato Pidcock a dimostrarsi all’altezza dei titoli dei giornali, aggiudicandosi la sua seconda vittoria ai Campionati del Mondo di XCO. Proprio come nel caso del suo primo titolo mondiale conquistato tre anni fa a Glentress, in Scozia (Regno Unito), il ventisettenne è balzato in testa partendo dalle retrovie. Il connazionale britannico Charlie Aldridge si è classificato secondo, mentre il canadese Cole Punchard ha conquistato il bronzo.
La gara è iniziata con uno dei favoriti della vigilia, il francese Adrien Boichis, in testa al gruppo. Boichis era in ottima forma, avendo conquistato il titolo mondiale di Cross Country Short Track (XCC) all’inizio della competizione, dopo la vittoria nella Coppa del Mondo (XCC e XCO) a Les Gets il fine settimana precedente. Van der Poel, che in Francia era arrivato secondo dietro a Boichis, e Pidcock erano rimasti indietro nel gruppo dopo essere partiti dalla quinta fila.
Mentre Van der Poel non è mai stato in lizza per un piazzamento sul podio, Pidcock non ha impiegato molto a risalire il gruppo all’inseguimento dei corridori in testa, tra cui il cileno Martín Vidaurre Kossman, il canadese Cole Punchard e Boichis, che continuava a mostrarsi competitivo.
L’atleta britannico ha sferrato la mossa decisiva al sesto giro, attaccando con forza sulla salita iniziale per spezzare il gruppo di testa. Boichis non è riuscito a tenere il ritmo. Aldridge e Vidaurre Kossmann inizialmente sono rimasti con Pidcock, mentre Punchard è scivolato indietro.
All’inizio del settimo giro, Pidcock ha attaccato di nuovo e Vidaurre Kossmann è stato il prossimo a perdere il contatto, lasciando Pidcock e Aldridge in testa. All’inizio dell’ultimo giro, Pidcock aveva creato un distacco di nove secondi su Aldridge. Dietro di loro, Punchard è salito al terzo posto dopo che Vidaurre Kossmann ha avuto un problema meccanico.

Pidcock ha tagliato il traguardo vittorioso in 1:25:26, con 17 secondi di vantaggio su Aldridge, seguita da Punchard. Kossmann ha chiuso al quarto posto e Boichis al quinto. Il due volte campione del mondo 2025 Alan Hatherly (RSA) ha concluso al 27° posto a causa di una foratura, mentre van der Poel si è classificato 30°.
«È stata dura qui dopo [il nono posto al] Tour [de France]», ha dichiarato Pidcock. «Sapevo che era un percorso da affrontare entro i propri limiti. Venerdì, durante le prove, ho fatto una brutta caduta. Mi faceva male la schiena già al primo giro e non riuscivo ad andare più veloce, quindi ho mantenuto un ritmo che potevo sostenere. Negli ultimi due giri ho semplicemente spinto al massimo per vedere se riuscivo ad allungare il distacco prima dello sprint finale.»
Il neo-campione del mondo ha aggiunto che nel 2027 si concentrerà maggiormente sulla strada prima di tornare alla mountain bike per prepararsi ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Sembra proprio che sia determinato a conquistare il terzo titolo olimpico consecutivo.

Il medagliere dei Mondiali MTB 2026 della Val di Sole
La Svizzera ha dominato il medagliere con cinque ori, cinque argenti e cinque bronzi, seguita dalla Francia (sette medaglie, di cui tre d’oro) e dall’Austria (cinque medaglie, di cui tre d’oro).
L’italia ha conquistato due ori – uno di squadra nel Team Relay e uno nel XCO U23 Women con Valentica Corvi –, un argento con Martina Berta nel XCO Elite Women, e un bronzo con Filippo Gilardino nella DH Junior Men, per un totale di quattro medaglie.
Qui i risultati completi dei Campionati Mondiali MTB 2026 della Val di Sole
[foto: UCI – foto apertura: Giacomo Podetti]







