A quattro mesi dal via, The North Face Transgrancanaria ha già superato i 5.000 iscritti di 68 nazionalità. Quasi 200 arriveranno dall’italia. Dal 22 al 28 febbraio 2027 Gran Canaria vivrà per un’intera settimana al ritmo del trail running, tra oceano, montagne, borghi e paesaggi che cambiano nel giro di pochi chilometri.
Testo: Silvia Donatiello – Foto: Transgrancanaria | Carlos Diaz-Recio | David Delfour



Ci sono gare che si disputano in un luogo e gare che quel luogo permettono davvero di conoscerlo. The North Face Transgrancanaria appartiene decisamente alla seconda categoria. Perché correre a Gran Canaria significa attraversare un’isola che cambia continuamente sotto le scarpe: partire dall’Atlantico, entrare nei paesaggi rurali del nord, raggiungere i borghi e le montagne dell’interno, correre tra pinete, caldere e grandi pareti rocciose e ritrovare infine l’oceano sul versante meridionale. Non sorprende quindi che, quando mancano quattro mesi all’edizione 2027, la Transgrancanaria abbia già superato quota 5.000 partecipanti.

Da 68 paesi
I runner iscritti provengono da 68 Paesi e oltre il 40% arriverà dall’estero. Francia, Regno Unito e Germania sono tra i mercati internazionali più rappresentati, mentre l’Italia si avvicina già ai 200 partecipanti. La presenza femminile ha raggiunto il 35%. Numeri che raccontano quanto la manifestazione sia diventata non soltanto uno degli appuntamenti internazionali di riferimento del trail running, ma anche uno straordinario modo di scoprire Gran Canaria: correndo.

Una settimana intera di trail
L’edizione 2027 si svolgerà dal 22 al 28 febbraio e per la prima volta estenderà il proprio calendario fino a occupare un’intera settimana, con prove capaci di coinvolgere profili molto diversi di runner. Si comincia martedì 23 febbraio con la nuova Open Agáldar; mercoledì sarà la volta del Kilómetro Vertical El Gigante e giovedì di Half e Promo. Venerdì 26 arriveranno due degli appuntamenti più attesi, Marathon e Classic, mentre sabato toccherà ad Advanced, Short e Family Trail. Tre prove – Promo, Open Agáldar e Marathon – hanno già esaurito i pettorali disponibili e aperto le rispettive liste d’attesa, mentre le iscrizioni alle altre distanze proseguono.

Dall’oceano alle montagne: la Classic
La gara simbolo rimane la Classic, 126 chilometri e 6.764 metri di dislivello positivo. Alle 23:59 di venerdì 26 febbraio i runner partiranno da uno dei luoghi più iconici della capitale dell’isola: la Playa de Las Canteras, la grande spiaggia urbana di Las Palmas de Gran Canaria. Dal livello dell’Atlantico comincerà un viaggio attraverso l’isola che porterà gli atleti verso Arucas e Teror e poi sempre più in alto, nel cuore montuoso di Gran Canaria, attraversando Fontanales, Artenara e Tejeda prima di affrontare la lunga strada verso sud, passando da Tunte e Ayagaures, fino al traguardo di Maspalomas.
Un continente in miniatura
È proprio questa successione di ambienti a rendere la Transgrancanaria difficile da paragonare ad altre gare. Non soltanto per distanza e dislivello, ma per la continua trasformazione del terreno, della vegetazione e del paesaggio. Quello che Gran Canaria ama definire il suo carattere di “continente in miniatura”, durante la Transgrancanaria, diventa un’esperienza fisica.



Nel cuore di Gran Canaria – Advanced e Marathon
Non occorre però affrontare 126 chilometri per scoprirla. La Advanced, con 81,8 chilometri e 4.314 metri di dislivello positivo, parte da Teror nel nord e attraversa alcuni dei territori più suggestivi dell’entroterra, passando da Artenara e Tejeda prima di scendere verso Tunte, Ayagaures e infine Maspalomas, a sud. La Marathon propone invece 47 chilometri con partenza da Tejeda e arrivo a Maspalomas. È una delle distanze più amate della manifestazione e per il 2027 ha già raggiunto il sold out. Per chi preferisce una sfida più breve ma intensa c’è la Half, che dal comune di Santa Lucía de Tirajana, nel sud dell’isola, porta verso Tejeda attraverso il paesaggio montuoso dell’interno. Distanze diverse, quindi, ma con un elemento comune: il territorio non fa semplicemente da sfondo alla competizione. Ne è uno dei protagonisti.

La Transgrancanaria scopre il nord – Open Agàaldar
Una delle novità più interessanti del 2027 è la Open Agáldar, 21,4 chilometri e 613 metri di dislivello positivo, che martedì 23 febbraio inaugurerà il programma competitivo partendo da San José de Caideros e raggiungendo Gáldar.
Percorso magnifico
La nuova gara porta la Transgrancanaria ancora più decisamente nel nord dell’isola, mostrando un volto di Gran Canaria molto diverso da quello delle immagini più conosciute della costa meridionale. Qui il paesaggio diventa più verde e rurale, tra piccoli centri, coltivazioni e montagne che scendono verso l’Atlantico. I suoi 500 pettorali disponibili sono già andati esauriti.

Quattro giorni, quattro modi di correre – Stages
L’altra grande novità è Stages, probabilmente la formula che meglio racconta il legame tra trail e scoperta del territorio. Quattro giorni consecutivi, quattro gare e quattro ambienti diversi: si comincia con i 21,4 chilometri della Open Agáldar, si prosegue con il Kilómetro Vertical El Gigante – 5,5 chilometri e ben 1.090 metri D+ tra Agaete e Tamadaba – e con i 12 chilometri della Promo, per concludere sabato con gli 81,8 chilometri della Advanced da Teror a Maspalomas. In totale, 120 chilometri e 6.886 metri di dislivello positivo. Ma i numeri raccontano soltanto una parte dell’esperienza. Stages permette soprattutto di osservare quanto possa cambiare un’isola nell’arco di pochi chilometri, passando dal nord alle montagne dell’interno e infine al sud. Per un trail runner significa trovare, in uno spazio relativamente contenuto, terreni, altitudini, vegetazione e condizioni molto diverse. Un’intera destinazione trasformata in terreno di corsa.

Un’isola dove correre dodici mesi l’anno
La Transgrancanaria è la manifestazione più evidente di una relazione molto più profonda tra Gran Canaria e gli sport outdoor. Il clima mite delle Canarie permette di allenarsi anche durante i mesi in cui gran parte dell’Europa deve fare i conti con freddo, neve e poche ore di luce. Ma il vantaggio dell’isola non è soltanto climatico. In una sola giornata si può passare dai sentieri costieri alle salite dell’interno, dalle pinete alle zone più aride del sud. Ci sono le grandi pareti della Caldera de Tejeda, il paesaggio dominato dal Roque Nublo, le vallate del nord-ovest e i percorsi che scendono nuovamente verso l’oceano. E quando si smettono le scarpe da gara, la stessa varietà continua a essere il tratto distintivo del viaggio.

Dopo il traguardo, Gran Canaria continua
È forse questo uno degli aspetti più interessanti per chi arriverà dall’Italia nel febbraio 2027: la Transgrancanaria può essere il punto di partenza per scoprire l’isola, non soltanto il motivo per raggiungerla. Dopo giorni trascorsi sui sentieri si può cambiare completamente ritmo. Passeggiare tra le strade storiche di Vegueta, nel cuore di Las Palmas de Gran Canaria, tornare sulla spiaggia di Las Canteras da cui è partita la Classic oppure raggiungere i piccoli centri dell’interno come Teror, Tejeda e Artenara. A nord-ovest c’è Agaete, stretta tra montagne e oceano; a sud Maspalomas e le sue dune disegnano invece uno dei paesaggi più riconoscibili dell’isola. E poi c’è la cucina, particolarmente apprezzabile dopo qualche decina di chilometri di trail: formaggi locali, papas arrugadas con mojo, pesce, frutti tropicali e vini prodotti da vitigni coltivati su terreni vulcanici raccontano un’altra Gran Canaria, quella agricola e gastronomica.

Crescere senza aumentare l’impatto
Con oltre 5.000 iscritti a più di cinque mesi dall’evento, la crescita della Transgrancanaria pone inevitabilmente anche il tema del rapporto tra un grande appuntamento internazionale e il territorio che lo ospita. Per il 2027 l’organizzazione ha scelto di mantenere invariato il numero complessivo dei posti disponibili, riducendo addirittura la capacità di alcune prove. Sono inoltre previste misure legate all’ottimizzazione della mobilità e dell’efficienza energetica, alla diffusione di buone pratiche tra atleti, pubblico e fornitori e all’iscrizione della manifestazione al Registro Canario de Huella de Carbono (Registro delle Canarie dell’impronta di carbonio).

Oltre la sfida sportiva – Dall’Atlantico alle montagne
Una scelta importante per una gara la cui forza nasce proprio dai luoghi che attraversa. Perché partecipare alla Transgrancanaria significa certamente scegliere una sfida sportiva. Ma significa anche attraversare un’isola dall’Atlantico alle montagne e dalle montagne nuovamente all’oceano. Con le scarpe da trail ai piedi e un intero continente in miniatura davanti.





