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Azzorre, l’Eden esiste

di - 20/12/2023

Così uniche e differenti. Le Azzorre si distinguono per la loro magnifica natura incontaminata e rappresentano una destinazione di viaggio privilegiata per gli appassionati delle discipline outdoor. La posizione e il clima mite, le difformità che si trovano nelle isole dell’arcipelago, nella gastronomia, nel paesaggio e nelle tradizioni delle varie comunità sono i punti caratteristici di questi gioielli nell’Oceano.

Il paesaggio che offre il vasto patrimonio naturale delle Azzorre è uno degli elementi che rendono questa destinazione unica e diversa dalle altre. Originatesi da 1.766 vulcani, nove dei quali ancora placidamente attivi, le Azzorre ospitano nel sottosuolo quasi trecento cavità vulcaniche, sotto forma di grotte, doline e fessure, il loro paesaggio è costellato di caldere secche, lagune crateriche, campi fumarolici e sorgenti termali e nel mare ci sono sorgenti geotermiche sottomarine. Tutto all’ombra del monte Pico, che con il suo cono ancora intatto sembra proteggere queste ricchezze geologiche, testimonianza della forza della Natura.
Una Natura da rispettare e preservare: il Geoparco delle Azzorre fa parte della Rete Europea e della Rete Globale dei Geoparchi sotto il patrocinio dell’UNESCO, un’integrazione che mira a proteggere il patrimonio geologico dell’arcipelago, promuovendo al contempo lo sviluppo sostenibile delle Azzorre a livello ambientale, culturale e socioeconomico, fortemente basato sul Geoturismo.

Le isole fortunate

Le isole dell’arcipelago sono divise in tre gruppi geografici: il Gruppo Orientale (composto da Santa Maria e São Miguel), il Gruppo Centrale (che comprende le isole di Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial) e il Gruppo Occidentale (costituito dalle isole di Corvo e Flores). Le Azzorre, insieme agli arcipelaghi di Madera, delle Canarie e di Capo Verde, danno vita alla regione biogeografica della Macaronesia, termine greco che significa “isole fortunate”.

Ogni isola ha una sua spiccata identità: sono inconfondibili i fossili di Santa Maria, i laghi di São Miguel, le grotte di Terceira, i coni di Graciosa, le fajãs di São Jorge (pianure laviche sul mare), la montagna di Pico, il vulcano di Capelinhos a Faial, le cascate di Flores e il Caldeirão di Corvo (il “pentolone”, un cratere occupato da un lago). Viaggiare da un’isola all’altra delle Azzorre significa scoprire sempre nuove realtà differenti, accomunate da uno stesso codice genetico. L’espressione “circondati ovunque dalla natura” definisce il modo in cui ci si sente qui.
Ne fanno parte la biodiversità marina, la flora e la fauna, le cavità e i paesaggi vulcanici, i parchi e i giardini botanici: insomma, ognuna delle risorse naturali esclusive di ogni isola. Questa bio/geodiversità, insieme alle città e ai villaggi tradizionali, rappresenta un’opportunità unica per la pratica del turismo naturale.

Nelle Azzorre, tutto quanto è genuino e caratteristico acquista rilievo, appunto per la sua differenza, sullo sfondo di un mondo sempre più globalizzato.

Il primo arcipelago certificato, al mondo

Le Azzorre sono una destinazione tra Natura ed esperienze, in cui la conservazione delle risorse e la salvaguardia dell’eredità naturale dell’arcipelago sono una priorità. Questo ha fatto loro guadagnare la distinzione di primo arcipelago al mondo a ottenere la certificazione di “Destinazione turistica sostenibile”, nell’ambito del programma EarthCheck Destinazione Sostenibile. Questo riconoscimento è stato solo l’inizio di un percorso di miglioramento continuo, con l’obiettivo principale di migliorare questi standard di sostenibilità e poter così ottenere nel 2024 una nuova certificazione, come destinazione turistica sostenibile, da Açores DMO, l’ente responsabile della Gestione della Sostenibilità delle Azzorre come Destinazione turistica.
Le Azzorre hanno inoltre vinto il premio come migliore destinazione avventurosa in Europa per 3 anni consecutivi ai World Travel Awards, hanno ricevuto il riconoscimento QualityCoast Platinum per le loro pratiche sostenibili sia in mare sia sulle zone costiere e sono state elette dalla European Best Destination come una delle più belle per il whale watching, l’osservazione dei cetacei.

Le Azzorre in bicicletta

Una fitta rete di sentieri è stata riabilitata e resa disponibile a tutti per godersi il paesaggio di questa regione del Portogallo. Questi trail attraversano zone di eccezionale bellezza, collegando quasi ogni angolo di ciascuna delle isole, sia in riva al mare sia in quota. La bicicletta è il veicolo di esplorazione per eccellenza. Destinazioni come le Azzorre, dove la natura e i sentieri segnati al loro interno sono una costante, rendono questa meta luogo di una vera avventura per chi è alla ricerca di emozioni forti.
Dai single track ultra tecnici, che collegano le montagne più alte alle spiagge e alle fajãs delle isole, o dalle strade ondulate che circondano le Lagune o attraversano le montagne ricche di fauna e flora endemiche, la mountain bike nelle isole Azzorre ha alternative per tutti i gusti e abilità tecniche.

Se preferite viaggiare lungo le strade, le isole offrono una vasta rete di viabilità fiancheggiata da foreste di ortensie e criptomeria, che collega tutti i luoghi di importanza paesaggistica e culturale, attraversando pascoli, montagne e posti di grande bellezza e interesse. Il tutto con la possibilità di concludere la giornata in una zona balneare di acqua calda, sia in mare sia in piscine naturali: da segnalare le Termas da Ferraria e le piscine di acqua ferrosa a Furnas, a São Miguel e le Termas do Carapacho a Graciosa.

Cosa vedere

Isola di São Miguel – Da non perdere il Belvedere della Grota do Inferno, le lagune verde e blu che compongono Lagoa das Sete Cidades, la zona balneare di Ponta da Ferraria con le sue sorgenti termali, il Lagoa do Fogo (secondo specchio d’acqua più grande dell’isola) vicino a un vulcano dormiente antico di 15.000 anni fa e il Lagoa das Furnas, nei pressi delle famose Caldeiras das Furnas, dove si prepara il Cozido das Furnas, tipico stufato portoghese, cotto in buche sotto terra. Nel Parco Terra Nostra si trova in un unico luogo la flora endemica delle Azzorre e di altri Paesi, mentre nelle piscine di acqua calda di Poça da Dona Beija potrete godervi rilassanti bagni termali.
Isola di Santa Maria – Considerato il Deserto Rosso delle Azzorre, Barreiro da Faneca appartiene a un’area di paesaggio protetto, con vegetazione esotica, dove si possono trovare specie della flora primitiva della regione, come l’erica, il faggio e la tamujos. Un’attrazione di grande attualità è l’antica cava di basalto di Poço da Pedreira, mentre la Baia di São Lourenço con la sua magnifica forma ad anfiteatro è davvero unica e Praia Formosa costituisce una rarità con le sue sabbie chiare.
Isola di Terceira – Algar do Carvão è uno dei pochi luoghi al mondo in cui è possibile passeggiare all’interno di un vulcano spento. Punto panoramico per eccellenza, Serra do Cume, a circa 545 m sul livello del mare, è un vero paradiso della natura. L’intero centro cittadino di Angra do Heroísmo, infine, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983 per la sua architettura unica e i suoi significati culturali.
Isola di São Jorge – Fajã da Caldeira do Santo Cristo, classificata nel 1984 come Riserva Naturale dal Governo delle Azzorre, è una delle più belle dell’isola, con un’immensa varietà di specie di fauna e flora della regione. Uno dei luoghi più visitati è Fajã dos Cubres e un’altra attrazione da non perdere è la Piscina Naturale Simão Dias, con la sua struttura rocciosa e il contrasto del colore scuro con l’azzurro del mare.
Isola di Pico – Il paesaggio culturale di Vinha do Pico è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: conta una fauna e una flora molto ricche, con numerose specie e comunità endemiche e rare, all’interno di un’area di protezione permanente. Anche Monte Pico, il punto più alto del Portogallo con i suoi 2.351 m, è riserva naturale ed è meta di chi ama l’avventura. Imperdibile, infine, una visita al Museo del Vino.
Isola della Graciosa – Furna do Enxofre è un’imponente cavità vulcanica dalla perfetta copertura a volta, lunga 194 metri e alta nella parte centrale 40 metri. Termas do Carapacho è una famosa stazione termale fin dal XVII secolo, ma il vero simbolo del paesaggio di Graciosa sono i Mulini a vento con i loro tetti rossi.
Isola di Faial – Horta Marina è considerata la marina più importante delle Azzorre e la quarta più visitata al mondo. Emerso dal fondo del mare, il Vulcano Capelinhos è invece il simbolo dell’isola.
Isola dei Fiori – 20 cascate mozzafiato rendono Poço da Alagoinha una meta imperdibile, come anche la cascata di 90 metri di Poço do Bacalhau.
Isola del Corvo – il Caldeirão offre una vista panoramica mozzafiato e anche su quest’isola sono presenti tre mulini a vento sul Caminho dos Moinhos.

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