BH Ultimate Evo Carbon ecco il nostro test

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BH Ultimate Evo Carbon 29er

Il progetto Ultimate è un punto di riferimento per l’agonista xc, un progetto e una piattaforma di successo che ora incontra un rinnovato percorso evolutivo. Una fibra di carbonio ad alto modulo di qualità elevata, che aiuta a fermare l’ago della bilancia a 840 grammi nella taglia MD. Un carro posteriore cortissimo, 420 mm. Un angolo anteriore a 68°, per essere agile e stabile, fluida e capace di trasmettere sicurezza anche nei trail più complicati per una hard tail. Abbiamo provato la BH Ultimate Evo Carbon con allestimento 9.8.

bh bikes ultimate evo carbon

Il frame e il suo concept per un nuovo corso BH mtb

  • Il telaio è costruito grazie alla fibra di matrice Toray T1100: e in ambito mtb è già una rarità che conferma il pregio di questa race mtb.
  • Tecnologia monoscocca, con l’aggiunta di una particolare tecnica atta ad azzerare eventuali difetti interni alle tubazioni, eliminando bolle ed arricciature (una tecnica usata da BH anche in ambito road). Questo permette di avere un telaio ben fatto, sicuro e senza imperfezioni, integro in ogni sua parte e che permette di risparmiare sull’impiego delle resine.
  • BH Ultimate Evo Carbon è marcatamente slooping, con forme delle tubazioni che alternano schiacciature, arrotondamenti, spigoli e nervature.
  • La scatola del movimento centrale è di tipo press-fit BB92, larga 92 mm.
  • Il seat-post ha un diametro di 27,2 mm.
  • Altro particolare interessante è il design della zona dei forcellini posteriore, una sorta di drop-out che permette di accorciare l’intero carro e i suoi foderi.
  • Angolo anteriore dello sterzo a 68°, una certezza quando è necessario affrontare trail e singletrack complicati e drop che concettualmente richiederebbero una full.
  • Personalizzabile. Anche la Ultimate Evo fa parte della piattaforma MyBH Unique, che permette di personalizzare la livrea cromatica della bici.

Allestimento e numeri

In fatto di allestimento, scriviamo della versione 9.8, siamo al limite dell’esoterico. La bici in test, nella taglia MD e senza pedali ha un valore alla bilancia di 9 kg (rilevati).

  • Le ruote sono le Evo con cerchio in carbonio da 28 mm, con canale interno da 25 mm, tubeless ready. La raggiatura è differenziata tra avantreno e retrotreno.
  • Pneumatici Maxxis Ardent Race e Ikon eXo.
  • Tutto il cockpit è marchiato BH Evo: seat-post off-set zero full carbon, piega in carbonio 760 mm e stem in alluminio.
  • Sella Prologo Dimension 143.
  • La trasmissione è Sram AXS XX1 Eagle, corona da 34t, pignoni 10/50.

Le nostre impressioni

Da una front così leggera, ti aspetti un certo nervosismo e un periodo mediamente lungo per capire, per il giusto feeling e per definire il setting migliore. Nulla di tutto questo! La Ultimate Evo Carbon, è si una bici marcatamente race xc, ma è anche più docile di quanto si possa immaginare. E’ reattiva, ma non è eccessivamente rigida, a favore di un buon comfort di marcia, stabilità e facilità di guida.

 

bh ultimate evo by sara carena

Non solo per la discesa e per scattare: solo quando l’hai in mano e la sfrutti a dovere, capisci che il carro compatto e l’avantreno funzionano bene anche in salita e nello stretto. Il posteriore ha una trazione degna di nota nelle salite più ostiche e dove il terreno è smosso, segno che il peso del pilota trova un giusto scarico anche verso il retro. Al tempo stesso, la porzione anteriore della bici non si alza e non tende a staccarsi da terra, neppure quando ci si piega a portafoglio sul manubrio.

In discesa, ovviamente non è una full. Però, le sue prestazione, in particolare la sua stabilità anteriore, in un certo senso colpiscono positivamente e contrastano, 1 con il valore alla bilancia che esprime, 2 con forme dei tubi sfinate, a tratti eleganti e che non danno un senso di muscolarità in termini visivi. Questa è una mtb bella tosta, gratificante da guidare e da “maltrattare”.

bh ultimate evo carbon by sara carena

Cosa gli manca? Poco o nulla, forse un telescopico da xc per fare cose turche.

Per le action photos abbiamo usato: abbigliamento Finisseur, calzature Shimano RC9, Casco Lazer e occhiali Bollé

a cura della redazione tecnica, foto di Sara Carena

bhbikes.com

 

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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