Bikepacking experience da Firenze a Roma

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Bikepacking experience da Firenze a Roma
bikepacking di riccardo zacchi

Vi raccontiamo l’esperiezna di quattro amici, della passione per la bici e della loro avventura bikepacking. Dall’experience di Ricky Zacchi.

Bikepacking experience da Firenze a Roma
bikepacking da firenze a roma

La passione per la bici e il bikepacking

Bikepacking, ma perché? Perché ho aspettato così tanto a farlo! In quest’anno a dir poco “particolare”, l’idea di vivere nuove emozioni in sella alla bici mi stuzzicava sempre più, ma anche il richiamo di una mini-vacanza al mare tra amici era molto veemente… Così, durante una tiepida serata estiva seduti al tavolo di un chiosco di paese, il trade union è stato subito concordato: si va in vacanza con le borse sulla bici.

Quando? Beh, il weekend è tra un paio di giorni, sbrighiamoci ad organizzare!

Sebbene ci sia stato qualche cambiamento dell’ultimo minuto, l’itinerario è all’incirca stabilito: Firenze-Roma, 4 tappe, più i trasferimenti serali/mattutini da Como alla stazione centrale di Milano e viceversa (si, il Frecciarossa si è confermato un mezzo davvero bike-friendly e molto comodo per questo genere di spostamenti).

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Riccardo Zacchi, Samuele Rossini, Fabrizio Casartelli e Samuele Porro nell’ordine.

Il format

Tappe non troppo lunghe e/o devastanti, dalle 5 alle 7 ore massimo; sedi/hotel prenotati in anticipo; borse ridotte al minimo (2 completi estivi ciclismo, 2 ricambi borghesi, costume e “generi di sopravvivenza”) e per questo motivo abbiamo scelto un itinerario che si snodi in luoghi generalmente caldi; infine partenza in bici la mattina presto, in modo tale da poterci gustare il mare o visitare le città nel pomeriggio. Sulla base di questi precetti le tappe selezionate sono state:

  • Montalcino,
  • Castiglione della Pescaia,
  • Poggio Pertuso (Orbetello)
  • e naturalmente la bandiera a scacchi di Roma.
Bikepacking experience da Firenze a Roma
Una immagine tipica! I panni del ciclista, stesi in fase di asciugatura e in vista del giorno successivo

Bici ok ma anche relax ed enogastronomia

Un ottimo itinerario ciclo-enogastronomico oserei dire in modalità bikepacking!

Ho già avuto un piccolo assaggio di bikepacking, due giorni nei pressi di Girona lo scorso autunno (qui potete leggere il racconto), per cui un po’ di dimestichezza con le borse e qualche accorgimento mi torna utile; incredibile come un paio di bagagli (io ho usato una 9 litri per il sottosella e una 3.5 litri sul manubrio) cambino quasi totalmente il comportamento della propria bici, infatti ho impiegato qualche oretta a farci l’abitudine, soprattutto nel gestire i pesi durante l’andamento fuorisella.

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Vinello, pane e prosciutto

Per questo viaggio ho deciso di utilizzare il mio solito mezzo, con l’accortezza di montare un paio di robusti tubeless da 28mm abbondanti, in vista dei (numerosi) tratti di strade bianche, ciclabili e sterrati che intendevamo percorrere.

Le strade bianche non possono mancare

La prima tappa, da Firenze a Montalcino, prevede l’attraversamento dei tratti off-road monumento della Strade Bianche e dell’Eroica: Gaiole in Chianti, Brolio, Radi, Castiglion del Bosco sono solo alcuni dei segmenti inseriti nel percorso di queste due fantastiche manifestazioni. Pedalare su queste superfici richiede una particolare delicatezza nella guida, ma ti porta indietro nel tempo e ti emoziona come non mai… che bello ricoprirsi di polvere!

 

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Qualche difficoltà in alcuni tratti impegnativi, motivo di sorrisi, divertimento e prese in giro

La Toscana e la bicicletta, modalità bikepacking è meglio

Una sosta rifocillatrice in Piazza del Campo a Siena (la mega schiacciata fiorentina, “benzina” del mattino, stava per esaurirsi) è necessaria prima degli ultimi, ma impegnativi, chilometri verso Montalcino. La città toscana sede del famoso Palio è sempre stupenda, visitarla in bici e con poco affollamento la rende ancor più affascinante. Dopo essere giunti al termine della prima frazione, una delle fondamenta stabilite per questa nostra esperienza si erge però con le gambe sotto al tavolo e la location di Montalcino non ha deluso le aspettative: pappa al pomodoro, trippa alla toscana e pinci al ragù di cinghiale sono stati di ottima compagnia al Brunello, enologica pietra miliare di questa regione.

E dopo una lauta cena!!!!!!

La seconda giornata è ciclisticamente più facile e con il gradito, quanto atteso, arrivo al mare: dopo una sostanziosa colazione in un fornaio di Paganico, le panoramiche asperità di Giuncarico e del Tirli sciolgono la gamba per l’arduo e tecnico finale sterrato tra Punta Ala e Castiglione della Pescaia. In questo tratto l’unico non-biker della compagnia (il sottoscritto) accusa non poche difficoltà nel superarlo, ma con una buona dose di pazienza – e alleviato dal panorama marittimo (o forse dal richiamo della spiaggia) – in qualche modo riesce a trascinarsi a destinazione.

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Un bare blu cristallino e un cielo terso hanno accompagnato il viaggio per lunghi tratti.

Il sabato al mare è sempre una garanzia, così come Castiglione, che per bellezza ed intrattenimento si mantiene nelle prime posizioni della mia personale classifica sulle località marittime. La “dotazione” che ci portiamo al seguito risulta essere davvero adeguata alle nostre esigenze, la routine quotidiana prevede di lavare non appena giunti a destinazione il completino utilizzato durante la tappa mattutina ed usare il secondo kit il giorno successivo, per dar modo di “riposare” ed asciugare adeguatamente ogni capo; durante il giorno il costume da bagno o un semplice pantaloncino+maglietta sono più che sufficienti.

Terza frazione dove il piacere è emozione

La terza tappa poteva essere un semplice collegamento tra due località marittime, ma il nostro disegno prevede una gradita incursione nell’entroterra per visitare Scansano, che omaggiamo con una goduriosa sosta a base di prosciutto toscano e formaggi locali (ben accompagnati da un assaggio di Morellino); dopodiché la strada volge tutta in discesa sino ad Albinia, porta d’ingresso nel promontorio dell’Argentario.

Mamma mia che panorami!

Posso asserire che la via panoramica che circoscrive quest’ultimo sia stato uno degli itinerari ciclistici più belli mai affrontati in tanti anni di ciclismo: la strada si snoda sopra le più belle spiagge e calette, caratterizzate da acque cristalline, mostrandoci splendidi panorami rivolti verso l’isola del Giglio; l’ultimo tratto s’inerpica con pendenze arcigne all’interno del parco naturale, una discesa sterrata complica un po’ le cose, ma tutto è mitigato dalla favolosa vista sul mare senza soluzione di continuità. Che goduria!

Ammetto anche che la stanchezza dopo il terzo giorno inizi un po’ a farsi sentire, i chili extra sulla bici non sono da trascurare come non lo è nemmeno il caldo che stiamo incontrando nelle ore centrali delle giornate; ma un pomeriggio sulla sabbia, qualche tuffo in acqua ed una buona cena a base di pasta allo scoglio e fritto misto ci rimettono decisamente in sesto.

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Sono stati attraversati tanti luoghi ricchi di natura e con paesaggi magnifici, in territori con una forte vocazione ciclistica.

Verso Roma con il caldo

L’ultima frazione, quella che ci conduce alla Capitale, è la più lunga: circa 185km ci separano dal termine del nostro viaggio, la prima metà è praticamente pianeggiante, lungo le strade secondarie che costeggiano la statale Aurelia, mentre da Civitavecchia in poi scegliamo la via che passa da Allumiere, portandoci verso Bracciano e i Monti Sabatini; superate queste ultime asperità (e rimpinzati da una sosta a base di carbonara) Roma è a soli 40km, gli ultimi ostacoli sono solo un paio di caldissimi tratti di Salaria.

Ogni volta che entro in questa città è sempre una grande emozione, ma farlo in bici è davvero particolare: non abbiamo fatto nulla di speciale o originale, ma raggiungerla con una dose di fatica sulle spalle le conferisce un piacevole sapore di conquista. Non contenti degli oltre 600km percorsi in questi giorni decidiamo di consumarci i piedi con una camminata turistica di 4 o 5 ore: ma che vuoi farci, Roma merita di essere vista e ri-vista… oltretutto questi “2 passi” sono di aiuto per creare spazio nello stomaco ad una doppia razione di cacio e pepe!

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Cacio e pepe

Il viaggio in treno e pensare a cosa abbiamo fatto

L’indomani il viaggio di rientro in treno mi permette di rivivere a caldo le emozioni appena vissute. Sono davvero soddisfatto di aver intrapreso questa esperienza, ho scoperto alcune sfaccettature ed aspetti positivi legati alla bici che mai avrei immaginato. Mi sono davvero divertito e rifarei tutto all’istante. Ma aspetta…

Bikepacking experience da Firenze a Roma
Riccardo Zacchi,

Il treno è in ritardo di circa un’ora sulla tabella di marcia. Via mail ci arriva la comunicazione che a causa di questo disguido possiamo usufruire di un buono sconto sul prossimo viaggio, dunque… “DOVE ANDIAMO????”

a cura di Riccardo Zacchi, foto Riccardo Zacchi

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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