Bryton presenta il bike device gps Rider 320

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bryton rider 320

Bryton Rider 320

Semplice e potente, perché fornisce una piena copertura e aggancio del segnale gps, anche nelle zone boschive e di natura, caratteristica che accomuna i prodotti Bryton. Inoltre, questo device Bryton è pensato per avere un rapporto tra qualità e prezzo davvero imbattibile, in considerazione della fascia di mercato di cui fa parte.

 

Un display sempre leggibile

Il Rider 320 eredita il display dai modelli di categoria superiore, ovvero con tecnologia optical bondig, per una lettura dei dati chiara e capace di minimizzare i riflessi. Le funzioni sono oltre 72 ed è supportato dal sistema GNSS e la calibrazione dell’altitudine è automatica. Il supporto doppio del protocollo di trasmissione, Ant+ e Bluetooth permette di associare il device a diversi strumenti esterni (bpm, rpm, sensore di velocità etc, power meter etc.). Associato allo smartphone, permette di visualizzare le notifiche, per esempio in caso di un messaggio in entrata, cosa non comune per questa categoria di strumenti. Ecco di seguito una scheda tecnica più completa:

· Dimensioni: 49.9 x 83.9 x 16.9 mm
· Nuovo display integrato monocromatico LCD 2.3”/5,84 cm – 66 gr.
· Supporto GNSS (GPS + Glonass + BDS + Galileo + QZSS / 5 reti satellitare per una migliore tracciabilità)
· Cambiamento dei settaggi durante la corsa
· Supporto ANT+/BLE
· Supporto Bluetooth 4.0
· Compatibile con power meter ANT+
· Altimetro barometrico
· Calibrazione altitudine automatica via GPS
· Memoria (laps): 130
· Memoria (ore): 300
· Altitudine e pendenza visibili durante la corsa
· Temperatura
· Inserimento lunghezza pedivella e visualizzazione dati potenza dx/ sx del power meter sul display
· Bussola elettronica
· Allarme tempo e distanza
· Fino a 8 dati per pagina
· Fino a 7 pagine di informazioni, che possono essere impostate anche via Bryton Active
· 2 profili bici impostabili.

La durata della batteria è stimata a 35 ore. Il prezzo del Ryder 320 parte da 99,99 euro.

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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