Canyon Ultimate CF EVO Disc una disco sotto i 6 kg

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Canyon ha lanciato il modello Ultimate CF Evo Disc, la versione più leggera tra le bici dell’azienda di Coblenza con sistema frenante a disco, un progetto che pone nuovi limiti (verso il basso) in termini di valore alla bilancia. La piattaforma Ultimate è in costante evoluzione dal 2006.

La sella C59 di Selle Italia e il seat-post zero off set di Schmolke

Questa Canyon EVO fa segnare un peso al di sotto dei 6 kg di peso, nella taglia media (senza pedali), probabilmente la road disc performance più leggera del mercato. Si parte da un frame con un peso di 641 grammi, abbinato ad una forcella di 285, numeri che in un certo senso, non solo ridefiniscono alcune concezioni dell’ingegneria applicata alle fibre composite e al ciclismo ma pongono nuovi standard nel rapporto tra prestazioni e peso, proprio all’interno di una categoria in evoluzione come quella delle bici da strada con freni a disco. Per fare un paragone: il frame della Ultimate CF SLX Disc pesa 785 grammi, 325 la forcella.

Il telaio è un monoscocca in carbonio ottenuto grazie al blend di fibre ad altissimo modulo UHM e ultra resistenti alla trazione UHT, a cui va unita una particolare tecnica di applicazione delle resine. La staffa (in carbonio) che supporta il deragliatore è totalmente integrata nel carbonio della tubazione verticale. Tutta la viteria della bici è in titanio. Dal framekit al reparto guida, con un cockpit CP20 Evockpit costruito con una nuova fibra composita: il risultato è un prodotto con un peso di 270 grammi, con una riduzione del 15% rispetto alla versione tradizionale (che ha un peso di 320 grammi).

Canyon Ultimate CF EVO Disc è dotata di trasmissione Sram Red eTap AXS 2×12 (38/35 anteriore, 10/28 per i pignoni), ruote DT Swiss PRC 1100 Dicut 24 25th Anniversary, seat-post Schmolke 1K Carbon da 120 g e la C59 di Selle Italia.

Il prezzo di questo mezzo da gara, dedicato non solo ai collezionisti è di 10000 euro. 7 le taglie disponibili, dalla 2xs fino ad arrivare alla 2xl.

canyon.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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