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Colnago C68, il mito si rinnova

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Sessantotto anni dalla fondazione dell’azienda, 28 dall’apparizione di uno dei suoi modelli più iconici: la C40. Ovviamente parliamo di Colnago, che la sua ultima creazione del mondo road ha deciso di affidarla alla linea “C”. La novità si chiama C68, con quella lettera che – ci ricorda Colnago – sta per Colnago, Carbonio, Cambiago e Classe. Una bici che appena uscita ha fatto notizia per due cose: il prezzo, quasi 17.000 euro nella versione top, e la scomparsa dal telaio della firma di Ernesto Colnago, che i più (compreso noi) considerano da parte della nuova proprietà come un atto di “lesa maestà”.

Soluzioni esclusive

Questa C68 è un più che un esercizio di stile, che vede l’utilizzo di materiali nobili (il titanio, nella versione top), l’impiego di un processo di costruzione che è ancora in gran parte Made in Italy, e il ricorso a innovazioni tecnologiche, come per esempio il vero e proprio passaporto digitale che può vantare questa fuoriserie.
Su ogni C68 è infatti installato un tag NFC indissolubilmente legato al telaio, che consente di accedere alle informazioni presenti nel passaporto digitale della bicicletta, i cui dati sono salvati nella blockchain MyLime® tramite l’app Colnago. Questo per mantenere e garantire nel tempo il valore della C68, garantendo in modo inequivocabile le informazioni relative al modello acquistato.
La blockchain dematerializza in pratica il classico certificato di autenticità cartaceo, con l’unica tecnologia in grado di rendere i dati inviolabili e garantire il passaggio delle informazioni sulla bicicletta tra i successivi proprietari attraverso un apposito processo anticontraffazione.

Design moderno

Come ci ricorda il nome, la C68 appartiene ai modelli della linea C, dedicati a un pubblico che abbraccia sia l’amatore evoluto sia l’appassionato attento ai dettagli, alla cura maniacale. Questo spiega l’impostazione geometrica che non è quella esasperata tipica delle bici race (che Colnago confina nella linea “V”). Altra caratteristica che ha sempre contraddistinto la serie C è quella di un sistema modulare di assiemaggio dei tubi con congiunzioni, che su questa C68 offre la possibilità di personalizzazione delle misure e delle quote geometriche.

Rispetto alla progenitrice C64 la logica costruttiva della C68 fa dunque un passo avanti e approda a zone di giunzione che, rispetto al passato, hanno un design più assimilabile a quello dei telai attuali, ovvero quelli in pezzo unico da stampo. Peso? Nella misura 48,5 (assimilabile alla misura 50 del precedente C64), il telaio C68 finito ferma l’ago della bilancia a 935 grammi.

Anche in carbonio/titanio

Oltre alla versione in cui sia le tubazioni sia i nodi sono costruiti in carbonio, la C68 è disponibile anche in una versione ancor più esclusiva: questa versione, prodotta in numero limitato, avrà le congiunzioni in titanio stampate in 3D in Italia, con la possibilità della costruzione su misura, oltre alle sette taglie disponibili di serie.

In questo caso i due nodi di giunzione in titanio – quello di sterzo e quello di sella – consentono una personalizzazione fine delle quote dei tubi destinati ad esservi inseriti. L’assiemaggio tra le parti avviene poi attraverso un processo che solo per semplificare possiamo definite “incollaggio”. Tutto il processo è svolto rigorosamente in Italia ed è forse quello che più assicura l’esclusività e la desiderabilità dell’appartenenza all’ambita linea C di Colnago.

Nuovo manubrio integrato

Insieme alla C68 fa la sua apparizione anche un nuovo manubrio integrato. Si chiama Colnago CC.01 e si tratta di vero e proprio monoscocca in fibra di carbonio (diversamente da integrati dichiarati tali, ma in realtà frutto di incollaggio di parti separate). Questa scelta tecnica è stata sviluppata in fase di costruzione attraverso una particolare combinazione di stampi che consente quattro opzioni di larghezza (370 mm, 390 mm, 410 mm e 430 mm misurati centro-centro superiore) e sette lunghezze di attacco (80 mm, 90 mm, 100, 110 mm, 120 mm, 130 mm e 140 mm). In totale, saranno disponibili ben 16 combinazioni diverse.

Tra le altre novità tecniche del frame va sicuramente segnalato il ritorno al movimento centrale Pressfit T47 – con alloggiamenti filettati delle calotte – e la nuova serie sterzo CeramicSpeed SLT (Solid Lubrication Technology) garantita a vita.

E in futuro…

Quella dell’impiego del processo di stampaggio 3D è una prima assoluta di Colnago e alla domanda se il marchio abbia intenzione di riproporre questo standard anche su modelli futuri da Cambiago ci hanno direttamente risposto: «Probabilmente sì, visto che questa tecnologia ci permette di fare cose molto belle e custom, quindi in linea con la nostra filosofia di produzione da brand top di gamma». Staremo a vedere.
Inoltre, Colnago ha anticipato che nel prossimo autunno la piattaforma C68 sarà arricchita con le versioni Allroad e Gravel.

I prezzi

Questi i tre allestimenti della C68 in versione Carbon

  • C68 Campagnolo Super Record EPS 12v (ruote Bora Ultra WTO 45): 15.772 euro
  • C68 Shimano Dura Ace 12v (ruote Shimano Dura Ace C50): 14.065 euro
  • C68 Sram Red AXS Etap 12v (ruote Zipp 303 Firecrest): 12.700 euro

Questi gli allestimenti della C68 in edizione limitata Carbon/Titanium

  • C68Ti Campagnolo Super Record EPS 12v (ruote Bora Ultra WTO 45): 16.780 euro
  • C68Ti Shimano Dura Ace Di2 12v (ruote Shimano Dura Ace C50): 15.590 euro
  • C68Ti Sram Red AXS Etap 12v (ruote Zipp 303 Firecrest): 13.670 euro

Un prodotto così è naturalmente disponibile anche in versione frame kit

  • C68 Carbon: 5.650 euro
  • C68 Carbon/Titanium: 6.600 euro
  • Colore personalizzato: 1.200 euro

Per ulteriori informazioni, vai al sito Colnago 

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