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Colnago e quella bici dedicata al Tour de France

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Colnago e quella bici dedicata al Tour de France

La storia della bicicletta passa anche dai dettagli e da alcuni prodotti esclusivi. La prima bicicletta ufficiale del Tour de France è firmata da Colnago, è un’edizione limitata e verrà prodotta in soli 108 esemplari, proprio come le edizioni della corsa francese.

Colnago V3Rs TDF

Il modello scelto è la V3Rs che si arricchisce con il suffisso TDF. Tecnicamente si tratta della stessa bicicletta utilizzata da molti corridori pro, con il frame in carbonio monosocca, che combina aerodinamica e leggerezza. Il valore dichiarato alla bilancia è di 790 grammi (taglia 50s). A completare il pacchetto è la trasmissione Campagnolo SuperRecord EPS Disc e le ruote Bora Ultra WTO con finitura C-Lux. Le coperture sono le Continental GP5000.

Parla italiano anche la sella di Selle Italia (SLR Boost) con una livrea dedicata e il cockpit di Deda Elementi (Alanera). Il prezzo al pubblico è di 13200 euro.

colnago tour de france

La livrea giallo e nera

La combinazione cromatica vuole celebrare proprio il Tour de France e il giallo che contraddistingue il simbolo del primato. Il telaio con il fondo fa spiccare ancor di più la colorazione giallo in alcune sue parti. Si parte con il logo Colnago posizionato sulla tubazione dello sterzo, che si abbina al disegno della Francia posto sul posteriore della bicicletta. Un altro dettaglio è il colore giallo della leva destra del freno.

a cura della redazione tecnica, immagini courtesy Colnago.

colnago.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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