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Giant Propel Advanced Pro Disc, il nostro test

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La versione Advanced Pro della Propel Disc mantiene le stesse caratteristiche di design del modello SL, al top della categoria ma ha il seat-post regolabile, non integrato. Una bici aero concept disc da corridore vero, veloce e tanto reattiva, agile e divertente; invita a spingere e aiuta a guadagnare velocità in tempi ridotti.

A nostro parere la Propel di Giant è la bici che integra al meglio la nuova direzione dei mezzi meccanici, delle biciclette, sempre più aerodinamiche, prestazionali sotto molti aspetti ma che riescono ad essere anche versatili: non vogliamo dimenticare la soluzione dei freni a disco. Advanced Pro (la bici in test), è una sorta di Propel della gamma media, appena al di sotto della versione SL. Giant Propel Advanced Pro Disc ha un telaio full carbon monoscocca in fibra Advanced, stesso materiale utilizzato anche per la forcella. Questo progetto nasce in modo specifico e nella sola versione disco, con perni passanti, anteriore e posteriore. Rispetto alla versione Advanced SL, la Pro ha il reggisella regolabile (Vector seat-post), completamente in carbonio (escluso il morsetto) con profilo aerodinamico.

Un esempio di integrazione: una delle prime cose che stimola la curiosità, è la quasi totale integrazione dei diversi componenti, guaine e fili compresi. Stem e piega manubrio nascono in modo specifico per il progetto Propel. L’attacco manubrio si interfaccia alla perfezione con l’head tube e la serie sterzo OverDrive2, in un tutt’uno rigido e bello dal punto vista estetico. Il manubrio è leggermente arrotondato e permette una presa comoda quando si è in salita. Propel Pro, come buona parte della gamma Giant apre anche una nuova era di produzione di diversi componenti di casa Giant: selle, ruote, manubri e tanto altro, che includono abbigliamento, accessori e device. Propel Advanced Pro Disc è disponibile in sei taglie, dalla xs alla xl, nella colorazione black/green con trasmissione Shimano Ultegra Di2.

giant-bicycles.com

Le nostre impressioni

Gran mezzo da gara, senza tanti mezzi termini, una bici comoda nella media, in considerazione del pubblico a cui si rivolge al suo posizionamento nel mercato, tanto divertente e prestazionale. Diciamo subito: questa versione della Propel, che prevede un reggisella con regolazione “tradizionale” (non integrato), per certi aspetti e sotto alcuni punti di vista è maggiormente gestibile, se paragonato a quello integrato della SL. In merito alla sua espressione tecnica, la bici è un “proiettile”, ci piace definirla così, perché è veloce e invita a spingere, è tanto reattiva e permette (lo fa percepire nell’immediato) di sfruttare a pieno i cambi di ritmo.

Non si scompone, dietro, al centro e sull’avantreno, difficile trovarle dei punti deboli. Nonostante questa sua propensione all’agonismo, non è nervosa ed è stabile anche nei tratti più tecnici, quando è necessario variare la traiettoria in tempi brevissimi. Giant Propel Advanced Pro Disc, in questa versione e con questo allestimento, è stato (ad oggi) tra i progetti “aero concept”, che non ci hanno fatto percepire le folate di vento laterale, aspetti che in molte situazioni si traducono in spostamenti non voluti, in particolare sulla porzione frontale della bici. Non è una bici da salita ovviamente ma, non sfigura per nulla: salite brevi, rampe da fare in piedi sui pedali e strade collinari, non fanno altro che metter in mostra il carattere corsaiolo della bici. Un passo avanti in questo senso potrebbe essere fatto utilizzando una ruota posteriore con un profilo inferiore, simile/uguale a quella anteriore.

Buone le ruote Giant, molto buono il comportamento di stem e manubrio (quest’ultimo confortevole e comodo tanto quanto non ti aspetti), buonissima la prestazione della sella Contact, ottima la configurazione tubeless delle ruote.

Proprio per questi particolari, Giant Propel, non è da considerare solo una bicicletta ma il simbolo di un pacchetto integrato, dove tutto è abbinato per offrire prestazione, design e anche longevità. Facciamo per un attimo un passo indietro, argomento tubeless: a nostro parere è uno dei segreti per far evolvere con successo il “sistema freni a disco” e per la Propel, la soluzione tubeless è uno “standard”.

Foto di Matteo Malaspina

Per le foto action abbiamo utilizzato il kit tecnico Endura RoadSuit D2Z, con smanicato Endura Pro SL Primaloft, calzature NW Extreme RR, casco Giant Pursuit e device Giant NeosTrack.

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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