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Giro d’Italia U23 Enel, la 6^ tappa agli svizzeri

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giro d'italia u23 2021

Successo a sorpresa per il francese Alois Charrin (Swiss Racing Academy), corridore classe 2000, nella sesta tappa del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. Charrin, nato a Lione e residente a Valenza, ha attaccato all’ultimo chilometro riuscendo ad anticipare lo sprint del drappello dei migliori. Oggi è in programma la tappa alpina con l’arrivo in salita a Campo Moro.

giro d'italia u23

Il Giro d’Italia U23 Enel, la rosa è ancora iberica

Lo spagnolo Juan Ayuso Pesquera (Team Colpack Ballan) ha mantenuto la leadership e la Maglia Rosa Enel. Invariate anche le altre maglie di leader delle classifiche: lo spagnolo Ayuso Pesquera detiene anche la Maglia Rossa Work Service Group (a punti), la Maglia Bianca Chiesi for Aido (giovani) e la Maglia Combinata ENIT. Il titolare della Maglia Blu GLS (intergiro) è ancora Andrea Mifsud (Swiss Racing Academy), della Maglia Verde Capitelli è Michael Belleri (Biesse Arvedi). 

La cronaca della sesta tappa

Il via ufficlale da Bonferraro di Sorgà, dove ha sede Alé, l’azienda che al Giro d’Italia Under 23 mette a disposizione le maglie dei leader delle classifiche generali. Partenza velocissima con la media oraria che supera i 51 km/h nelle prime due ore di gara. Tutti cercano di entrare nella fuga di giornata, che poi riesce a partire con Ben Turner (Trinity Racing), Aaron Van der Beken (Lotto-Soudal U23), Alessandro Verre (Team Colpack Ballan), Gabriele Petrelli (CT Friuli), Marijn Van den Berg (Groupama-FDJ), Emanuele Ansaloni e Andrea Cantoni (#inEmiliaRomagna Cyclign Team), Jesus Peña (Colombia Tierra de Atletas), Marco Frigo (SEG Racing Academy), Jarrad Drizners (Hagens Berman Axeon), Eric Paties (Work Service Dynatek Vega), Manuel Belloni (Gallina Colosio Ecotek) e Anthon Charmig (Uno-X Dare Development Team).

Il Selvino è giudice

L’azione prosegue fino alla scalata del Selvino, quando un determinato Emanuele Ansaloni cerca di proseguire nella sua azione in solitaria, fino a quando viene raggiunto e superato da Asbjorn Hellemose (Vc Mendrisio), che passa per primo al gpm con quasi 20″ sugli inseguitori, tra cui la Maglia Rosa Enel di Juan Ayuso (Team Colpack Ballan).

Lungo la discesa che porta a San Pellegrino Terme si esaurisce l’azione di Hellemose e all’ultimo chilometro, su un rettilineo ancora bagnato per la fitta pioggia caduta fino a pochi momenti prima, arriva la stoccata di Alois Charrin (Swiss Racing Academy), francese di Valenza, che riesce a mantenere pochi metri di vantaggio su Tobias Johannessen (Uno-X Dare Development Team) e Filippo Baroncini (Team Colpack Ballan). Juan Ayuso mantiene la leadership della classifica generale e la maglia Rosa Enel. 

La frazione in programma oggi, Mercoledì 9 Giugno

E’ una delle tappe di montagna più temute di questo Giro d’Italia U23 Enel 2021, con l’arrivo in salita e oltre 3mila metri di dislivello. I primi 47 chilometri, fino all’intergiro di Sondrio, percorrono un circuito da ripetere due volte. Poi la strada è pianeggiante per circa 20 chilometri fino a Ere: qui mancano 54 km al traguardo, tutti di salita e discesa.

Si sale al primo dei tre gpm di giornata, Monastero, poi una breve discesa prima di un altro gpm di seconda categoria, Triangia. A quel punto si entra in Valmalenco con 4 km di discesa e da li in avanti resta solo una lunga salita, per circa 29 chilometri, verso Lago di Campo Moro.  Lungo il percorso il gruppo troverà anche 18 gallerie, tutte illuminate, tra cui 5 in pavè e una in sterrato misto a pavè; tutte le altre in asfalto, per rendere ancora più spettacolare una tappa importante per la classifica generale del Giro Giovani.

a cura della redazione tecnica, immagini courtesy Giro d’Italia U23.

giroditaliau23.it

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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