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Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

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Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

 

A distanza di alcuni anni siamo tornati in queste splendide vallate per vedere come questa manifestazione sia evoluta. Sono lontani gli anni dove la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre si chiamava Kappa Marathon, partiva dall’abitato di Cesana ed emulava (in parte) il Giro d’Italia che affrontava per le prime volte il colle con la strada sterrata. Erano gli albori delle strade bianche e gravel da fare con la specialissima? Beh si, in parte è così.

granfondo sestriere 2021
Un’immagine che identifica al meglio l’attesa e la partenza delle granfondo alpine

Granfondo Sestriere, qui il ciclismo è di casa

In questi luoghi si respira la storia. Quella del ciclismo che qui ha scritto pagine importanti del Giro d’Italia da Coppi a Froome, passando per Savoldelli. E che un domani potrebbe scriverne anche altre magari tinte di giallo se si concretizzasse il passaggio del Tour. Del resto sono ben visibili, appena oltre il vicino Colle del Monginevro, i ghiacciai del massiccio che sovrasta il Galibier. Salite epiche vicine tra loro ma divise da un confine lungo il quale nei secoli si sono accumulate opere militari.

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

Siamo ai confini con la Francia, sulle strade mitiche del ciclismo dei grandi giri e perché no, anche quelle che rendono indimenticabili gli sforzi profusi dagli amatori. Quel velo di conquista che avvolge la Granfondo Sestriere ha un sapore speciale.

Questa e’ l’altra storia, che parla di fatica come quella del ciclismo. Una storia di uomini che hanno strappato strette strade ai fianchi della montagna e realizzato forti sulle vette. E’ la storia del Colle delle Finestre. Per chi non lo conosce è un’ascesa di ben 18 km la cui pendenza costante al 9%, grazie alla realizzazione di numerosi tornanti, ne rivela la chiara origine bellica. Oggi e’ famosa tra i ciclisti per essere uno dei pochi passi alpini ancora parzialmente sterrati (lo sono gli ultimi 8km) percorribili con una normale bici da corsa.

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

La partenza

Ma veniamo alla gara. Partenza alle 8:00 per la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre dalla frazione di Borgata, appena sotto il colle. Questo in modo da poter inserire alcuni chilometri in leggera salita ed allungare il gruppo. Per le gambe e’ un legno, ma per la sicurezza giusto cosi’. Sono circa 3,8 km di salita, che porta i concorrenti ad attraversare l’abitato di Sestriere. E poi? Giù a cannone verso la Val di Susa.

La bella giornata ha consentito un abbigliamento leggero, con manicotti e antivento, nonostante la nota località sciistica Piemontese si trovi ad oltre 2000 metri di quota e durante la lunga discesa verso Susa si sfiorino anche i 90km/h. Serve infatti appena un’ora per coprire i 50km che separano la partenza dall’attacco del Finestre.

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre
La presenza degli Alpini! Che bello.

Il Colle delle Finestre

E che attacco! Le pendenze piu’ impegnative si trovano proprio a Meana di Susa ed ancora una volta siamo rimasti colpiti dalla facilita’ con cui in molti le abbiano affrontate. Veniva da chiedersi se erano consapevoli che dopo questa prima rampa sarebbero seguiti altri 1700m di dislivello. Cosa che a molti dei partecipanti ha richiesto piu’ di un’ora e mezzo di sforzo. Per fortuna gran parte dell’ascesa si svolge in un bosco che protegge dal caldo. Susa infatti si trova in una conca relativamente riparata. Lo scollinamento è previsto poco al di sotto dei 2200 metri di quota e non è un dettaglio secondario!

lo sterrato

Quando dopo una decina di chilometri si giunge al colletto di Meana si lascia l’asfalto la polvere si solleva. Si sente nelle narici, la si gusta quando si beve dalla borraccia. La pioggia caduta nelle sere precedenti ed il transito veicolare ha compattato il terreno, almeno ai lati. Ma per sorpassare qualcuno bisogna attraversa il centro della carreggiata con uno sforzo extra. Sotto il primo strato di terra, polvere, sassi e brecciolino, emergono gli strati di tessuto sintetico che erano stati posizionati per la tappa del Giro. Qui bisogna far collimare lo sforzo costante con l’abilità di guida e la capacità di scegliere la traiettoria ottimale, fattore che permette anche di risparmiare qualche energia. Il grip tra ruota e terreno sottostante non è scontato. Non mettere il piede a terra? Anche quella è una sfida.

E poi c’e’ l’altitudine. Avvicinandosi a quota 2000 si sente che il nostro motore ha fame d’aria. Cala la potenza ed anche la lucidita’. I tornanti in particolare, caratterizzati sovente da un fondo piu’ sabbioso, vanno presi con maggiore attenzione per non perdere l’anteriore.

Una bottiglietta d’acqua colta al volo da uno dei numerosi volontari collocati sul percorso ed e’ tempo di scendere in Val Chisone. Discesa veloce, a tratti tecnica, ma inframmezzata da un falso piano dove si puo’ anche cogliere l’opportunita’ di alimentarsi. La discesa è davvero bella, tende a far mollare i freni anche ai “più rigidi”, ma al tempo stesso mette alla prova la lucidità e l’attenzione. Una discesa che tasta il polso? Questa la è. 

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre
Una granfondo esigente, una di quelle che ha tutto ed esige di tutto. Forza e sopportazione della fatica, caparbietà e tecnica. Gambe e testa!

Il finale

Di nuovo al termine della discesa subito si riprende a salire. Dolcemente all’inizio, poi con maggior decisione fino a tornare a Sestriere. Qui, per chi ha optato per il percorso medio la fatica e’ finita, con un tratto di strada che guarda all’insù e che diventa il giusto palcoscenico per gli applausi. Per i granfondisti invece, c’é la discesa verso Cesana Torinese lungo la vecchia provinciale (la Sestriere Vecchia, la chiamano così). Per riguadagnarsi Sestriere, è necessario passare dalla strada percorsa in discesa al mattino e servono altri 600m di dislivello per arrivare a 3200m di ascesa complessiva.

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

In conclusione

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre, non sarà la più lunga e la più dura, non è la granfondo più anziana del panorama nazionale ed internazionale, ma di sicuro è una delle più ambite. Il Colle delle Finestre è il biglietto da visita che il C.O. presenta ai partecipanti, al pari di un luogo votato allo sport, Sestriere per l’appunto e ad un contesto ambientale esigente e a tratti selvaggio.

Tornando alla manifestazione, in un certo senso, il cholometraggio dichiarato del percorso maggiore, non rende a pieno l’idea di quello che realmente è questo evento agonistico. Ci sono quasi 3500 metri di dislivello positivi, racchiusi in 120 km, considerando gli oltre 40 km di discesa iniziali. Questa granfondo è una palestra, un banco di prova e un test del DNA. La medaglia di finisher, per tutti, è la giusta ricompensa che alimenta una passione e che fa tornare il sorriso dopo una grande fatica!

Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

a cura di Davide Sanzogni, della redazione tecnica, immagini di Sara Carena.

granfondosestriere.it

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