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Granfondo Squali Trek, non è solo una granfondo

di - 17/05/2021

Granfondo Squali Trek, non è solo una granfondo

Qualche giorno dopo l’arrivo di tappa del Giro d’Italia, Cattolica e Gabicce tornano protagoniste e fulcro del ciclismo. Ma si tratta solo di bicicletta, di sport e di un evento amatoriale? No, non è solo questo, perché la Granfondo Squali Trek 2021 è una testimonianza della connessione che esiste tra la bicicletta e il modo di vivere. Molti di noi porteranno con se questa esperienza per molto tempo e ognuno racconterà a suo modo il fatto di essere tornati in mezzo alla gente. Il nostro racconto e le nostre considerazioni.

Granfondo Squali Trek, non è solo una granfondo
Cattolica, ancora addobbata in rosa per l’arrivo del Giro d’Italia.

Granfondo Squali Trek, un evento ancor più bello

La Costa Romagnola è sinonimo di divertimento a prescindere, con o senza la bicicletta. In queste zone, talvolta il mare non è il soggetto principale, ma proprio la voglia di vivere e il divertimento sono i protagonisti, conditi dalla condivisione e da quella voglia di proporre che è un marchio di fabbrica dei romagnoli. Chi avrebbe mai immaginato ad una granfondo, così ben confezionata, considerando le limitazioni e i protocolli di regolamentazione di questo periodo? Chi avrebbe mai immaginato una così grande adesione di ciclisti, famiglie e persone al seguito?

Il ciclismo amatoriale diventa una sorta di detonatore, che al di là dei suoi numeri, diventa un vero e proprio connettore tra lo sport e la ripresa delle attività turistiche e di questo mondo del lavoro, tanto colpito dalla pandemia. Aver riempito oltre 35 hotel, ristoranti e bar, aver fatto lavorare i porchettari e i piadinari, significa aver dato da lavorare a faglie completamente ferme (o quasi) da un anno. Mica poco. Un bel biglietto da visita per le stesse aziende del settore e per gli sponsor coinvolti, così come per le organizzazioni del territorio e per lo stesso C.O.

granfondo squali trek 2021

Tre giorni intensi e la gara come valvola di sfogo

Per chi non ha mai vissuto la manifestazione che parte da Cattolica e arriva a Gabicce Monte, la Granfondo Squali Trek si svolge in tre giorni, dal venerdì alla domenica.

  • La prima giornata è una finestra sull’intenso fine settimana e permette agli operatori di allestire un vero e proprio expo al fianco della Shark Arena. La cittadina romagnola si riempie di ciclisti e quest’anno ha davvero ripreso vita, dopo tanti mesi di buio (hotel chiusi e vuoti, così come ristoranti, bar e piadinerie etc.). Se pur con il coprifuoco e le tante norme da rispettare, si è tornati a respirare una sorta di aria di vacanza, tipica di questa costa.
  • Il Sabato l’adrenalina sale in modo esponenziale. E’ la giornata pre gara, ci sono gli arrivi dei semi-vacanzieri ciclisti e delle famiglie. Ci sono le classiche operazioni di ritiro dei pettorali. Siamo tornati alle abitudini, alle manie che caratterizzano i “biciclettari”, ma siamo anche stati proiettati in un mondo nuovo (se non per tutti, per molti). Regole, norme e normative. Disciplina e un ambiente contingentato, nonostante le tante teste presenti. Mascherine indossate in tutti i modi possibili, ma comunque a coprire il viso ed essere ancora una volta un vero e proprio simbolo.
  • La Domenica alle ore 8 è il momento della gara. L’enorme prato pian piano si svuota degli stand e diventa una zona di relax e di ritrovo dopo la granfondo. E il pasta party con la famosa grigliata a Gabicce Monte, subito dopo l’arrivo? Non si può fare e non ha avuto luogo, ma una borsa piena di cibo a base di pesce, ha contribuito a riempire la pancia dopo la gara.

La nostra granfondo

Se la Granfondo Squali Trek ha lo start ufficiale alle ore 8, le normali attività prendono forma 3 ore prima (più o meno). La curiosità di tornare in griglia, di parlare con la pancia del gruppo e di sentire gli umori, la voglia di tastare il polso degli amatori è davvero tanta. E’ una giornata mista, tra sole e nuvole, ma con un vento fortissimo. Chissenefrega, siamo vivi e siamo qui a pedalare, a dare sfogo alla passione così come tanti altri. La granfondo non ha nulla fuori posto, tutto ordinato e ben organizzato, tutti e tutto al posto giusto! SPETTACOLO. Peccato (forse) per un percorso unico che non rende il giusto merito ad un pacchetto ben confezionato tra mille difficoltà, perché il periodo è ancora difficile e, siamo sicuri che tende più a scoraggiare, piuttosto che stimolare! Ma va bene così, in questo momento storico è giusto aspettarsi qualsiasi cosa e accettare di buon grado. Tutti siamo protagonisti, dobbiamo esserlo anche con la capacità di capire, assecondare e aiutare dove necessario.

granfondo squali trek 2021

Un tracciato da elettrocardiogramma

Un breve tratto pianeggiante iniziale e via per quello che il leit motiv planimetrico: un vallonato continuo e costante. Su è giù e ancora su e giù con velocità altissime e strade con tratti piuttosto tecnici. Bello, divertente e tanto faticoso. C’è una selezione perpetua da dietro, ma i gruppi rimangono sempre piuttosto numerosi, perché non ci sono le salite lunghe a fare la vera differenza e che fanno esplodere il gruppo. Eolo non dà tregua, ma non piove e non fa per nulla freddo. I ristori volano via e i volontari che li presiedono rimangono praticamente senza lavoro. Passano i km, 94,4 in totale per poco meno di 1500 mdsl effettivi e il gruppone dei partecipanti (oltre 2000 all’arrivo) diventa un serpentone infinito.

Basti pensare che il primo taglia il traguardo in meno di due ore e mezza. In poco più di 11 minuti ci sono 250 corridori e l’ultimo arrivato (rilevato in maniera ufficiale) ha preso un distacco di 2 ore e mezza dal primo!

Granfondo Squali Trek, non è solo una granfondo
Un evento di questo calibro non nasce per caso e da uno schiocco di dita, a maggior ragione in un periodo come quello attuale. Il concerto tra le persone e le aziende che operano è fondamentale. In questa immagine è racchiusa la speranza e anche una sorta di “ci siamo riusciti”. Filippo Magnani responsabile del C.O. dell’evento e Rudy Pesenti di Trek.
Tenere i watt sotto controllo qui è impossibile

Ci rifacciamo al titoletto precedente, ovvero ad un tracciato che è un vero e proprio elettrocardiogramma! C’è da spingere e basta. Qui, tenere i dati sotto controllo è impossibile è un rilancio continuo e wattaggi che passano da zero e 700 come se nulla fosse. Le gambe si svuotano in modo progressivo e non ci sono gel e barrette che possono mettere freno a questa fase di diradamento delle energie. Le brevi discese ti permettono di recuperare qualcosa, ma è necessario non perdere di attenzione e concentrazione, perché è un elastico continuo. L’arrivo in salita a Gabicce Monte sulla panoramica è una figata spaziale, per chi partecipa alla granfondo e anche per chi è stato li ad aspettare! E’ stato bello ed emozionante tornare in gruppo ad un evento ben fatto come questo! Bravi tutti.

Granfondo Squali Trek, non è solo una granfondo
La panoramica della costa e della vista che si ha dopo l’arrivo ufficiale della Granfondo Squali Trek.

a cura della redazione tecnica, immagini di Sara Carena

4actionsport.it

Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.