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Israele, oltre i luoghi comuni

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Il nostro tour inizia da quel deserto del Negev che vide lo splendore della civiltà nabatea: Mamshit, Avdat e Shivta, tre città dai colori dorati, un unico respiro per un viaggio in mountain bike tra i sassi e le rocce di un deserto sorprendente. Soprattutto d’inverno, con la dolcezza di un tempo simile a quello della primavera europea, alla scoperta di siti che raccontano la storia di una civiltà scomparsa misteriosamente dal II secolo, con luoghi poi rivitalizzati dal Cristianesimo delle origini che qui vide una presenza spesso sconosciuta. Faticoso, ma irrinunciabile, per un amante della mountain bike è il percorso lungo la via dei Nabatei, per risalire ancora fino all’oasi di Ein Avdat nel deserto di Zin.

La Gran Fondo di Eliat

Se da una parte gli appassionati potranno divertirsi tra le sfumature delle rocce e i riflessi dei tramonti, ecco qualche proposta per chi, invece, vive l’esperienza delle due ruote con spirito decisamente più competitivo.
Il prossimo 16 dicembre prende infatti vita la Gran Fondo di Eilat. Competizione internazionale con 140 km da completare intorno alla splendida località israeliana che si affaccia sul Mar Rosso. Aperta ad atleti di tutto il mondo, offrirà la possibilità a professionisti e appassionati di realizzare un’esperienza inedita in una località mite nel clima e calorosa nell’accoglienza. Le iscrizioni sono aperte a singoli e squadre.

Il Deserto della Giudea

Colline dolci e avvolgenti, possibilità di percorrere in bicicletta aree dove villaggi moderni si inframmezzano a cantine e resort di lusso. E tutto questo per aprire la salita a Gerusalemme.

Città unica, come tale va interpretata anche per chi la vuole assaporare in maniera alternativa, proprio a cavallo della bicicletta. Se tutte le altre visite alle città d’arte o alle capitali si fanno preferibilmente di giorno, Gerusalemme regala durante la notte un fascino straordinario.
Dopo le 9 di sera è totalmente silenziosa, al punto che la nostra due ruote diventa quasi una macchina del tempo con cui si può anche fantasticare di percorrere i viottoli ciottolati come fecero i soldati dell’Impero Romano o i crociati mille anni dopo, immaginando di incontrarli svoltando l’angolo.
L’energia che si avverte è fortissima sostando davanti al Muro Occidentale o davanti alla Chiesa di San Pietro in Gallicantu, pedalando attorno alla Città Antica, in un percorso in salita impegnativo, ma straordinario.

Arrivare in Israele in bicicletta non è difficile: può essere imbarcata agevolmente, ma per chi invece la vorrà noleggiare a Gerusalemme ecco il sito di riferimento.

Tel Aviv, smart city

Anche organizzare un giorno in bicicletta per recarsi alla scoperta di Tel Aviv sarà un’esperienza davvero unica! Qui la bici è davvero il mezzo principe per fruire della città in piena libertà. Bastano 12 minuti per fare un giro ad anello, 140 sono attualmente le piste ciclabili messe a disposizione e il piano della Municipalità prevede di arrivare fino 300 km nel 2025.
Andare in bici lungo la costa, oltre 14 km, per arrivare fino alle località, per esempio, di Hertzlia o Netania, sarà estremamente piacevole e veloce, consentendo di evitare fastidiosi ingorghi di traffico, potendo così fruire di un tempo mite anche in pieno inverno con la possibilità, per gli appassionati di surf o windsurf, di fermarsi sulle spiagge che tutto l’anno si organizzano per queste attività: anche perché qui il caldo e il bagno sono assicurati fino alla fine di novembre.
Importante ricordare che la Municipalità di Tel Aviv ha fatto del trasporto in bicicletta una delle assolute priorità nello sviluppo di quella che viene spesso identificata come la Smart City per eccellenza.

Attorno al Lago di Tiberiade

Dopo Tel Aviv, dopo aver visitato le splendide località della costa, ecco un suggerimento che non può essere disatteso: il percorso intorno al lago di Tiberiade, alla scoperta della dolcezza della Galilea, in una profonda esperienza di spiritualità.

Pedalare tra i dolci e sinuosi pendii della Galilea significa immergersi in un paesaggio davvero ameno e sorprendente, inoltrandosi in piccoli villaggi, cittadine dove la vita scorre placidamente. La zona Sud è caratterizzata dalla Valle di Jezreel dove in tempi lontani si svolsero infinite battaglie tra Egiziani, Assiri, Persiani, Romani che si contendevano il dominio di quest’area strategica. Il sito più conteso fu quello di Megiddo, l’Armagheddon dell’Apocalisse, che controllava il passaggio obbligato da Oriente verso il mare. Oggi le sue rovine sono ancora ottimamente conservate dalla porta a tenaglia alle tombe cananee, dal tempio al museo. Bellissima è la vicina sinagoga di Beth Alpha, villaggio ai piedi del monte Gilboa. Anche Beit She’an vanta una storia più che millenaria, perciò merita una sosta mentre si procede in questo viaggio a due ruote verso il Lago di Tiberiade. La città omonima sorge sulle sue sponde occidentali in una scenografia naturale unica per la depressione della Valle del Giordano, la presenza di sorgenti naturali utilizzate sin dall’antichità, le mura, i vicoli e le botteghe della città vecchia. Da questo punto si può continuare seguendo la costa della Galilea per poi compiere deviazioni all’interno nel segno della religione cristiana. Qui, infatti, si concentrano i luoghi della vita di Gesù narrati nel Nuovo Testamento: c’è Cafarnao con la sinagoga, la basilica bizantina, mentre poco più a sud si erge Tabgha, ai piedi del Monte delle Beatitudini in cui avvennero la moltiplicazione dei pani e dei pesci (la chiesa attuale vanta splendidi mosaici pavimentali), il discorso della montagna e la pesca miracolosa. Le tappe successive della pedalata toccano certamente Nazareth, il Monte Tabor.
Una proposta poi davvero ricca di spiritualità è quella del cosiddetto Gospel Trail, percorso sulle orme di Gesù e dei suoi discepoli, che può essere affrontato a piedi o in bicicletta, e che consentirà di scoprire aspetti inediti per la cristianità tutta.

#israeletiaspetta
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foto | Israel Government Tourist Office

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