La corsa al ribasso nel mondo della MTB

0
Online Shop
Immagine: RawPixel

Una riflessione sulla corsa al ribasso nel mondo della mountain bike, nata in isolamento da Coronavirus, stando al chiuso a lamentarsi delle persone che si lamentano su Internet.

Affari MTB - sales

Alla disperata ricerca di affaroni

Per essere un qualcosa che contiene una discreta quantità del totale delle conoscenze ed esperienze umane, Internet può essere un luogo deprimente e prevedibile. E non c’è nulla di più prevedibile di quando si attira l’attenzione su una parte relativamente costosa per la bicicletta. Prima o poi, una particolare sottospecie del genere “Interretalis commentator” (commentatore di Internet, in latino – nda) si presenta con una frase logora: “che fregatura”, “pedala al posto tuo?”, o il semplice “quanto costa?”.

Anche nella vita quotidiana, il valore del kit è costantemente messo in discussione. Chi, nel rivelare il prezzo di una mountain bike di gamma media ad alcuni colleghi o amici, non è stato sottoposto al cliché “potresti comprare una moto per questa cifra!”, una frase che vi fa ribollire il sangue nelle vene.
«Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno.»

“Come astuti orsi che spaccano l’alveare di Internet per bere il dolce miele delle occasioni”

Si arriva al punto in cui alcuni professionisti dell’editoria di settore giustificano con abitudine consumata ed eccessiva leggerezza il prezzo di un componente, come se stessero parlando di un pregiato pezzo d’oreficeria micenea. Quindi penso che sia giunto il momento di considerare più a fondo la natura del costo e del valore (no, non sono la stessa cosa).

Costo VS Valore
Immagine: RawPixel

Costo VS Valore

In assenza di una vera e propria sfida in gran parte della nostra vita, molte persone considerano lo shopping come la nuova caccia e raccolta dei nostri antenati del Paleolitico. Si travestono da astuti orsi che spaccano l’alveare di Internet per bene il dolce miele delle occasioni. Per avere successo al gioco basta pagare meno di tutti gli altri per un dato prodotto – o per uno che gli assomiglia – e si possono tranquillamente ignorare altri fattori come il tempo di consegna, i dazi doganali, e la rottura di un componente mentre si cerca di adattarlo. Andare in un negozio locale di bici? Si può acquistare a prezzi molto più convenienti online. Comprare dal più grande shop italiano sul Web? In Germania si trova a molto meno. Negozi online europei? Ma per favore, compro tutto direttamente in Cina!

C’è qualcosa che mi mette profondamente a disagio in questa corsa al ribasso. Mi chiedo quanti dei cacciatori di affari là fuori abbiano mai provato a fare qualcosa da soli – un telaio da bici, un tavolo, una pagnotta di pane – e si sono resi conto dell’impegno richiesto. Non solo il tempo di farlo, ma il tempo di farlo bene. Senza dimenticare gli appunti preparatori scarabocchiati su un foglio, che a livelli più alti viene chiamato Ricerca & Sviluppo. È un investimento nel vero senso della parola, e lesinare su di esso non è un bene. A un certo punto le occasioni diventano troppo spudorate, la vernice del telaio troppo sottile, il carbonio è più resina che fibra, e il piacere di avere qualche euro in più in tasca si guasta.

“Immaginate se la filosofia della suprema economicità si applicasse ad altre aree della vostra vita”

Questo è anche presupporre un campo di gioco completamente paritario, dove tutte le aziende possono spingere allo stesso modo per catturare la vostra attenzione. Il gioco è pulito? Chiedetelo al vostro formaggiaio locale. Oppure immaginate se la filosofia della suprema economicità si applicasse ad altre aree della vostra vita. Forse qualcun altro avrebbe fatto il vostro lavoro per cinque euro all’ora in meno, o la vostra famiglia vi avrebbe abbandonato per chi guadagna un po’ di più.

Se state pensando a quanto sono ingenuo, e a come questo sia già il modo in cui va il mondo, mirate da un’altra parte. Siamo in piena corsa al ribasso, e il picco di velocità non è stato ancora raggiunto. L’esternalizzazione del lavoro è considerata dalla società come un vero disastro. Eppure le tendenze estreme del sistema che le crea godono di solide difese, presumibilmente perché danno ai consumatori il migliore valore possibile.

Qualità Prezzo

Rapporto qualità/prezzo

Il rapporto qualità/prezzo è un termine altamente soggettivo, solo pezzi di carta fittizi in un caveau di una banca virtuale. Un prezzo da solo non ha senso quando per alcuni è una somma inimmaginabile di reddito disponibile, una semplice giornata di auto in sosta per altri. Dobbiamo farci anche altre domande. Con quale frequenza acquistate quella particolare cosa? Quanto la usate? Indossate auricolari stereo o un paio di pedivelle ogni giorno? Ci sono delle tristi sottostrutture di vestiti da bici nei vostri cassetti che sono ancora perfettamente utilizzabili, ma che in qualche modo non vengono mai indossati in questi giorni?

“Prendi in prestito qualcosa, aggiusta qualcosa, fai irruzione nell’officina domestica di un amico per risparmiare e costruisci ciò di cui hai bisogno”

Forse è necessario puntare il dito su una scomoda verità, non è più sufficiente per le aziende avere le credenziali ambientali, devono davvero far sì che i consumatori si chiedano in primo luogo se hanno davvero bisogno di qualcosa. Una cosa che ha molto senso, almeno per me. A parte le molestie e vessazioni che stiamo applicando incuranti al nostro amichevole pianeta, questa filosofia indica anche la via per evitare la triste discesa agli inferi di prodotti un tempo altamente desiderabili e ora collocabili tra la roba qualunque. Pezzi caduti in disgrazia, che chiuderanno la loro triste esistenza nel dimenticatoio prima a prendere polvere per poi essere buttati senza riguardo alle prossime pulizie di primavera. Ci sono altri modi per ottenere valore oltre a vagliare la sezione “offerte” del negozio online: prendere in prestito qualcosa, sistemare qualcosa, razziare il garage di un amico in cerca di pezzi di ricambio e assemblare ciò di cui hai bisogno.

Non sto sostenendo che tutti noi dovremmo smettere di comprare merce e andare a vivere in una tenda costruita a mano. Alcune cose hanno un valore intrinsecamente scarso, come alcuni stupidi regali “esperienziali”. Non significa che non ne valga la pena o che le persone che li hanno acquistati siano state ingannate dal marketing.

Negozio Bici All4Cycling
Foto: All4Cycling

Cui prodest?

Forse è meglio iniziare a pensare agli effettivi miglioramenti apportati. Cosa ti permette di fare la cosa che stai comprando? Si tratta di una scorciatoia per arrivare a un’esperienza che faresti comunque se ci mettessi tempo e fatica, come quelle ruote super leggere che potrebbero farti arrampicare come una capra sovra eccitata? Che valore daresti al tuo tempo, e sarebbe una cosa così brutta se invece pedalassi di più? Se invece fa la differenza tra una piacevole giornata fuori casa e una fredda e miserabile tra le mura domestiche, allora andate avanti per la vostra strada. Una delle bellezze dell’industria della bicicletta è che probabilmente stai dando parte dei tuoi soldi a persone che la pensano come te e che un giorno potresti incontrare in cima a una salita.

Nel frattempo, sto scrutando malinconicamente il drone da 120 euro che ho comprato d’impulso su eBay e mi chiedo se avrei dovuto investire un po’ di più…

Mountain Bike: un accesso più semplice

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui