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La sospensione con fulcro alto diventa mainstream

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GT Force Carbon MY22 - sospensione - idler
Foto: GT Bicycles

Perché questa improvvisa proliferazione della sospensione con perno alto e rinvio della catena nel settore enduro? Qui trovate le nostre risposte a questa domanda e ai dubbi più comuni.

Sospensione perno alto - GT Force Carbon MY22
Foto: GT Bicycles

Il mondo di Internet è fatto di hype, strategie di marketing che creano una forte aspettativa del pubblico intorno a un determinato prodotto. In questo periodo è relativamente semplice aprire un social o un magazine – online o cartaceo – e ritrovare una nuova mountain bike con sospensione a perno alto (ne abbiamo parlato qui).

L’ultimo caso è quello della GT Force Carbon, con carro a quadrilatero articolato e, indovinate un po’… il perno alto con relativo rinvio della catena. Ha seguito di circa un mese un’altra bici da enduro, la più recente versione della rinomata Jekyll.

GT Force Carbon - Wyn Masters
Wyn Masters sulla nuova GT Force Carbon – foto: GT Bicycles

Sospensione a perno alto: ritorno al passato

Non solo GT e Cannondale stanno pompando questo design per la sospensione posteriore (fuori dai nostri confini i casi più eclatanti sono quelli di Forbidden e Deviate), più diffusa e apprezzata nel settore gravity, usato con alterni successi da oltre due decenni. Nel mondo del downhill le attuali interpretazioni di Trek e Commencal spiccano per estetica e risultati conquistati sul campo. Quindi, ancora una volta, ciò che sembra nuovo è in realtà vecchio. Ma soprattutto, perché questa improvvisa proliferazione nel settore enduro?

Trek Session 2021 - sospensione - fulcro alto
Il fulcro alto con rinvio della catena della nuova Trek Session da discesa – foto: Trek Bikes

Un pizzico di responsabilità è a carico di SRAM, che introdusse 10 anni fa la prima trasmissione 1x, passata dagli originali 11 rapporti al posteriore agli attuali 12. Senza un design a singola corona, non sarebbe possibile progettare e sviluppare una sospensione con perno alto e connesso rinvio della catena. Il design 1x ha spopolato in ogni declinazione del mountain biking, facendo cadere convinzioni consolidate negli anni e aprendo la strada a nuovi trend, dalle ruote 29er alle geometrie “basse, lunghe e aperte”. Ma soprattutto, svincolando sospensione e trasmissione nella progettazione di una bici.

I già citati Deviate e Forbidden sono (forse) i primi marchi a introdurre trail bike basate su un carro single pivot con perno alto – e relativamente avanzato – con traiettoria arretrata della ruota posteriore (qui il nostro approfondimento sul tema). L’idea alla base è semplice: la ruota si muove all’indietro e verso l’alto quando incontra un ostacolo, facilitandone lo scavalcamento, mentre il rinvio della catena concentrico con il fulcro principale elimina gli effetti negativi del pedal kickback che normalmente sono associati a questo particolare schema.

Cannondale Jekyll - confronto sospensioni - pedal kickback
A confronto il pedal kickback delle ultime due versioni della Cannondale Jekyll

I casi più recenti

Prendiamo in esempio le full da enduro di casa Cannondale e GT, Jekyll e Force Carbon. Entrambe sono basate su telaio in carbonio, con rispettive escursioni di 165 e 160 mm al posteriore, e geometrie studiate per ruote 29er e forcella anteriore da 170 mm. Se l’approccio di GT è relativamente più tradizionale – quadrilatero con giunto sui foderi bassi e massiccio rocker link che aziona un ammortizzatore collocato in verticale di fronte al piantone sella – quello di Cannondale è molto originale, con l’ammo “incassato” in una culla ricavata nella porzione bassa del tubo obliquo.

GT Force Carbon MY22 - cinematica
Cinematica della sospensione posteriore della nuova GT Force Carbon con ruote da 29″, paragonata alla precedente versione con ruote da 27,5″

Non abbiamo pesi dichiarati, ma la stima è che per entrambe le bici si collochino nella parte alta dello spettro per una full suspended da enduro race con telaio in carbonio. È chiaro che sia Cannondale Jekyll sia GT Force Carbon siano pensate e costruite per affrontare e dare il meglio sui percorsi più sfidanti. Non vediamo l’ora di avere almeno una di queste bici in test, per scoprire se sono all’altezza delle attese.

L’idea è che la ruota posteriore si muove all’indietro e in alto sugli ostacoli del terreno, mentre il rinvio della catena elimina il pedal-kickback

Cannondale Jekyll MY22 - sospensione - Guidler
Guidler, il guidacatena infulcrato sul rinvio alto della catena

Perno alto con rinvio della catena: pro e contro

Non sono tutte rose e fiori, ci sono anche le spine. Scopriamo insieme i principali vantaggi e svantaggi di questa soluzione per la sospensione posteriore.

Pro

Traiettoria arretrata della ruota posteriore
Usare un rinvio della catena che ruota su una puleggia concentrica al fulcro principale della sospensione aiuta a disaccoppiare la trasmissione dallo schema del carro ammortizzato, così gli ingegneri possono usare percorso più arretrato della ruota posteriore, senza l’aumento associato al tiro catena e al pedal kickback. Una traiettoria più arretrata dà più tempo alla ruota per superare un ostacolo, e poiché la lunghezza del carro aumenta con la compressione della sospensione, aumenta anche la stabilità della bici (interasse di conseguenza più lungo).

Anti Squat contenuto
L’anti squat è la capacità della sospensione di resistere alla compressione in accelerazione, sia che si pedali o si pompi la bici. L’aggiunta di un rinvio della catena rende più facile agli ingegneri mettere a punto le caratteristiche di questo particolare effetto. Permette anche al biker di cambiare la rapportatura della trasmissione senza variare il grado di anti squat o pedal kickback (qui il nostro approfondimento sulla cinematica della sospensione).

Cannondale Jekyll - confronto sospensioni - anti squat
A confronto l’anti squat delle ultime due versioni della Cannondale Jekyll

Contro

Rumore e trascinamento
Una delle maggiori preoccupazioni quando si aggiunge un rinvio della catena che ruota su una puleggia è l’aumento della resistenza nella trasmissione. Diventa un problema, anche se l’attrito può essere contenuto, usando materiali di qualità e un design curato. Ovviamente, in condizioni di riding fangose, silenziosità e scorrevolezza subiscono un calo drastico.

Peso extra
Essendoci un elemento in più all’interno della sospensione posteriore, con un naturale allungamento della catena, il peso sale rispetto a uno schema assimilabile. La puleggia, i relativi cuscinetti aggiuntivi, i supporti e il guida catena sono i principali responsabili.

Cannondale Jekyll - confronto sospensioni - anti rise
A confronto l’anti rise delle ultime due versioni della Cannondale Jekyll

Anti Rise superiore
Con una traiettoria arretrata, la sospensione posteriore tende a comprimersi di più in frenata. Aumenta il rapporto di compressione che a sua volta rende il carro ammortizzato più difficile da comprimere, con conseguenze nefaste sulla trazione e sul comfort (il retrotreno si irrigidisce). Il lato positivo è che l’aumento dell’anti rise aiuta a mantenere la geometria della bici più stabile durante le forti decelerazioni, quindi può diventare un vantaggio se preferite questo comportamento.

Sospensione MTB: gli schemi più diffusi

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