La tacchetta nel punto esatto? arriva IDMatch Cleatfit

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Quello che ci piace definire “gioia e dolore”, uno degli aspetti più complicati che coinvolge praticanti, meccanici e studiosi della corretta posizione sul mezzo meccanico: il posizionamento della tacchetta sulla suola della scarpa.

Dai laboratori Idmatch (Identity Matching System) arriva l’innovazione tecnologica dedicata agli appassionati di ciclismo e non solo: Idmatch Cleatfit, uno strumento pratico, intuitivo e immediato che permette di allineare correttamente (in un solo minuto) l’asse del pedale al punto di equilibrio del piede.

Questo metodo di misurazione permette di posizionare la tacchetta del pedale esattamente nel punto corretto della suola della calzatura da ciclismo. La rilevazione della posizione perfetta avviene sulla base della distanza tra asse del pedale e tallone misurata dall’interno della scarpa. Uno strumento realizzato per favorire il migliore appoggio possibile al corridore, condizione necessaria per scongiurare sindromi da sovraccarico funzionale e ottimizzarne la performance.

Idmatch Cleatfit può essere integrato con altri supporti utili studiati nei laboratori Idmatch come Idmatch Footmeterper che misura le dimensioni del piede o l’Idmatch Forefoot Titlmeterper che valuta la pronosupinazione dell’avampiede in carico (simula l’appoggio del piede quando si pedala). Tutte le informazioni relative alle caratteristiche del piede possono essere inserite nell’apposita App gratuita che si trova nell’area riservata ai clienti Idmatch (MYIdmatch), dove sarà possibile ottenere le coordinate per il corretto posizionamento della tacchetta “sotto il piede” del ciclista.

Questo nuovo sistema di misurazione completa l’offerta dei laboratori Idmatch con IdMatch BikeLab e Idmatch Smart Caliper che in 30” è in grado, tramite la misurazione della distanza intertrocanterica, del diametro delle cosce e della rotazione del bacino, di individuare la sella ideale in termini di comfort e performance.

selleitalia.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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