Home Ciclismo News Lapierre hybrid road e-Xelius con unità Fazua

Lapierre hybrid road e-Xelius con unità Fazua

0

Nasce la gamma di bici e-road del marchio francese, uno dei leader e riferimento nel settore fuoristrada e-mtb. Lepierre entra con forza anche del settore e-road hybrid con la e-Xelius con due modelli, la SL600 e la SL600w, quest’ultima con geometria  specifica per le donne.

Lapierre è una delle aziende che hanno sempre creduto nella tecnologia della bici con assistenza alla pedalata. Il brand transalpino è stato uno dei primi a sviluppare diversi prodotti per differenti esigenze e utilizzi, forte di una stretta collaborazione con i fornitori delle unità elettriche, capace di presentare un listino davvero ampio.

Una tradizionale e una specifica per le donne

Oggi il catalogo si amplia ulteriormente, grazie a due modelli e-road che nascono dalla piattaforma Xelius SL, la superleggera e top di gamma, apprezzata da scalatori e amanti delle bici leggere. eXelius SL600 e SL600w, entrambe con frame in carbonio unidirezionale, con i freni a disco e supportate dal drive pack Fazua Evation 1.0. La prima tradizionale, dedicata ai pedalatori e macinatori di chilometri, la seconda con una geometria specifica per il pubblico femminile. Vediamo nel dettaglio i due modelli Lapierre del segmento e-road.

Un dettaglio della versione woman.

eXelius SL600

Il telaio e la forcella sono costruiti con la tecnologia monoscocca grazie alla fibra unidirezionale (UD Superlight), con il tipico design comune ai progetti Xelius.  Foderi obliqui posteriore sono un vero e proprio prolungamento della tubazione orizzontale, staccati e indipendenti dal piantone. In questo modo si ottiene comodità, reattività e stabilità, oltre ad un design unico nel suo genere.

Entrambi i modelli nascono naturalmente per i freni a disco. L’unità elettrica è affidata ai tedeschi di Fazua, con il modello Evation 1.0, totalmente integrato nel telaio della bici. La batteria è un tutt’uno con il tubo obliquo, mentre il motore è nella zona del movimento centrale. Qui un altro dettaglio di pregio, non comune a questa categoria. La pedivella drive side ha due corone, un doppio plateau 50/34, che conferma la volontà di rendere la eXelius il più versatile possibile. La trasmissione è un misto tra Shimano Ultegra e 105.

Il cockpit (stem, piega e seat-post da 27,2 mm di diametro) è in alluminio e firmato Lapierre. Le ruote sono DT Swiss  ER1600 Dicut con predisposizione tubeless. Il peso della bici dichiarato è di 13,9 kg e il prezzo di listino si attesta a 5089 euro. Ben cinque le taglie disponibili: xs, s, m, l e xl.

eXelius SL600w

dal punto di vista costruttivo il telaio della Lapierre e-road è uguale alla versione maschile. Una forcella full carbon e una frame in carbonio monoscocca ottenuto grazie alla tecnologia 3D Tubular. Le differenze principali tra le due biciclette sono alcuni componenti dell’allestimento, le geometrie, la disponibilità delle taglie e le colorazioni.

In merito alla componentistica un esempio è la sella, in questo caso viene utilizzata la Arione Donna di Fi’zi:k. Le geometrie permettono di adeguarsi al meglio alle forme e alle esigenze femminili, con le due taglie disponibili (M e L) che coprono un range da 155 a 172 cm di altezza. Il prezo è il medesimo della versione maschile, 5089 euro.

lapierrebikes.it

 

Articolo precedentePatagonia raddoppia le donazioni per l’ambiente
Articolo successivoArrampicata; 5 consigli per allenarsi
Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui