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Le Marche, una Mecca per la bici

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Un viaggio nel territorio marchigiano, nel comprensorio di Urbino, una zona d’Italia che offre scorci unici.

Il comprensorio di Urbino sembra essere nato per ospitare le due ruote in tutte le sue forme, dalle front alle full, dalle road alle e-bike e senza dimenticare le urban più moderne. Qui lo sport è cultura, modo e stile di vita, che si integra alla perfezione con un territorio tanto ospitale quanto esigente.

Nell’era degli action video, della televisione da guardare sullo smartphone, dei droni e delle tracce satellitari, non è facile raccontare e cercare di trasmettere le proprie emozioni attraverso un breve scritto. A volte però, le parole condite da qualche bella immagine, riescono a trasmettere sensazioni e stati d’animo che nascono da esperienze “vissute da dentro”.

Parole scontate e banali?

No, perchè qui nulla è banale, perchè qui niente sembra costruito e artefatto!

Urbino, un esempio di quanto la nostra storia è importante per il futuro, un borgo che per poco più di quindicimila residenti, sia forte di un’economia basata sull’università ( oltre dodicimila studenti) e sulla promozione del territorio. Tutta la provincia urbinense, sue colline, vallate e montagne, erte queste ultime che non raggiungono cifre esorbitanti (qui le vette maggiori si aggirano intorno ai 1600 metri) ma dove la pianura è un’utopia o quasi; per trovarla è necessario spostarsi verso il mare, una sorta di orizzonte quest’ultimo che si staglia alla sommità di ogni collina.

Cesana, Pietralata, Carpegna, Monte Nerone, i boschi della Gola del Furlo solo per citare i più frequentati, sfoggiano un intreccio di sentieri per tutti i gusti, capaci di fare felici anche i palati più esigenti. Ogni colma offre uno spettacolo unico a trecentossessanta gradi, grazie ad un ondulato che neppure le onde del mare in tempesta riescono a ricalcare. Qui si respira aria buona per chi ama il trekking e le lunghe passeggiate nei boschi, su vie ben segnalate e tracciate composte in gran parte di roccia arenaria di una combinazione di tonalità bianco e rosa quasi brillanti, le medesime strade che sembrano illuminarsi al passaggio notturno con cielo stellato e luna piena. Tutti i costoni sono caratterizzati da questa roccia stratificata, compressa nel corso dei secoli e non è raro trovare dei fossili.

Tutti i percorsi sono ben segnalati e categorizzati, con riferimento che va anche ai numerosi tratti da fare in mtb, per chi alterna le uscite in bdc a quelle in off road.

Non a caso in questo comprensorio operano diverse organizzazioni e sodalizzi che oltre alla pratica fanno opera intensa di promozione con i canoni più moderni, come ad esempio il Montefeltro Adventure Bike & Walk. Strutture alberghiere attrezzate (solo per fare un esempio, l’hotel SPA Mamiani è una delle maggiori strutture del centro Italia attrezzato per i ciclisti), moderne oppure più rustiche, più vicine alla cittadina oppure immerse nella natura, gli stessi operatori AmiBike, tutti attivi nel promuovere una terra ancora vergine con innumerevoli potenzialità.