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Microshift Centos11, il cambio made in Taiwan

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Microshift Centos11, la trasmissione a 11v dell’azienda taiwanese, una piattaforma che fa collimare efficacia e sostanza al tempo stesso, simbolo di un’azienda che cresce a ritmi vertiginosi, leader della categoria media. Microshift ha giratao un video emozionale di presentazione di questo gruppo e lo ha fatto sul nostro Lago di Como, terra di ciclismo, di ciclisti e di storia che lega il territorio alla bicicletta. In questo articolo vi riproponiamo un test e alcune impressioni del gruppo Centos11 di Microshift, sviluppato nel corso dell’estate 2017.

Nelle sue diverse parti non prevede l’impiego di fibra di carbonio, ma un blend di composito, acciaio e alluminio, il tutto in grado di garantire sostanza, longevità dei componenti, un buon bilanciamento prestazionale, oltre ad un valore alla bilancia nella media della categoria.

I manettini adottano la soluzione Dual Control, con leve per freni e cambio integrate in un solo supporto. Mentre quella dei freni è tradizionale ed ergonomica, la trasmissione ne ha una doppia per la salita e discesa della catena, con azionamento diretto e non micrometrico: un elemento è posizionato dietro alla leva del freno, il secondo sul lato interno dello shifter. La porzione per l’appoggio della mano è ampia e comoda.

 

Passando al deragliatore, supporta corone da 50 a 56 denti come limite massimo, lavorando con una linea catena di 43,5 mm. Il design è classico, alleggerito con un braccetto esterno che ottimizza l’azione del filo in fase di cambiata, per una corsa omogenea della gabbia, dall’alto verso il basso e viceversa.

Il cambio posteriore ricorda l’Ultegra 6800, disponibile con la sola soluzione short cage. Nonostante la gabbia corta, il bilanciere di Centos11 è capace di supportare pignoni fino a 32 denti. Il pacchetto Centos11 conta tre configurazioni di pignoni, con scale 11/25, 11/28 e 11/32, completamente in acciaio e disegnati per le catene Shimano. MicroSHIFT Centos11 è disponibile in due colorazioni bianco, oppure nero.

Il video: ancora una volta, una grande azienda sceglie l’Italia, il Lago di Como per presentare un suo prodotto, per girare un filmato emozionale, eseguito per corollare e arricchire la sua presentazione al mondo.

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Centos11 è un kit sostanzioso, strutturato e corposo ma con un valore alla bilancia nella media della categoria, nonostante non presenti parti in fibra di carbonio. Proviamo ragionare in ottica di una gamma media, volendo assemblare una bicicletta che sia pronta all’utilizzo agonistico, non troppo pretenziosa sotto il profilo della spesa economica. I diversi componenti possono essere montati in modo tradizionale, seguendo le abitudini e i protocolli standard. Partiamo dai manettini, con una leva freno lunga e comoda, leggermente svasata verso l’esterno del manubrio.

Tale design agevola il loro raggiungimento, per l’azione su freni e cambio, durante la presa con mani basse: rispetto a una leva freno Shimano, ha un ritorno meno potente e veloce, ma comunque lineare, costantemente affidabile. Passiamo alla trasmissione: possiamo considerarla una sorta di ibrido, un mix di soluzioni (Shimano/Campagnolo), con le leve inferiori che permettono la salita della catena verso il plateau e i pignoni grandi, mentre quelle interne la fanno scendere nei rapporti bassi. In fase di risalita, è possibile cambiare fino a quattro pignoni contemporaneamente, per la discesa fino a un massimo di tre. Riguardo al design delle leve della trasmissione, troviamo efficaci le forme di quelle interne (per la discesa della catena verso il basso), allungate e sagomate, facili da azionare con le mani in posizione bassa e da raggiungere anche quando l’avambraccio è in presa alta; in entrambi i casi si imprime la stessa forza. Il passaggio della catena tra i diversi pignoni e tra le due corone è maggiormente efficace se il gesto è deciso: il cambio posteriore prevede uno scatto per ogni pignone, quello del deragliatore ne ha tre, una sorta di regolazione che permette alla catena di non toccare quest’ultimo, il cui design lascia spazio alla catena stessa di lavorare anche in caso di incrocio (operazione che comunque rimane sconsigliata). Tale azione è ben supportata dal cambio posteriore. In conclusione, Centos11 di MicroSHIFT è un buon sistema, versatile e facilmente configurabile, una soluzione indicata per chi vuole una trasmissione da usare durante il training (e non solo), performante e con un prezzo contenuto. È facile da gestire in termini di manutenzione, si adatta al meglio con la maggior parte dei componenti firmati Shimano, uno su tutti la catena, con cui l’abbinamento è quasi perfetto: anche nel caso in cui si preferisca usare  i pignoni della casa nipponica, la cambiata non soffre, e non emergono difetti. Rispetto a un gruppo Ultegra, è meno morbido, ma al tempo stesso dà una sensazione costante e tangibile di avere tutto sotto controllo.

foto credits: J.Reuiller e redazione tecnica

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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