Northwave Clan creata insieme a Michelin

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Northwave Clan è la calzatura per chi ama il trail e l’all mountain, scarpa con suola flat della nuova generazione di Michelin Soles. La tomaia è resistente ma anche traspirante, capace di proteggere, di stabilizzare il piede, il tutto senza estremizzare la calzata. Il comfort è un altro valore aggiunto, anche giù dalla bici.

NW Clan tecnica e versatile

Questa di Northwave è un prodotto capace di soddisfare gli amanti dei pedali flat ma anche chi gode delle pedalate in totale libertà. Adatta a molti ma anche chi ricerca una buona tecnica costruttiva della scarpa e dettagli di prima importanza. Quello che spicca della Northwave Clan, oltre ad un design sfinato (in considerazione della categoria di cui fa parte) è la suola. Come anticipato, NW ha disegnato, sviluppato e prodotta la suola con la collaborazione di Michelin, creando un sistema unico nel suo genere.

La suola è una vera e propria struttura creata con tre differenti strati.

La particolarità della suola

Oltre al compound e al design, tra la parte a contatto con il terreno e l’intersuola è posizionato un inserto TPU. Questo ha il compito di dissipare le vibrazioni, irrigidire la zona e di farlo in maniera calibrata, oltre a garantire un maggiore e migliore supporto lungo tutta la superficie della pianta del piede.

Si aggiungono le punte e le talloniere termosaldati, sempre in TPU che proteggono le zone sensibili e più esposte del piede. La tomaia è termosaldata e include abbondanti zone di mesh per aumentare la termoregolazione. La chiusura è con i lacci. Le taglie vanno dalla 36 alla 49, per un prezzo di listino di 139,99 euro.

northwave.com

Le nostre impressioni

Le Northwave Clan hanno un impatto estetico che ci è piaciuto definire semplice, forse poco appariscente e che in parte cela una calzatura tecnica, davvero ben costruita e sostanziosa, curata in ogni dettaglio. Rispetto alle scarpe flat, generalmente un po’ “cicciotte”, le Clan hanno un aspetto piu’ contenuto, un vantaggio quando si pedala per via degli ingombri contenuti ma anche quando si cammina. La zona delle caviglie e il tallone non spancia e la calzatura è sempre ben incollata al piede, mantenendo un alto livello di rigidità.

Proprio il suo essere rigida, può essere un vantaggio per chi adotta normalmente le calzature tipiche da xc con tacchetta alla suola o chi passa da una scarpa road a quella flat. Le Clan sono leggere e l’allacciatura con le stringhe tira parecchio, ben supportata dalla tomaia e dagli ugelli rinforzati. Tutta la zona dedicata alla ritenzione della scarpa permette di avere un buon feeling in fase di chiusura, distribuendo bene le pressioni, grazie anche ad una linguetta imbottita in modo non eccessivo.

Un valore aggiunto non da poco è la suola Michelin. L’abbiamo valorizzata anche in altre situazioni, capace di offrire sensazioni ottimali quando si pedala pur mantenendo un grip elevato. Eccellente quando è necessario scendere di sella e camminare, anche con terreno scivoloso. La Clan di Northwave è una scarpa che abbraccia diverse tipologie di utente, dal più tecnico endurista e amante delle calzature flat senza cavigliera, fino ad arrivare a quel biker che tolti i panni di pilota xc si diverte nel bike park con le bici full dalle escursioni allargate.

Tutta la parte costruttiva che riguarda la suola la fa diventare anche una scarpa gradevole e con il giusto comfort quando si cammina, anche al di fuori della bici.

A cura della redazione tecnica, grazie per il fondamentale contributo ad Andrea Faré e Matteo Rossi.

Abbiamo provato le calzature in occasione dei Paganella Bike Days di Settembre.

 

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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