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Nova Ride, sono quelli delle pulegge oversize

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Le due sfide più grandi per chi va in bicicletta, oltre a migliorare atleticamente sono: ottimizzare la propria posizione in bici e renderla più efficiente, minimizzare gli attriti dei movimenti rotanti della bicicletta. Se nel primo caso abbiamo tante variabili e compromessi da tenere in considerazione, nel secondo è più semplice intervenire. Può essere costoso, ma la meccanica è un punto fermo. Abbiamo provato la gabbia Nova Ride con le pulegge oversize e cuscinetti ceramici. Beh, non è “solo” uno strumento alla moda.

A sinistra la versione Nova Ride per Sram 12v, a destra (quella blu) per Shimano 11v, Dura Ace e Ultegra.

Nova Ride e quel cambio maggiorato

Migliorare l’efficienza meccanica è una sfida che coinvolge da sempre gli appassionati della bicicletta. Se un corretto fitting sulla sella in molti casi è un compromesso, che deve tenere conto delle tanti variabili dell’individuo (aspetti soggettivi e altro), agire sui componenti e migliorare la loro performance, è tecnicamente più semplice. Le ricerche di questi ultimi anni hanno portato a concentrare gli sforzi ricercando soluzioni che minimizzino gli effetti negativi degli attriti. Tutte le parti rotanti sono coinvolte, dalle ruote con i loro cuscinetti, fino ad arrivare a tutto il comparto della trasmissione. Al pari di un aumento della fluidità, c’é anche un impatto estetico più accattivante, gratificante e stimolante. Il bilanciere del cambio posteriore con le pulegge oversize è l’esempio lampante, uno strumento molto di moda e parecchio utilizzato anche tra i pro. Noi abbiamo provato quello di Nova Ride.

Moda e performances possono collimare

Le pulegge grandi e il cambio maggiorato sono diventati una sorta di “must have” per chi vuole migliorare la fluidità, la scorrevolezza e risparmiare qualche watt, ma anche bello da vedere al pari di un abito firmato da un grande stilista. Dal punto di vista tecnico, il bilanciere Nova Ride (per il test abbiamo utilizzato quello predisposto per le trasmissioni Shimano 11v Dura Ace e Ultegra) è composto da una gabbia in fibra di carbonio con intreccio a vista e gli strati di tessuto sovrapposti. Le viti e i rivetti sono in alluminio ergal, proprio come le due ruote dentate e sovradimensionate (lega d’alluminio 7075). Quella inferiore conta 17 denti, mentre la superiore 14. Entrambe scorrono su cuscinetti ceramici, ben protetti e schermati, che non hanno bisogno di una manutenzione particolare e dedicata: sono una sorta di comparto autopulente e studiato per essere longevo.

La gabbia è in carbonio con diversi strati sovrapposti.

I cuscinetti “bianchi”

Il perno di fissaggio dove si innesta la vite, non è a contatto diretto con la sede del cuscinetto, fattore gli permette di essere più robusto. Inoltre, la due viti delle pulegge fungono “solo” da fissante e non diventano l’asse di appoggio per le due ruote dentate (e per i cuscinetti). Non è un aspetto secondario, perché permette ai cuscinetti di rimanere sempre in sede, senza subire pressioni e distorsioni.

La zona dei cuscinetti si presenta in questo modo.

Rispetto alla gabbia classica Shimano, il consiglio è quello di aggiungere 3 maglie alla catena, fattore comunque da valutare in sede di montaggio. La gabbia Nova Ride supporta un massimo di 32 denti per il pignone più grande e non è compatibile con i cambi Ultegra RX (quelli a gabbia lunga). Il prezzo di listino è di 229 euro e le colorazioni disponibili delle pulegge sono sette.

Le nostre impressioni

Pensare di diventare un campione e di guadagnare pacchi di watt, solo grazie ad un bilanciere con le pulegge oversize è pura utopia. Però, migliorare la resa di alcuni componenti e sfruttare una fluidità maggiore, partendo proprio dal tuning e dall’upgrade della trasmissione, questo è possibile. Una gabbia come la Nova Ride è un punto di partenza ottimale, ma è necessario capire che, i risultati tangibili e quantificabili in termini di numeri si ottengono grazie a più fattori messi insieme. Ovvero, una corretta pulizia e lubrificazione di tutto l’impianto di trasmissione, un movimento centrale con dei cuscinetti scorrevoli e di qualità, un cambio posteriore con le ruote dentate maggiorate che scorre su cuscinetti ceramici che non si sporcano dopo qualche pedalata.

Uno strumento efficiente

La gabbia Nova Ride è questo, uno strumento tanto efficiente, leggero e bello da vedere, che contribuisce a dare un’immagine “piena” della bicicletta. Le due pulegge sono molto scorrevoli (la più grande lo è di più, rispetto a quella più piccola, perché ha un effetto volano maggiore) e questo si sente fin dalle primissime battute; a tratti la catena sembra galleggiare. Anche il rumore, se messe a confronto con quelle standard, è differente, più metallico e fa capire che c’é qualcosa di diverso. Sotto il profilo della cambiata, noi abbiamo usato la Nova Ride con la trasmissione Shimano Dura Ace Di2 11v, cambia poco, ma è fondamentale utilizzare la catena della lunghezza adeguata.

A nostro parere non bisogna eccedere con gli incroci e creare tensioni eccessive sulla gabbia e sulle pulegge (aspetto comunque da considerare anche nelle configurazioni standard del cambio). Ma è corretto sottolineare che la gabbia si integra alla perfezione e sfrutta in modo ottimale il gioco della molla posta nel corpo del cambio. I punti (le pulegge) sui quali scorre e lavora la catena non si rovinano e non si segnano con facilità, sintomo di qualità dei materiali.

I dati d base indicano un guadagno di watt compreso tra i 4/5 watt, che a nostro parere può essere un valore attendibile se vogliamo concentrarci solo sul componente Nova Ride.

In conclusione

Un componente di customizzazione come lo Nova Ride, a nostro parere, è un ottimo punto dal quale partire per “upgradare” (e si tratta di uno strumento di alta qualità) la trasmissione e pensare di diminuire il più possibile gli attriti. Appaga la vista e migliora un comparto, quello della trasmissione, al quale non dedichiamo la giusta attenzione, spesso limitandoci a vedere le catena sale e scende.

Un aspetto tangibile da subito, è quello legato all’assenza di manutenzione abbinata alla costante efficienza del comparto, che sembra aumentare di scorrevolezza con il passare dei chilometri e delle ore di utilizzo. Proprio sulla base di questo non ci sentiamo di scrivere di un prodotto di nicchia, ma di un componente che permette di sfruttare meglio alcune parti della bicicletta. E’ adatto a chi non fa agonismo e a quelli che la bicicletta la usano per gareggiare. 

a cura della redazione tecnica, immagini della redazione tecnica

novatoride.com

 

 

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