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Olympia Boost, arriva la 125 Limited Edition

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Olympia Cicli presenta la sua top di gamma che celebra i 125 anni di storia del marchio padovano, la Olympia Boost con equipaggiamento e colorazioni dedicate.

Il gruppo Campagnolo Record a 12Speed, innovazione di un altro brand iconico del ciclismo Made in Italy, le ruote Bora sempre firmate Campagnolo e la colorazione cromata sono i tratti distintivi della “Olympia Boost 125 years” una serie limitata prodotta in 125 esemplari.

Olympia Boost 125 anniversary

Boost, disponibile anche nella versione Disc, come testimoniano le immagini è un concentrato di aerodinamica tecnologia e design. Proprio il design è ispirato infatti alla massima penetrazione dello spazio e all’eliminazione delle turbolenze.

Il telaio è full carbon, costruito con un blend di fibre (T1000, T800 e M40J), grazie alla tecnologia monoscocca. Forcella e carro posteriore permettono di montare pneumatici da 28 mm. Robusto, leggero e filante, trova una perfetta continuità nel moderno cockpit, una sorta di integrato. La scatola del movimento centrale è larga 86,5 mm con sedi di alloggio dei cuscinetti press-fit. Questo modello top di gamma Olympia è tanto estremizzato nelle forme e nei concetti, quanto armonioso e muscolare.

Ill supporto deragliatore e il portaborraccia Olympia Carbon Aeroshape sono integrati e appositamente studiati per questo modello. L’allestimento prevede gruppo Campagnolo Record Disc, ruote Campagnolo Bora One 50 Dark DISC con coperture Vittoria Corsa Speed TLR 28”, dischi AFS e piega Ritchey WCS Carbon Streem II.

Quattro le taglie disponibili: S, M, L, XL.

Prezzo: 6917 euro.

olympiacicli.it

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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