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Per amore dell’avventura in MTB: pedalare, camminare, esplorare

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Avventura in MTB - cover
Foto: Specialized

L’avventura e l’esplorazione in mountain bike tornano sotto i riflettori dopo essere stati oscurati per anni dalla tecnologia al servizio delle performance.

Non possiamo che essere felici di questa sorta di ritorno alle origini delle due ruote artigliate a pedali, un riavvolgimento del nastro della storia attivato per assurdo da qualcosa di moderno e tecnologico. La scintilla arriva dalle eMTB, che hanno riacceso l’entusiasmo per l’esplorazione, e non potrebbe essere altrimenti considerate le possibilità che offrono in salita. Con pro e contro.

Infatti, i limiti non sono pochi, a partire dal peso che rende tutt’altro che agevoli – grosso eufemismo – i tratti in portage tipici del cicloalpinismo e comunque dell’avventura in MTB duri e puri. In ogni caso, grazie eBike!

Avventura in MTB - 01
Foto: Specialized

Cicloalpinismo in pillole

Facciamo un passo indietro, anche e soprattutto per gli appassionati poco avvezzi a questo modo di intendere la mountain bike. Cosa significa cicloalpinismo? Semplice, è la pratica della MTB nei grandi spazi aperti e in montagna, dove l’avventura e l’esplorazione sono i protagonisti assoluti, riportando il biker a contatto con la natura selvaggia.

Conquistare passi o vette, altrimenti inaccessibili solo spremendo potenza sul terreno attraverso i pedali, dove condurre la bici a spinta ma soprattutto portarla in spalla – il cosiddetto portage – è la condizione necessaria per piantare la bandierina e congratularsi con i propri compagni per l’impresa. Un’impresa da condividere anche e soprattutto quando inizia la discesa. Eh sì, perché è forse questo l’obiettivo principale di un itinerario cicloalpinistico: accedere a epici e interminabili sentieri alpini, per completare un’esperienza assolutamente fuori dal comune per ambientazione e difficoltà.

Servono una bici e un’attrezzatura adeguata, ma non siamo qui per un tutorial sul cicloalpinismo, anche se ci torneremo più avanti, ve lo promettiamo. Ci soffermiamo solo su un elemento del kit, le scarpe. Torniamo al cuore di questo focus, le calzature nate per sopportare le moderne – e al tempo stesso antiche – esigenze del cicloalpinismo e comunque di chi ama esplorare e avventurarsi in nuovi territori.

Avventura in MTB - 02
Foto: Fizik

Scarpe per il cicloalpinismo

Alcuni grandi nomi della scena, come Specialized e Fizik, hanno di recente introdotto nuovi modelli specifici o semplicemente aggiornato quelli già a catalogo. Sono sempre scarpe nate per alternare, con la massima efficacia, le varie fasi dell’avventura in MTB: pedalare, camminare, arrampicare, guidare.

La suola

Questo escursionismo “estremo” necessita di accorgimenti dedicati, a partire dalla suola, l’elemento più stressato. Infatti non solo è a contatto con i pedali, che spesso e volentieri sono flat, ma anche e soprattutto con il terreno, quasi sempre impervio. Il battistrada deve avere un bilanciamento perfetto tra grip e resistenza, mentre l’intersuola deve raggiungere il giusto punto d’equilibrio tra flessibilità e rigidità. In sostanza, le scarpe non devono stancare durante l’intera giornata passata nei grandi spazi aperti, così come devono mordere il terreno e al tempo stesso offrire il necessario supporto quando si pedala.

Le protezioni

Anche la protezione del piede è importante. Perché non si sa mai dove vi porterà l’avventura, quindi è fondamentale mantenere il piede al sicuro. Troviamo quindi puntali duri e sagomati, per proteggere in particolare le dita da ostacoli imprevisti quando vi arrampicate sulle rocce o scendete su profondi trail spesso occultati dalla vegetazione.

Facendo un passo indietro all’intersuola, è realizzata in schiuma EVA per trovare il giusto bilanciamento tra comfort, assorbimento di urti e vibrazioni, e stabilità. Tornano ovviamente utili gli inserti protettivi laterali e sul tallone, che donano una stabilità supplementare al piede sia in pedalata sia in camminata.

Specialized Rime flat - coppia
Tomaia in singolo pezzo e protezioni saldate su puntale, fianchi e tallone. In foto le Specialized Rime Flat

La tomaia e l’allacciatura

La tomaia deve essere ovviamente traspirante e al tempo stesso resistente a graffi e abrasioni. In genere è realizzata con un singolo pezzo di microfibra, senza cuciture, con gli inserti protettivi in TPU saldati, sia per alleggerire la struttura sia per dare un insieme più solido e stabile. Può essere soggetta a un trattamento idrorepellente, per ridurre l’assorbimento dell’acqua e velocizzare il tempo di asciugatura. L’allacciatura invece è quella più semplice a stringhe, con l’approccio asimmetrico che sembra prevalere per ragioni di ergonomia.

Fizik Terra Ergolace X2 e-bike - alto
Allacciature asimmetrica a stringhe per Fizik Terra Ergolace X2 e-bike

I modelli più rappresentativi

Cliccate qui e qui per conoscere i modelli più recenti immessi sul mercato dallo specialista Fizik e da Specialized, con una linea di calzature sempre più completa e convincente per vivere la vera avventura in mountain bike.

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