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Pirelli rientra nel ciclismo

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Pirelli rientra nel settore della bicicletta, una notizia che ad oggi non è più nuova ma che al tempo stesso crea interesse e stimola le fantasie di tutti: degli operatori del settore che si trovano di fronte un’azienda importante (un’icona), per gli utenti che identificano in Pirelli una sorta di marchio dedicato alle competizioni ma anche per gli amanti della storia e i nostalgici, per quegli appassionati della bicicletta che nel secolo scorso hanno visto vincere tanti campioni e marchi di bici, con pneumatici Pirelli.

Un brand come Pirelli che decide di re-investire in una categoria come la bicicletta, non compie un’azione del genere per caso: questo deve far pensare a molti, che la bici (in tutte le sue sfaccettature) è una grossa opportunità per il futuro, simbolo di una mobilità, non solo quella metropolitana, che stà cambiando profondamente.

Prima di presentare la gamma degli pneumatici Pirelli dedicati alla bici da strada, andiamo per un attimo a snocciolare alcune caratteristiche che riguardano le tecnologie impiegate dai tecnici Pirelli.

LA TECNOLOGIA di PZero Velo

Il marchio italiano ha sviluppato un nuovo brevetto specifico per il mondo della bicicletta, una nuova mescola (creata combinando tra loro diciassette elementi diversi). SmartNet Silica, questo è il suo nome, nasce da una molecola di ultima generazione a base di silice che ha una forma allungata (non sferica come le tradizionali). SmartNet Silica tende a disporsi in modo longitudinale, aspetto che agisce in modo positivo sulla scorrevolezza ed elasticità, diminuendo la generazione di calore in fase di rotazione, oltre ad una resistenza ridotta al rotolamento, senza dimenticare la resistenza alle forature e con una longevità superiore alla media.

Non solo: SmartNet Silica ha un’affinità con l’acqua mai riscontrata in precedenza (in questa categoria di prodotti)  e tende a disporsi in maniera omogenea in tutta la mescola, con grossi vantaggi prestazionali su tracciati bagnati. Oltre allo sviluppo tecnologico, unico nel suo genere, la volontà era quella di costruire un prodotto che facesse collimare l’efficacia della migliore impronta a terra, ad un profilo che non fosse solo un’espressione di design ma un aspetto sfruttabile al 100% in termini di performance. I tecnici Pirelli hanno utilizzato i protocolli ICS ( Idel Contour Shaping) e FGD ( Functional Groove Design), sempre di derivazione motorsport.

I MODELLI

Pirelli costruisce la categoria di pneumatici per la bicicletta con tre differenti prodotti, ognuno di questi con prestazioni equilibrate capaci di far collimare al meglio ogni aspetto di costruzione e forma, design del battistrada e struttura della mescola, sfruttando le conoscenze di derivazione F1 e motociclistiche, adattandole al segmento bici.

Per questo la categoria Velo è composta da PZero Velo (colore argento), PZero Velo 4S (colore blu) e PZero Velo TT (colore rosso). Possiamo considerare il primo come un top di gamma con una versatilità poco comune in questa categoria. La sua scolpitura (chiamata Flash), realizzata con profondità progressiva, deriva dal modello Diablo Supercorsa utilizzato in superbike. PZero Velo ha tre aree di contatto con la strada: una porzione centrale slick e due sezioni intermedie maggiormente scolpite. Il blu, Pzero velo 4S, un quattro stagioni ideale per l’autunno, l’inverno e in tutte quelle situazioni in cui la temperatura fredda fa scendere la resa tecnica di PZero Velo. Rispetto al modello precedente è maggiormente intagliato ai lati. TT il più veloce del catalogo, con un valore alla bilancia molto ridotto. Quest’ultimo pneumatico è completamente slick, nonostante metta in mostra buone doti di aderenza in caso di asfalti bagnati.

Stiamo provando quello che può essere considerato il modello di punta della gamma Pirelli per il ciclismo, il modello VELO, prossimamente vi daremo i primi feedback.

www.pirelli.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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