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Polartec Power Wool e la linea Santini Adapt

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polartec power wool e santini adapt
polartec e santini

La nuova linea Adapt di Santini nasce dalla collaborazione con Polartec. La ricerca sempre maggiore, in termini di funzionalità, termoregolazione ed ergonomia dei capi, ha portato il settore dell’abbigliamento tecnico ha riscoprire le fibre naturali, come ad esempio la lana Merino, combinandola alle fibre sintetiche.

Un’immagine che mostra la calzamaglia della linea Adapt di Santini. Qui si nota anche la differenza tra i tessuti.

Natura e tecnologia

Il binomio tra la fibra naturale e quella sintetica, potrebbe anche essere definito: “il match perfetto che mette in accordo la natura con la ricerca più moderna”. L’abbigliamento sportivo e le esigenze degli sportivi sono anche tecnologia e ricerca: è difficile pensare di fare un’attività sportiva senza il giusto equipaggiamento.

Il filato naturale, per rispondere alle esigenze più moderne, in fatto di vestibilità, elasticità, fitting e anche per quello che riguarda la versatilità, deve essere combinato con tessuti sintetici, generalmente più resistenti.

Polartec Power Wool e la collaborazione con SMS
Polartec Power Wool si presenta così, con una parte interna, quella a contatto con la cute, che ha sempre un touch confortevole e caldo.

Santini Adapt e Polartec

In questo approfondimento ci focalizziamo sui capi della categoria Adapt, che sfruttano la tecnologia Polartec Power Wool, per avere un ampio range d’impiego e per essere un punto di riferimento quando si tratta di termoregolazione. I capi Adapt sono pensati per le giornate con un meteo variabile, si per l’autunno e per la mezza stagione in genere, o per tutte quelle situazioni caratterizzate da un meteo incerto, ma con temperature che non raggiungono livelli troppo bassi. Comfort durante l’attività, gestione del sudore e un’eccellente vestibilità, sono i focus principali. Andiamo a snocciolare le caratteristiche principali, dei capi che abbiamo provato.

polartec power wool
Il baselayer Adapt e la calzamaglia dell’omonima linea. In merito a quest’ultima si nota la pannellatura posteriore in Polartec Power Wool. La sua funzione è doppia: quella di supportare e sostenere la parte superiore, di tenere asciutta e calda la schiena.

Bibtight Santini Adapt

Grazie al tessuto Polartec Power Wool con compressione bidirezionale, il capo risulta essere particolarmente versatile e con un ampio range di utilizzo anche in fatto di temperatura esterna. Autunno, inverno (anche se le giornate gelide non le abbiamo ancora subite), quando le giornate non sono eccessivamente rigide e in primavera, questa calzamaglia massimizza il concetto di termoregolazione corporea.

Quando il corpo e la pelle si riscaldano, il tessuto non blocca il vapore prodotto, che viene indirizzato verso l’esterno. Quando le temperatura scende e la cute tende a raffreddarsi, la fibra naturale trattiene il calore, mentre la fibra sintetica esterna, funge da scudo. Quest’ultima considerazione è utile e risulta particolarmente efficacie durante le uscite pomeridiane di questo periodo; le temperature non sono basse, ma l’aria inizia ad essere fredda e, non di rado, carica di umidità. Il fondello è il modello C3, con densità differenziata e superficie ergonomica 3D. Nella zona addominale e inguinale la pannellatura è anti vento.

Polartec Power Wool e la collaborazione con SMS
Jersey Santni Adapt con Polartec Power Wool

Jersey Adapt

Anche in questo caso, il capo è sviluppato con la collaborazione di Polartec e adotta il tessuto Power Wool, ma con un “concetto Compression” differente. La maglia è aderente e oltre ad un impatto estetico ottimale, ha un fitting funzionale alle prestazioni che deve erogare.

L’aderenza limita l’impatto negativo contro l’aria e azzera la formazione di sacche d’aria, agevolando così una termoregolazione costante ed equilibrata. I polsini al fondo delle maniche sono alti ed elasticizzati, per mantenere stabile l’intero capo anche quando si ricerca la presa bassa sul manubrio.

Può essere usata anche come sotto-giacca, combinata con un capo che possa fungere da strato protettivo e barriera, come ad un esempio un capo tecnico dotato di membrana Polartec Power Shiled Pro (tecnologia sviluppata appositamente per fare da scudo contro vento e aria gelida).

Baselayer Grido

È un underwear tecnico, disponibile nelle versioni manica corta, oppure lunga. Adotta lo stesso tessuto Polartec Power Wool della jersey, ma in una configurazione più leggera (Lightweight & Stretch) e specifica per l’intimo, che fa collimare la fibra naturale con il tessuto sintetico. La caratteristica principale della lana Merino a contatto con la pelle è quella di offrire un comfort ottimale, sempre. Oltre al comfort, dettato dalla morbidezza, la lana non da mai la sensazione di avere indosso un capo umido, aspetto che è legato alle enormi proprietà di termoregolazione. Le sue forme sono un valore aggiunto non secondario, con un prolungamento anteriore e uno posteriore, che coprono la parte addominale bassa e quella lombare fino ai glutei.

polartec e santini
Un bl dettaglio, utile ai fini della visibilità. La gamba della calzamaglia si illumina quando è colpita dalla luce, in modo “quasi” olografico.

In conclusione

Il ritorno delle fibre naturali non è solo una parentesi, ma è altrettanto vero che l’interpretazione moderna dello sport ha molte più necessità rispetto al passato. Ecco perché i filati, come ad esempio la lana Merino, sono combinati con le fibre sintetiche più attuali. Il loro abbinamento permette di sfruttare le qualità dei tessuti in parallelo al fitting, all”ergonomia e alla vestibilità in genere.

L’esperienza ci ha insegnato che lo sport outdoor è il campo test più importante

Abbiamo attraversato periodi, ad esempio gli anni ottanta e parte dei novanta, dove il ciclismo è stato invaso dalle fibre sintetiche, che, non di rado davano forma ad indumenti con vestibilità non funzionali. I risultati, talvolta, erano pessimi e un capo diventava controproducente ai fini della performance atletica. Troppo freddo o troppo caldo, eccessivamente esposto all’aria fredda, oppure non in grado di espellere il sudore in modo corretto. La ricerca che è stata fatta nel campo dell’abbigliamento sportivo, in particolare nell’ultimo decennio, ha permesso di raggiungere livelli altissimi di performances. Ecco che “il vestiario” del corridore è fondamentale per eseguire l’attività fisica al meglio, in modo particolare che si tratta del ciclismo.

La bici è l’outdoor per eccellenza

Ricordiamo che la bicicletta, intesa come disciplina è considerato lo sport outdoor per eccellenza, un capo di prova fondamentale per la ricerca e lo sviluppo, una frase che ci è rimasta impressa durante l’intervista con Tomas Carrara (International Product Manager di Polartec).

A cura della redazione tecnica, foto Sara Carena

santinicycling.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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