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Progetto bici una cosa che va oltre lo sport

di - 14/05/2020

Il progetto bici, non è solo la bicicletta, ma significa guardare e ampliare le proprie vedute. Non necessariamente si inventa qualcosa, anche se l’evoluzione porta con se innovazioni piccole e grandi, connessioni visibili e tangibili, talvolta invisibili, ma capaci di fare la differenza.

Evolvere per arrivare primi

L’evoluzione è anche uno strumento di marketing molto potente, perché “essere i primi” è una cosa spendibile e che ha un peso rilevante. Evolvere un progetto, ma cosa significa: non di rado, per l’appassionato e l’utente il concetto di evoluzione si concentra nel mezzo meccanico e nei suoi componenti. Per l’ingegnere e il progettista l’evoluzione è prima di tutto, avere a disposizione degli strumenti adatti e sufficientemente moderni per fare uno step in avanti (almeno uno). Per chi si occupa di marketing e dell’immagine dell’azienda, l’evoluzione è creare un messaggio capace di identificare un concetto preciso e forte, in grado di fare breccia nel mercato e nel cuore del potenziale utente. Evolvere e crescere è l’insieme di tutto questo e di molto altro.

Il progetto bici

La bici, così come il pallone, le scarpe e i capi d’abbigliamento, tutto quello che ci circonda e che usiamo per necessità e per passione, sono l’ultimo passaggio di un processo evolutivo che coinvolge persone, macchinari, risorse, materie prime e anche la capacità di capire cosa è meglio per noi stessi. Semplice? No, per nulla. Oggi, un’informazione sempre più capillare ed immediata (a volte eccessiva), ci permette di andare molto oltre a quello che abbiamo davanti agli occhi, ma in pochissimi riescono realmente a sfruttare questa arma. Comprendere il progetto bici, per un appassionato di ciclismo, significa avere le capacità di capire cosa è completamente sfruttabile e cosa si adatta alle proprie caratteristiche. Aiutarlo in questo, veicolando contenuti tecnici corretti ed esponendoli in maniera chiara, il nostro lavoro.

Lo sport è un’industria

Andare in bicicletta, indossare un capo tecnico e un occhiale alla moda. Avere le ruote in carbonio con i tubeless e il cambio elettronico. Così come nel tennis è avere la racchetta in carbonio più leggera, oppure nel calcio è calzare le scarpe senza cuciture. Lo sport è una passione, uno sfogo, la possibilità di fare attività fisica per tenersi in forma. E’ giusto ed è così che deve essere. Ma pure lo sport e i suoi progetti sono prima di tutto un’industria, che è ai primissimi posti per peso nell’economia globale. Globale e non solo dell’Italia. E forse solo grazie al Covid-19 ci siamo resi conto di quanto pesa lo sport, per l’economia, per la finanza e per la salute.

a cura della redazione tecnica, foto apertura Matteo Malaspina.

 

 

Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.