Sella Pro Stealth, corta e compatta

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Una sella alternativa, ci piace definirla in questo modo, perché diversa dal solito, perché ha un peso contenuto e perché, nonostante la sua lunghezza ridotta, offre delle performance inaspettate. Tecnicamente la Stealth di Pro nasce per essere montata sulle bici da cronometro. Disponibile in doppia versione (142 e 152 millimetri), per quanto concerne la larghezza, ha una lunghezza di di 255 mm dal fronte al retro, con una superficie utile per la seduta di 245 mm.

Stealth ha una scanalatura centrale maggiorata che riduce la pressione perianale in posizione bassa sul manubrio. Tutta la porzione a contatto con il pantaloncino è liscio, sotto il quale è presente un’imbottitura in EVA, dalla densità costante. Il sotto sella è in-mold, una sorta di monoscocca in polimero rinforzato con carbonio, dal peso contenuto, resistente ma non estremamente rigido. La nuova produzione delle selle, non solo con riferimento a Stealth, prevede inoltre la dotazione di un piccolo gancio, un supporto per numero da gara, ass-seaver, mini cam e altri accessori.

Interessante, valore aggiunto non da poco è la possibilità, tramite web site ufficiale Pro Bike Gear, è la scelta della sella ottimale con il configuratore, che permette di scegliere la sella corretta in base ad alcuni semplici dati personali.

https://www.pro-bikegear.com/global/it-it

LE PRIME IMPRESSIONI

Diversa da tutte le altre selle che il mercato propone, in un certo senso di difficile approccio, la Stealth si rivela un esempio di comodità, facilità d’impiego, versatilità e anche valore ridotto alla bilancia. Partiamo dal montaggio, con particolare riferimento all’arretramento sella, valore che, se paragonato ad una sella tradizionale, fa si che la Stealth venga completamente scarrellata verso il posteriore. Vogliamo far notare un aspetto: grazie al suo design, giusto precisare che abbiamo provato la versione larga 142 mm, Pro Stealth, permette di guadagnare uno, due  centimetri verso l’avantreno, senza fastidi e senza stravolgere una corretta posizione sulla bici. Il grande canale centrale facilita le operazioni di montaggio su seat-post con dadi e viti dalla regolazione superiore, poco accessibili con le selle tradizionali senza foro.

Stealth non è completamente piatta, in quanto presenta una sorta di svasatura centrale, utile al mantenimento della posizione anche sotto sforzo. In merito a quest’ultimo dettaglio, con riferimento all’atleta stradista puro, il nostro consiglio è quello di scaricare la punta verso il basso, in modo che la sella possa essere sfruttata al massimo delle sue potenzialità anche per le salite più lunghe.

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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