Shimano DuraAce Di2, ecco la nostra prova

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Shimano Dura-Ace evolve anche sotto il profilo del design, dei materiali utilizzati per la sua costruzione e per la piattaforma esterna di gestione (e-Tube). Ma quanto è cambiato ed evoluto il Dura-Ace Di2 di oggi? Tantissimo, neppure paragonabile alla sua prima edizione datato 1978, naturalmente di matrice meccanica. Il modello R9150 però, non solo non è comparabile con le versioni meccaniche più anziane ma è difficilmente paragonabile alla prima produzione Di2 del 2009.

Dura-Ace Di2 R9150, fa parte della serie R9000, modelli segmentati in quattro differenti categorie: trasmissione meccanica, Di2, meccanico con freni a disco idraulici e Di2 con freni a disco idraulici. La nostra prova si concentra sul pacchetto Di2 con freni calipers. Shimano R9150 Di2 è un pacchetto che comprende la trasmissione e tutti i suoi componenti, oltre alla nuova generazione e-Tube, il protocollo esterno di gestione di tutte le configurazioni Di2 di Shimano, road e mtb. Come già scritto in precedenti pubblicazioni, il rinnovato e-Tube è disponibile per apparecchiature iOs e Android, tablet e smartphone e Windows per quanto concerne i pc.

I nuovi cablaggi e le centraline last generation Di2, permettono di accedere al cambio anche con i protocolli Bluetooth, associandole con i dispositivi mobili. Questo rende possibile una personalizzazione del cambio, sempre disponibile, ovunque, senza dover collegare il brain al cavo del computer. E-Tube funge anche da controllore e “organo” di pulizia del sistema, in modo che questo non generi errori e sia costantemente efficace. Shimano R9150 Di2, come per l’ultima evoluzione di Ultegra Di2, è un pacchetto che necessita dalla batteria con funzione di supporto al Bluetooth e può trovare interfaccia ottimale anche con la centralina posizionata.

Le spiegazioni che seguono e il video che trovate in allegato, non vogliono essere un tutorial ma hanno l’obiettivo di offrire uno spunto sull’utilizzo (e potenzialità) delle funzioni automatiche del Di2.

shimano.com

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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