Shimano Steps e la compatibilità con le e-Gravel

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La categoria delle bici con assistenza alla pedalata si conferma un settore trainante per tutto l’universo della bicicletta: progresso, tecnologia, ricerca e sviluppo, nuovi investimenti e capitali che entrano anche da aziende extra settore. Questi sono solo una serie di fattori che stimolano la promozione delle e-bike a tutti i livelli.

Da prima le city bike o commuter, poi le e-mtb dove l’utilizzo e gli apprezzamenti sono stati massicci, per poi sbarcare nel gravel e road. La parte off road però, quella che interessa la mtb e il gravel, sembra essere l’ambiente naturale per una crescita costante e continua delle bici con assistenza alla pedalata. Anche per questo motivo, Shimano nelle prossime ore rilascerà un nuovo firmware che permetterà di combinare le funzioni delle trasmissioni Shimano Di2 (Ultegra R8070 e Dura Ace 9170) di ultima generazione, con l’unità di assistenza Shimano Steps. La possibilità di combinare SHIMANO STEPS ai manubri da corsa per realizzare piattaforme e-Road e e-Gravel è garantita con le unità motrici E8000, E7000, E6100, E5000 e lavora indistintamente con batterie esterne o interne e con i display di serie E6100 o E7000. I comandi Di2 STI in combinazione con le unità Steps sono compatibili con i deragliatori posteriori di serie Ultegra (RD-R8050), Ultegra RX (RD-RX805) ma anche XT (RD-M8050) o XTR (RD-M9050).

A conferma di tutto questo, Shimano introdurrà una serie di componenti hardware nel corso della stagione in corso: una corona da 47 denti specifica per il gravel, una pedivella con lunghezza di 160 mm che andrà a completare la gamma ( già presenti quelle da 165, 170 e 175 mm), alcuni componenti 12V per le e-bike, oltre ad un nuovo caricabatterie portatile da 4A.

shimano.com

 

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Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.

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