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Technomousse Red Poison Gravel: prime impressioni

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Technomousse Red Poison Gravel - 01

Il nostro primo approccio con Red Poison Gravel, un prodotto specifico di Technomousse per migliorare la qualità del riding e per ampliare gli orizzonti raggiungibili in sella alla propria bici da gravel.

Il mondo del gravel biking è giovane e naturalmente in continua evoluzione e maturazione, alla ricerca di una propria identità. Nascono accessori dedicati, per migliorare la qualità del riding e per ampliare gli orizzonti raggiungibili. Tra questi figura Technomousse Red Poison Gravel, un sistema protettivo per coperture tubeless. Gli obiettivi? Assicurare prestazioni elevate – per comfort e aderenza – anche con basse pressioni d’esercizio, senza rischiare di stallonare, assicurando la massima protezione al cerchio e allo pneumatico. Per tutti i dettagli tecnici, rileggetevi la nostra presentazione qui. Il peso è di 141 g mentre il prezzo è di 84,99 € (per singola ruota).

Technomousse Red Poison Gravel 05
La confezione di Red Poison Gravel, comprensiva di valvola tubeless

Come è fatto

Red Poison Gravel è realizzato in un materiale comprimibile ed elastico, da collocare tra cerchio e pneumatico, lasciando un più che discreto volume d’aria tra la mousse e le pareti interne della copertura. La sua natura permette di adattarsi a un ampio range d’utilizzo, da gravel alla MTB cross country passando per il ciclocross. Può essere utilizzato su ruote in configurazione da 700×32 a 700×50, con cerchi da 19 a 25 mm di sezione. Per il montaggio vi consigliamo la preziosa video guida sul canale YouTube di Technomousse.

La procedura richiede attenzione e tempo, ma soprattutto esperienza con prodotti della stessa natura, nel caso vi troviate in difficoltà nel montaggio non abbiate paura nel rivolgervi al vostro meccanico di fiducia. La confezione contiene tutto quello che serve, compresa una valvola adatta a cerchi gravel e MTB con altezza fino a 25 mm circa, nel caso sia necessario è presente anche un adattatore d’ottone.

On The Trail

Technomousse Red Poison Gravel - action
Foto: Mario Pierguidi

La prova è avvenuta con una piattaforma gravel Ritchey Outback, con pneumatici Speedmax 700×40 e cerchi da 21 mm di sezione interna. Il setup iniziale prevede una pressione d’esercizio più bassa di quella abituale, impostando una soglia di 2,5/2,8 bar per anteriore/posteriore (biker di 74 kg scarsi vestito). Le prime pedalate sono da prendere con le pinze, perché il feeling è molto secco, segno che si può osare di più. Con una configurazione 2,2/2,5 bar si inizia a ragionare, anche e soprattutto su fondo leggermente mosso come la ghiaia fine e sulle piccole asperità della terra compatta, tra sassi, radici e canaline.

La trazione in pedalata è la vera sorpresa, potendosi fidare quasi ovunque, anche osando fuorisella dove altrimenti saremmo rimasti seduti. L’impronta a terra è superiore per la pressione più contenuta degli pneumatici, con un guadagno più evidente al posteriore. Migliora anche il controllo in frenata, grazie alla naturale capacità di leggere il terreno con nuova e superiore efficacia. Il plus è passare senza patemi d’animo, o quasi, su rocce e radici, potendo contare sull’effetto “cuscino” della mousse tra cerchio e pneumatico.

Noi siamo scesi sino a 2/2,3, potendo ancora contare su performance bilanciate e su un sufficiente margine di sicurezza, ma consigliamo questo approccio solo ai biker consapevoli di questa scelta agli estremi e in ogni caso con una buona tecnica di pedalata e guida, quest’ultima necessariamente molto pulita.

Ci siamo spinti anche su asfalto, ovviamente, potendo contare sulla tassellatura alquanto ridotta degli pneumatici. Qui la resistenza al rotolamento è evidente, guadagnando però in comfort sulle superfici più rugose e irregolari. Se non siete interessati a correre veloci sul bitume, considerato solo un trasferimento tra una sterrata e una strada bianca, allora è tutto tranne che un problema.

Possibili problematiche

Il discorso è analogo alle soluzioni per MTB, in altre parole cosa succede in caso di foratura o tagli irreparabili? Lo smontaggio non è semplicissimo, con la mousse che spinge naturalmente il tallone della gomma sul cerchio, rendendo difficoltosa la rimozione del primo. Anche in questo caso servono esperienza e pazienza, prima di rimuovere con successo la mousse insieme alla sua valvola, e procedere con l’installazione di una classica camera d’aria.

Work in progress

Siamo già al lavoro su nuove configurazioni, con pneumatici Pirelli Cinturato Gravel M 700x40c come potete vedere in foto qui sotto, oltre a una con ruote Fulcrum Rapid Red 5 (canale interno da 23 mm) e gomme Cinturato Gravel H 700x35c.

Prime conclusioni

Technomousse Red Poison Gravel è un prodotto dalle grandi potenzialità in ambito gravel, con il plus di essere trasversale, potendo infatti soddisfare anche gli appassionati di ciclocross e cross country, mettendo in conto che in quest’ultimo caso uno pneumatico da due pollici (sezione di 51 mm) è ormai merce rara, al limite del vintage…

Il test è appena iniziato, proveremo altri setup prima di dare il nostro giudizio finale, anche e soprattutto per resistenza agli usi e abusi off-road. In ogni caso questa mousse promette grande comfort e trazione in sella alla bici da gravel, in particolare per chi ne ama il lato avventuroso su terreni inesplorati e non è alla ricerca di KoM, ma di divertimento senza fine e senza preoccupazioni.

Technomousse è distribuito da Athena SpA.

Info: Technomousse

TechnoMousse, il gruppo Athena è il nuovo distributore italiano

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