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Time presenta il pedale XPro

di - 18/10/2017

 

Time ha presentato il nuovo pedale XPro, una sorta di evoluzione del precedente modello XPresso. Simile nel design al modello più anziano, il nuovo modello si basa sulla tecnologia IClic, sistema caratterizzato da grande facilità e velocità in fase di aggancio e sgancio.

Disponibile nelle tre versioni,  XPRO 15 (bianco) corpo in carbonio e asse cavo in titanio (87,3 gr) € 449,00,  XPRO 12 (rosso) corpo in carbonio e asse in titanio (94 gr) € 289,00 e  XPRO 10 (nero) corpo in carbonio e asse cavo in acciaio (113 gr) € 159,00, XPro ha una molla in carbonio (IClic) che regola il sistema di tensione, aggancio e sgancio.

Rispetto al modello XPresso, il nuovo pedale Time è stato rinforzato grazie al nuovo design e ad un impiego della fibra di carbonio in maniera maggiormente efficiente. Trasferimento della potenza migliorato e maggiore stabilità, grazie anche ad una superficie che passa da 725 mm2 a 750 mm2. La copertura inferiore ha il compito di proteggere la lamina di carbonio e aumenta al tempo stesso la penetrazione dello spazio.

La configurazione rinnovata permette di avere il protocollo IClic aggiornato e migliorato, non solo per quanto concerne il pedale ma anche per via della tacchetta, resa più resistente e durevole nel tempo, grazie alla costruzione con materiale bi-compositi. 

 

I pedali Time XPro saranno disponibili da Dicembre.

time-sport.com

 

Alberto Fossati, nasco come biker agli inizi degli anni novanta, ho vissuto l'epoca d'oro dell'off road e i periodi della sua massima espansione nelle discipline race. Con il passare degli anni vengo trasportato nel mondo delle granfondo su strada a macinare km, facendo collimare la passione all'attività lavorativa, ma senza mai dimenticare le mie origini. Mi piace la tecnica della bici in tutte le sue forme, uno dei motivi per cui il mio interesse converge anche nelle direzioni di gravel e ciclocross. Amo la bicicletta intesa come progetto facente parte della nostra evoluzione e credo fermamente che la bici per essere raccontata debba, prima di tutto, essere vissuta.