TORX, 10 anni di storia in 42 secondi

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Proseguono le #stayhome sTORies del Tor des Géants, il TORX nella maturità del suo decimo anno ripropone le fasi salienti della competizione attraverso lo storytelling dei grandi protagonisti delle precedenti edizioni.

Doug Mayer, uno dei tanti Giganti del TORX

Torneremo di nuovo a correre sulle montagne. Lo so.”

I grandi protagonisti non sono solamente coloro che hanno vinto questa grande evento, ma tutti coloro che hanno raggiunto dopo oltre 330 chilometri di percorso il traguardo di Courmayer. Doug Meyer è uno di loro, proviene da Chamonix e per anni ha sognato di circumnavigare le montagne che vede tutti i giorni quando esce di casa, ecco il suo racconto.

La partenza da Courmayeur dell'edizione 2018, un anno prima del fatidico TORX che ha festeggiato i 10 anni di organizzazione.jpg
La partenza da Courmayeur dell’edizione 2018, un anno prima del fatidico TORX che ha festeggiato i 10 anni di organizzazione

Un pensiero a voi italiani e non solo

Abito nella valle di Chamonix, ho pensato spesso ai miei amici in Italia, mentre l’epidemia infuriava.  Guardavo in alto verso il Monte Bianco fermandomi a riflettere sulla sofferenza al di là di quella cima, sperando di poter fare qualcosa per aiutare. Sapevo che poteva arrivare fin qui, e ora lo è, come in tutto il mondo.  In tal modo, crea un senso di comunione nella sofferenza e nelle perdite – il tipo più triste, certo, ma forse anche il più forte?

Ricordando il mio TORX

Sulla linea di partenza del TOR330 2019, ho sentito un’ondata di disagio passare su di me. Ho capito che una grande sfida si trovava di fronte a me – una così grande, che non riuscivo nemmeno a capirne l’enormità. Sapevo che se fossi riuscito ad arrivare a Courmayeur, avrei avuto molte storie da raccontare.

Ho immaginato il legame che avrei condiviso con gli altri partecipanti al TOR. Mi sono reso conto che c’era un solo modo per raggiungere questo obiettivo: non guardare al traguardo, ma alzare la testa verso il prossimo obiettivo raggiungibile.

Doug Mayer sorridente in un momento di relax
Doug Mayer sorridente in un momento di relax

La sfida di oggi è ancora più grande!

Oggi ho molti di quegli stessi sentimenti. A differenza del TOR, tuttavia, non abbiamo scelto questa sfida: ci ha selezionati. E questa volta, le conseguenze sono maggiori. Le emozioni sono le stesse, solo più profonde. Il TOR, nelle emozioni che ho provato e nelle sfide che ho superato, è stato una sorta di prefigurazione.

Che cosa mi ha insegnato il TOR

  • ad andare avanti
  • a calmare la voce di insicurezza e la paura
  • a capire il potere della condivisione verso un obiettivo comune

Aiutarsi a vicenda è nel DNA del TOR. Messo alla prova, ho anche capito di avere molto più in me di quanto avessi mai saputo. Ora, ogni giorno quando mi alzo, questa conoscenza è una gemma inestimabile. Forse ti senti allo stesso modo anche tu?

Il TORX e l'incredibile partenza che ha festeggiato i primi 10 anni dell'evento valdostano
Il TORX e l’incredibile partenza che ha festeggiato i primi 10 anni dell’evento valdostano

La grande metafora del traguardo di Courmayeur

Alcuni di noi sono più avanti di altri nella sfida che stiamo affrontando. Ma arriverà la nostra metaforica Coumayeur, e anche questo passerà.

Raggiungeremo il traguardo e poi sentiremo un nuovo legame che trascenderà paesi, genere, etnie, religioni, proprio come è sempre avvenuto durante il TOR. Riposeremo i nostri corpi stanchi, ci abbracceremo e celebreremo un altro tipo di vittoria.

State al sicuro. Lavatevi le mani. Pensate a quelli meno fortunati. Se siete in grado di aiutare, per favore fatelo. 

Doug Mayer

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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