Quattro giorni, 180 km e oltre 5.000 metri di dislivello: la quinta edizione della Wild Bear MTB porta a Tara atleti da 24 Paesi e conferma la crescita internazionale dell’evento
La quinta edizione della Wild Bear MTB, una delle gare a tappe di mountain bike più spettacolari e impegnative di questa parte d’Europa, si è conclusa a Tara dopo quattro giorni di competizione, oltre 180 km di percorso e più di 5.000 m di dislivello totale.
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Hans Becking si riconferma campione
Il tempo migliore nella categoria individuale è stato ottenuto dal campione dello scorso anno, l’olandese Hans Becking, che ha difeso con successo il titolo migliorando il crono complessivo rispetto all’edizione precedente. Becking ha completato i quattro giorni di gara in 8:00:25, confermando ancora una volta la sua superiorità sui sentieri impegnativi di Tara.
Il secondo posto nella categoria individuale è andato all’austriaco David Schöggl, che ha concluso in 8:05:12, mentre la terza posizione è stata conquistata dal connazionale Wolfgang Krenn, che ha terminato la gara in 8:05:19.
Competizione a squadre
Nella competizione a squadre, la vittoria è andata al team croato North Croatia. Il secondo posto è stato conquistato dal duo tedesco Sherman Roth Racing, mentre la terza posizione è stata ottenuta da Far Out Adventures, squadra composta da atleti croati e austriaci.

Un evento ancora più internazionale
L’edizione di quest’anno ha riunito concorrenti provenienti da 24 Paesi, confermando il carattere sempre più internazionale della gara serba, con partecipanti arrivati a Tara persino da Australia e Brasile. La competizione internazionale ha ulteriormente elevato il livello dell’evento, confermando ancora una volta che Wild Bear sta diventando una delle gare ciclistiche più riconoscibili della regione.
Quattro giorni di gara
Durante i quattro giorni di gara, i rider hanno affrontato il terreno impegnativo di Tara, che combina strade forestali, singletrack e sezioni tecniche. Il programma di quest’anno è iniziato con un prologo, inserito per la prima volta nel format, seguito da tre tappe.
Una sfida particolare è stata la seconda tappa, la cosiddetta Queen Stage, lunga oltre 61 km e con 2.438 me di dislivello. Il percorso ha portato i rider attraverso le zone più remote del Parco Nazionale di Tara e vicino a uno dei punti panoramici più famosi della Serbia – Banjska Stena – mentre la sezione tecnica del Rock Garden è stata uno dei segmenti che ha ulteriormente messo alla prova la resistenza e le abilità dei partecipanti.

Oltre la gara: promozione del territorio
Anche quest’anno, Wild Bear ha superato i confini della semplice competizione sportiva. Il soggiorno dei concorrenti e dei loro team nel Parco Nazionale di Tara, così come il passaggio attraverso i paesaggi suggestivi della montagna, rappresentano una significativa promozione di Tara, Bajina Bašta e della Serbia come destinazioni per il turismo attivo e sportivo.
La combinazione di sport di alto livello, sentieri impegnativi e natura incontaminata è uno dei tratti distintivi di questo evento, che attira un numero crescente di partecipanti internazionali anno dopo anno e posiziona ulteriormente Tara sulla mappa ciclistica internazionale.
Cosa rimane dell’edizione 2026
La gara è organizzata dall’associazione sportiva Na sve strane di Belgrado, mentre la quinta edizione di Wild Bear si è svolta con il significativo supporto del Comune di Bajina Bašta, del Parco Nazionale di Tara, dell’Organizzazione Turistica Tara-Drina, del Centro dei Resort per Bambini di Belgrado e dei partner locali.
L’edizione di quest’anno ha dimostrato ancora una volta che Tara ha tutte le potenzialità per ospitare grandi eventi sportivi internazionali e diventare una delle principali destinazioni per la mountain bike e il turismo attivo nella regione.
[fonte: comunicato stampa | foto cover: Predrag_Vuckovic]







