Angelo Bonomelli testa la Surf Pool di Milano

Domenica 1 settembre Angelo Bonomelli ha fatto visita all’Idroscalo di Milano per provare l’onda artificiale di Wakeparadise: lo abbiamo intervistato per scoprire il suo punto di vista

05/09/2019
scritto da Michele Cicoria

Ciao Angelo, hai appena provato l’onda onda statica di Milano: quali impressioni hai avuto?
Ciao Michele, ad essere onesto venendo dal Costa Rica, sono arrivato dopo aver surfato le onde vere del mare, devo dire che non è proprio uguale al surfing come in oceano, ma comunque in fondo riesci a surfare e sentire il feeling del surf, di spingere una tavola, fare le manovre, il takeoff e molto altro. Poi sicuramente quando si andrà in mare un po’ di differenza ci sarà.

Era la tua prima volta sull’onda statica o avevi già provato qualcosa di simile?
Ho già provato un’onda artificiale, che non è un’onda statica ma comunque realizzata dall’uomo, il wakesurf. Si tratta dell’onda generata dalla barca, ha una misura simile a quella dell’idroscalo, ma è differente poichè la barca è in movimento e devi pompare per rincorrerla. Quindi direi che è la prima volta sulla Surf Pool.

Come ti sei trovato con le manovre surf sulla Surf Pool? 
Devo dire che sono riuscito a chiudere un mini layback, poi ho chiuso diverse carvate via via più potenti. Però devo ammettere che all’inizio mi sentivo molto in difficoltà, non riuscivo a stare in piedi, poi con un po’ di pratica sono riuscito ad andare bene e già dopo la prima ora di surf mi sono ritrovato benissimo sull’onda.

Ma cambiamo argomento, come sta andando questo tuo 2019 dal punto di vista surfistico?
In questo 2019 ho fatto un cambiamento nella mia vita: solitamente passavo 6 mesi in Costa Rica e 6 mesi in Italia per far le gare, purtroppo gli anni passano e le scelte di vita per il futuro vanno fatte, così ho deciso di rimanere in Costa Rica. Questa scelta è dovuta alla volontà di crearmi un lavoro per il futuro, un lavoro che mi permetta di surfare tutta la vita. Per un surfista l’ufficio non è proprio l’habitat ideale, quindi se non ti crei un futuro non riesci a vivere a contatto con l’oceano e surfare tutta la vita.

Sappiamo che hai avuto un piccolo infortunio, come stai ora?
Si, ho avuto una distorsione del legamento della caviglia sinistra e non ho potuto partecipare agli europei. Per fortuna ora ho recuperato al meglio e fatto fisioterapia, mi sento in splendida forma e sono pronto per il mondiale in Giappone.

Sei carico per l’esperienza giapponese agli ISA World Surf Games?
Si sono carichissimo! Fortunatamente ho anche delle tavole nuove che vanno benissimo, un quiver di 5 tavole. Sai il surfista fa molto ma anche le tavole hanno il loro peso. Ora ho due All Merrick modello Fever, con cui mi trovo benissimo!
Quindi tutto pronto e forza Italia!! 🙂

Allora in bocca al lupo!! 
Crepi il lupo, grazie Michele e 4surf! E soprattutto grazie a Wakeparadise che mi ha dato l’opportunità di vivere questa bella esperienza qui alla Surf Pool.

Intervista e foto di Michele Cicoria/4surf magazine

  

 

    

 

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