Fabio Giacomini Shapes: ecco le top shortboards 2017

Presentate le nuove tavole dello shaper italiano, sviluppate per il mare italiano e studiate per ottenere il massimo in leggerezza, resistenza e flessibilità

19/06/2017
scritto da Michele Cicoria

Fabio Giacomini presenta i nuovi modelli di shortboard, studiati per le onde del mediterraneo e per il mercato italiano 2017

Da oltre 10 anni Giacomini dedica parte della sua professione di shaper e progettista di surfboard, oltre che come libero professionista presso aziende internazionali (ultima delle quali Hurricane Surf), anche come designer di prototipi e nuovi modelli di tavole. La ricerca del prodotto migliore e performante da sempre è stata per lo shaper uno degli obiettivi principali nella produzione di surfboards, o tavole da onda per altre specialità sportive.

Ovviamente questo tipo di ricerca e sviluppo non si può gestire se si possiede un marchio, una factory ed una produzione che “DEVE” essere alta per poter riuscire a soddisfare la richiesta di mercato. Un po’ quello successo sin da metà degli anni ’80 fino al 2005, con il suo marchio PIKE. Giacomini si convinse quindi di dedicarsi all’aspetto prevalentemente tecnico e non commerciale della tavola. Solo da quando è divenuto shaper indipendente, infatti, ha potuto concentrarsi su questo aspetto sicuramente fondamentale, se si vuole realizzare un prodotto competitivo sopratutto in prestazioni. Poi il contatto costante con top pro surfer della WSL, team riders presenti nell’azienda in cui opera attualmente, gli ha permesso di avere sicuramente quel “quid” in più rispetto ad altri shaper.

Avendo iniziato la sua carriera in Italia, quando di surfisti nel Mediterraneo forse ce n’erano 30 in tutto, nessuno fino ad allora aveva pensato di fare lo shaper professionista nel mare nostrum. Giacomini dovette così, per forza di cose, imparare a sagomare, a fare ricerca dei materiali e sopratutto imparare ad eseguire un glassing ed un sanding accettabile.
Da allora ha sempre seguito di persona la realizzazione delle sue tavole dall’inizio alla fine del ciclo produttivo. Questa particolarità, quasi inesistente nella comunità degli shapers, gli ha permesso di conoscere l’attrezzo a 360 gradi e di realizzare una produzione limitata di tavole/prototipi destinata ad atleti, praticanti o semplici amatori dell’oggetto tecnico. Con queste tavole d’eccellenza il suo scopo è stato quello di raggiungere uno standard qualitativo e di performance al top, a fronte dello studio e test continuo dello shaping design e dei materiali da utilizzare, enfatizzando quelle caratteristiche secondo lui più importanti in una performance surfboard, e cioè: LEGGEREZZA, RESISTENZA e FLESSIBILITA‘.

Fabio Giacomini ha il piacere di introdurre gli ultimi modelli di top shortboards che ha progettato e realizzato negli ultimi mesi per la stagione estiva 2017, tavole specifiche per le condizioni del Mediterraneo. Si tratta di 3 tavole simili ma con sostanziali differenze nella scelta dei materiali, che ne esaltano alcuni aspetti tecnici. Una richiesta ormai scontata da parte del surfer esperto ed esigente.

Tutti i modelli Fabio Giacomini shapes sono super resistenti: da quest’anno lo shaper ha deciso di utilizzare per la produzione “limited edition” solo resina epoxy, che sicuramente è la più resistente in commercio. Tra l’epoxy disponibile ha scelto quella di ultima generazione, resistente ai raggi UV e che non ingiallisce, una resina dura ma anche molto elastica. Nonostante il costo maggiore rispetto alla poliestere il prezzo rimane sempre al di sotto dei top brands nel mercato mondiale.  Il tutto per un unico obbiettivo: primeggiare in termini  di eccellenza.
Gli altri ingredienti che compongono i nuovi modelli di Giacomini sono il carbonio di varie forge, a seconda del grado si sollecitazione che dovrà sopportare la tavola,  tessuti di vetro molto leggeri ma che, combinati con l’epossidica, danno la giusta consistenza e resistenza. Il fin system utilizzato varia tra FCS2 e FUSION: per le tavole prodotte in Italia utilizza solo FCS, in Sudafrica invece si avvale di entrambi i sistemi. Sono tutti e due affidabili allo stesso modo con molti fin design, disponibili per ogni esigenza.

Passiamo ora alla descrizione dei modelli shortboard ideati da Fabio Giacomini shapes, di cui vengono analizzate le caratteristiche tecniche in considerazione anche dei materiali utilizzati.

Il primo modello è una tavola all-round, cioè adatta a tutte le condizioni di onda pulita, sia cava che più aperta. Sicuramente una tavola adatta ad onde generose in potenza ed altezza, per cui Giacomini ha deciso di eseguire uno shape molto filante con un flat rocker leggermente esaltato nel nose negli ultimi due inches, bottom shape con concavità relativamente profonde. Tutto ciò, unito ai rails medium low, rende la tavola velocissima con tanto drive.
Il materiale scelto per il core è un foam poliutretanico a bassa densità, quindi leggero con un wooden stringer di 4 mm. Top e bottom ricoperto da un tape in carbonio di 2 cm. E’ una tavola con il flex ideale rilasciato appunto dal foam poliuretanico (PU), materiale che per gli ultimi 50 anni è stato la scelta obbligata di tutti gli shapers per la costruzione di un performance surfboard. Tavola ideale per onde generose e potenti.
Caratteristiche: ++FLESSIBILITA ++RESISTENZA + LEGGEREZZA 2,4 KG

Il secondo modello è stato da concepito per onda piccola del Mediterraneo sia pulita che bumpy, cioè incrociata o spezzata. Giacomini ha progettato questo modello pensando ad un surfing su onda piccola, interpretato però nello stile delle nuove generazioni, cioè pronto per l’esecuzione di manovre aeree. E’ proprio per questo che ha deciso di utilizzare del polistirolo (EPS) di densità medio alta, per dare maggiore opportunità al surfer di sfruttare anche la sezione alta dell’onda ed ovviamente lo stacco aereo reso, appunto, molto più semplice. Il rocker line evidenzia un flip nose negli ultimi 3 inches, concavità non troppo accentuate nel bottom. I rails sono medium high, per una tavola veloce nei cambi di direzione e adatta alle manovre aeree. La scelta dello stringerless serve a dare un maggior flessibilità all’EPS, che è un materiale molto più rigido rispetto al PU ed ha poco flex. Anche il carbonio di rinforzo, una fascia larga 7 cm nel top e bottom, serve per evitare che la vetroresina venga tropo stressata dalle vibrazioni sull’acqua, considerando appunto la minor flessibilità del materiale.
Risultato: una performance board per uno stile di surfing moderno, rivolto più alle manovre aeree. Tavola ottima per onde piccole, lisce o bumpy.
Caratterisitche: +FLESSIBILITA’ ++RESISTENZA ++LEGGEREZZA 1,9 KG

L’ultimo modello infine è la copia esatta del modello precedente, disegnato per onda piccola. Un progetto che ha stimolato molto Fabio, poichè difficile da realizzare. Lo shaper voleva infatti produrre una tavola con prestazioni al top, che non era affatto semplice da mettere in produzione, una tavola in poliuretano ma senza longherone…Già in partenza c’erano però dei grossi dubbi costruttivi, come:
1) La tavola non può essere tagliata da una profiling machine perché il materiale molto flessibile diventa ingestibile con la fresa a controllo numerico, senza il consueto longherone in legno. Al passaggio della fresa il materiale fletterebbe talmente tanto da modificarne il profilo o il rockerline. Poteva essere quindi solo lavorata a mano con un handshape.
2) il rocker deve essere fissato durante la fase di resinatura. Pur lavorando il pane a mano, la linea del rocker line rimane molto fluttuante, quindi per dare il rocker definitivo l’unico modo è quello di mettere in forma la tavola con il rocker finale durante il glassing, che a catalizzazione terminata fisserebbe quindi la curva.

Per il primo problema , avendo Giacomini molta esperienza nell’hand shaping non ha riscontrato grossi pensieri, ha impiegato invece del tempo nel trovare un metodo efficace per poter fissare il rocker durante il glassing. Dopo un po’ è riuscito a trovare la soluzione, progettando e realizzando un utensile blocca-rocker, semplice ma efficace.
Il Carbonio a fascia nel top e bottom da 5 cm di larghezza sopperisce a dovere la mancanza del longherone, rendendo la tavola un po’ più rigida, come se avesse un longherone, ma ad un terzo del suo peso. In sostanza ha mantenuto alta la flessibilità grazie all’utilizzo del PU, alta resistenza con la laminazione in epoxy e peso contenuto con il pane senza longherone. Il risultato è una tavola da onda piccola, adatta a condizioni pulite o bumpy, con molto drive, ottima per impostare curve perfette ed allo stesso tempo lavorare nella sezione alta dell’onda, per poter staccare manovre aeree. Praticamente Il top in un unico surfboard!
Quest’ultimo modello è davvero innovativo, considerando appunto che lo shaper è riuscito ad esaltare al massimo le qualità principali che si richiedono ad una tavola moderna.
Caratteristiche: ++FLESSIBILITA’ ++RESISTENZA ++LEGGEREZZA 2,1 KG

Per qualunque informazione più dettagliata in merito potete visitare il sito di Fabio Giacomini shapes, oppure contattarlo all’indirizzo email: fabio-giacomini@libero.it
Profilo facebook: facebook.com/fabio.giacomini.58

 

Potrebbe interessarti anche

Commenti