IndieCampers Portugal road trip by Rip Curl – DAY 2

Una particolare giornata atlantica

20/10/2016
scritto da Michele Cicoria

Mercoledì 19. La giornata degli imprevisti, il classico giorno in cui bisogna integrarsi con i ritmi sociali del Portogallo, dove da viaggiatori e surfisti bisogna saper aspettare e risolvere, prima di muoversi ancora, prima di generare caos e quindi di creare altre situazioni che si andrebbero ad aggiungere a quelle già in corso.
La giornata, dopo la notte trascorsa nell’area camper di Praia da Consolação, parte come sempre dal campo gara del Meo Rip Curl pro Portugal, in area stampa è sempre difficile trovare un posto per il pc se non si arriva in orario, un caffè e due chiacchiere con gli altri giornalisti. Per ottimizzare i tempi abbiamo deciso di dividerci, quindi mentre io e Bruno restiamo in attesa della chiamata al contest, i ragazzi si spostano con il camper in cerca di onde surfabili in zona Peniche. Al campo gara la giornata parte a rilento, viste le condizioni del mare iniziamo a sospettare un lay day, infatti poco dopo ci viene data la notizia ufficiale, il tempo di raccogliere le cose e chiamare i ragazzi… ed il il primo inghippo: Franco si è grattato sulla secca Lagido.

I ragazzi, appena arrivati nel parcheggio di Baleal, sapendo di avere poco tempo a disposizione, si sono tuffati nonostante la marea fosse completamente bassa, con la sinistra de Lagido che srotolava su un braccio d’acqua. Quando ci incontriamo lo troviamo concentratissimo con uno spillo in mano mentre tenta di togliersi le spine dei ricci dai piedi, che sono veramente tanti…Marvin (nostro amico local dell’Eisbach di Monaco, in viaggio insieme a noi con il suo van) ci raggiunge dopo aver preso ancora qualche sinistra. Da qui prendiamo la decisione di spostarci verso Almagreira, ma un intervento dei vigili del fuoco lungo la strada ci fa accumulare un ritardo spaventoso, di conseguenza siamo costretti a tornare indietro.
A questo ci si divide di nuovo: dopo la lunga lotta contro le spine di riccio, Franco decide di farsi aiutare da un’infermiera all’ospedale di Peniche, mentre noi ci concediamo la nostra meritata session del sunset, fra un’atmosfera surreale con nebbia “fantozziana”, la stessa che ci aiuterà a concludere la giornata in maniera perfetta.

Per l’ora di cena riusciamo di nuovo a riunirci, ma un appuntamento di lavoro a Ferrel mi costringe a cenare fuori; quindi, facendomi accompagnare dai ragazzi, grazie alla nebbia “fantozziana” ci prendiamo a sportellate con un camper di greci, anche loro vittime della scarsa visibilità.
Fra polizia portoghese, ristoratori improvvisati interpreti e le varie code di curiosi la nostra giornata volge al termine con la solita serie di “birrette a 1 euro”.
Segui il diario del road trip portoghese fra due mondi opposti: spiagge semi-deserte con onde poco affollate e una delle tappe cruciali del world tour
Per maggiori informazioni su Indie Campers: www.indiecampers.com
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