La water photography di Danilo Pianese

Tra i nuovi fotografi italiani troviamo Danilo Pianese con IMHO – In My Honest Opinion – surfista ligure che si sta specializzando nella fotografia dall’acqua ad Andora e in molti spot della Liguria

28/10/2019
scritto da Michele Cicoria

Dopo l’ultimo swell da sud che ha raggiunto la Liguria e Andora non abbiamo potuto fare a meno di notare alcuni scatti molto interessanti, realizzati da Danilo Pianese e pubblicati sulla sua pagina  IMHO – In My Honest Opinion. Abbiamo così deciso di fare due chiacchiere con lui e presentarlo attraverso la seguente intervista.

Ciao Danilo, da quanto surfi? Come e dove hai iniziato?
Ciao Michele, mi sono avvicinato al surf nel lontano ‘96, ormai 23 anni fa’, nel paese in cui abitavo, Ceriale; considerate le difficoltà nel reperire il materiale c’erano già parecchie persone che andavano in mare. Sono stati proprio loro (Cesare, Matteo e Antonello) a portarmi in mezzo alle prime onde, ad insegnarmi i primi rudimenti ed a prendersi cura di me.

Gli spot all’epoca erano parecchi, le mareggiate più frequenti, l’affollamento quasi sconosciuto, le persone molto più scettiche… il fenomeno surf ancora molto distante da come lo viviamo ora.
Ho fatto in tempo ad incontrare i Fracas a Varazze e a conoscere lo “zoccolo duro” del surf con le loro regole ferree ma giuste. E’ stato un percorso piuttosto lungo, il fatto che surfassimo tavole che arrivavano da ogni angolo della terra era un handicap notevole se pensiamo alla tipologia di onde che abbiamo nel Mediterraneo e se escludiamo le eccellenze tipo Varazze.

Danilo

Com’è nata la tua passione per la fotografia? Da quanto scatti?
La mia passione per la fotografia nasce nel 2016 con un primo progetto video “a basso costo”, abbandonato proprio per passare alla Surf-Photography vera e propria nel 2019. Sono stati anni di transizione in cui ho analizzato ogni ingresso in acqua con estrema autocritica. Ho sacrificato molte ore di surf e anche tanto tempo a studiare un argomento a me completamente sconosciuto e nuovo.

Alla fine di tutto, o meglio all’inizio di tutto, ho capito e scoperto che, per me, lo scatto … l’attimo catturato… vale più di mille video. E’ un istante, una frazione di secondo… tutto si ferma… sei su quell’onda insieme a chi la sta surfando… trattieni il respiro prima di andare a fare la manovra e click parte la raffica… 1…2…3…4…5 foto… hai chiuso la manovra insieme a lui oppure l’hai sbagliata ma che importa.

 

Manuela Giacomini sul suo longboard Mark G

 

Quali soggetti preferisci scattare? Dove scatti più spesso?
Non ho soggetti preferiti, non prediligo short, long, sup o bodyboard, mi piace andare a cercare l’emozione che c’è dietro… mi piace osservare le persone che fanno quello che amano nell’ambiente che hanno scelto.
Mi rivedo in quello che scatto, qualche giorno fa ho descritto proprio uno di questi come “una poesia sussurrata in silenzio”… uno swell consistente, onde di buona misura e Manuela Giacomini sul suo longboard con un’espressione di calma e comfort in viso.

Una fotografia che profuma di romanticismo e mari lontani… una fotografia dove, per quanto riguarda le mie capacità fotografiche, non predomina certo la padronanza tecnica del mezzo ma dalla quale viene fuori tutto l’amore che provo per essa.
Al momento sto scattando nello spot di casa ad Andora ma conto di spostarmi molto questa stagione, insieme alla mia compagna ed i nostri cani, tra Liguria e Toscana.
Ho voglia di mettermi alla prova, conoscere persone ed affrontare condizioni diverse e perché no anche impegnative.

Ho iniziato a fare foto seriamente solo dall’inizio di quest’anno e per il momento ho toccato svariati spot in Liguria ed anche in Europa, durante il viaggio che abbiamo fatto a giugno.
Ho visto posti stupendi e condizioni da sogno a Playa de Berria in Cantabria, Salinas in Asturia per non parlare del nord del Portogallo, tipo a Praia de Ancora ed alla settimana di stop a Peniche, dove sono entrato a scattare in spot come Banana subito di fianco a Supertubos e Bar Do Bruno.
Quello che si respira in questi posti non ha eguali, sei dentro a tutto quello che ami, circondato da passione ed onde che ancora adesso le sogno.

 

 

 

Qual è il tuo quiver fotografico?
Al momento sto scattando con una Sony A6000, obiettivo Sony 16/50 e case stagno Liquid Eye. Ho anche un fisheye Samyang con dome Port da 4″ che spero di usare presto dentro a qualche tubo.

Come riesci a gestire il surf e la fotografia quando ci sono le onde?
Mi chiedi come faccio a gestire il surf e la foto… potrei fare un sacco di considerazioni ma la realtà è che NON RIESCO A GESTIRLI… in questa fase della mia vita, la fotografia sta avendo il sopravvento, mi da tutto quello che mi serve per uscire dall’acqua felice e curioso di accendere il PC per vedere cosa ho combinato a mollo nelle mie quasi 3 ore di session!

E’ difficile da descrivere come si sta nella impact zone con la macchina in mano aspettando quella manovra… già proprio quella lì… quella che vale tutte le onde in testa che hai preso durante la giornata.
Mi rendo conto che sia una cosa decisamente curiosa e difficile da capire per alcuni, ma questa cosa mi rende felice e mi fa sorridere come quando, che ne so, pensi a quell’onda che hai surfato e ti sei sentito talmente bravo che nemmeno se avessi preso un tubo a Pipeline sarebbe stato uguale ahahahah.

 

Fabio Caruso in punta durante l’ultimo swell da S ad Andora

 

IMHO è tutto questo… significa letteralmente In My Honest Opinion e mi rappresenta al 100%.
Quando sono in acqua con caschetto, pinne e macchina esprimo la mia opinione, la più sincera e a volte feroce che si possa… La fotografia ti mette a nudo… mostra a tutti il tuo punto di vista, racconta chi c’è davanti ma anche dietro all’obiettivo… ti presenta il conto, ti mostra i tuoi difetti ed a volte le tue debolezze.
Si narra che le fotografie come gli specchi ed i quadri siano in grado di trattenere in sé qualcosa dei soggetti fino ad imprigionarne l’anima.

E’ una forma d’arte della quale mi innamoro ogni volta che la sfioro… Imho sono io con tutta questa voglia di raccontarvi una storia di spume e sale nell’ari. Imho è quel respiro profondo che fai quando scendi dall’auto o dal furgone dopo aver percorso un tot di km per andare a prendere le onde.
E’ una storia che si ripete ogni volta che consulti le previsioni e vedi che sono cambiate… in meglio… Spero di avervi passato anche solo un po’ di me in queste righe… un abbraccio grande e a presto… tra le onde amici miei.

Grazie mille per queste emozionanti parole! Ricordaci come seguirti e dove trovare i tuoi scatti.
I contatti per seguirmi sono:

FACEBOOK: imhosurfph

INSTAGRAM: @danilopianese

Paolo Colombini tra le onde di casa

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