Leo Fioravanti e Red bull in It’s all in the Mind

Il 2019 di Leonardo Fioravanti si è concluso con l’uscita al Round 2 del Pipe Masters, ma la sua determinazione non cala ed è riassunta nel nuovo video Red Bull: è tutta nella mente!

11/12/2019
scritto da Redazione 4Surf

Un infortunio può rovinare un’intera stagione, o nei casi peggiori, un’intera carriera. Lo sa bene Leonardo Fioravanti, che ha affrontato i problemi alla spalla prima perseverando e soffrendo, poi, dopo l’operazione, lottando ogni giorno in palestra, per recuperare il terreno perduto. 4 mesi lontano dalla tavola non gli hanno però impedito di tornare sul podio in occasione del suo comeback (terzo posto in Francia, scopri di più qui), né di dimostrare che la vera forza non è solo fisica, ma anche “nella mente”

I dodici minuti di documentario prodotto da Red Bull, diretti e filmati da Franceso Thilio Sili, ci riassumono il difficile anno di Leonardo e ancora una volta, per il giovane “italian stallion” vale il motto: “Quello che non ti uccide ti rende più forte”.

Sotto: qualche scatto dalla heat di ieri al Billabong Pipe Masters, nelal quale Leo è uscito dalla gara al secondo round battuto da Kanoa Igarashi e Imaikalani deVault.
Photo: @erikaa_pics

Qualche informazione su Leonardo Fioravanti

Data di nascita: 8 Dicembre 1997, Roma
Leonardo Fioravanti comincia a surfare all’età di 4 anni seguendo il fratello Matteo, surfer della nazionale italiana. Da subito si capisce che il piccolo Leonardo ha una marcia in più, nel giro di tre anni compie progressi tecnici notevoli e inizia la vita da “surfer vero”, tra Maldive, Australia, Francia e Brasile, con qualche breve periodo nella sua Roma per studiare. All’inizio della sua brevissima carriera vince l’Ocean 4 teens in Italia nel 2005, il Moustik Tour 2007 a Capbreton, il campionato Under 12 in Portogallo e viene selezionato dal team azzurro per il King of the Groms.
Ad Aprile 2008, dopo l’incontro con i Red Bull surf specialists al Pro Junior ad Ericeira in Portogallo, Leo ha la possibilità di mostrare le sue qualità in acqua che impressionano da subito gli esaminatori e gli valgono l’ingresso nel team Red Bull dal 2009. Grazie a questa partnership, nel mese di marzo Leo prende parte al Red Bull Rising Camp in Australia, allenandosi con alcuni dei migliori surfer al mondo e migliorando così ancor più la sua tecnica. Le sfide successive confermano le aspettative e Leonardo si aggiudica il primo posto al 25° Quiksilver Maider Arosteguy (under 14), al Rip Curl Grom Search a Biarritz (under 14) e alla tappa italiana del Quicksilver King of the Groms a Marina di Massa.
Nell’ottobre 2015, sulle onde di Oceanside in California, diventa Campione del Mondo Under 18, un risultato storico essendo il primo italiano nella storia a vincere un titolo di tale calibro. E come se non bastasse, nell’ottobre del 2016 ha sconfitto per la seconda volta l’undici volte campione del mondo Kelly Slater a Hossegor, in Francia.
Nel 2017, a soli 19 anni, ha partecipato alla World Surf League: è stato il primo italiano a qualificarsi e a raggiungere un simile traguardo.

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