Madesimo Freeride Festival, due giorni al via

Madesimo Freeride Festival, noi ci siamo già stati ed è una figata

19/02/2019
scritto da Redazione 4Skiers

Dal 22 febbraio torna Madesimo Freeride Festival, l’evento di maggior richiamo dedicato alla polvere.

Noi, in anteprima, siamo andati a vedere come sarà e ve lo raccontiamo.

 

 

Il suono del silenzio

Ci svegliamo immersi nella neve e guardiamo fuori dalla nostra ‘finestra’ attraverso la tenda: il sole batte sulle montagne e la luce emanata dal loro profilo ci dice già che sarà un’altra giornata da urlo. Perché scegliere un hotel 5 stelle quando puoi averne uno che ne ha miliardi e ha anche la luna?

 

Come ci si riscalda? Uno dei trucchi per stare al caldo sotto lo zero è unire due sacchi a pelo per ‘rubarsi’ il calore reciprocamente. Per questo, a volte, andare in montagna almeno in due non è solo una questione di sicurezza. Un altro segreto? Tenere dentro il sacco a pelo un thermos d’acqua calda e i vestiti di ricambio: nel caso di freddo durante la notte, saranno caldi. Altri stratagemmi utili sono compattare la neve dove metteremo la tenda usando gli sci o la tavola e isolare la base dall’interno usando due materassini uno sopra l’altro.

 

 

La scelta della location

Scegliere una location sicura per allestire il campo base è fondamentale per la sicurezza, così come saper scavare per creare il buco che ospiterà la tenda e i muri di neve che la isoleranno dal vento’, insegna Paolo Marazzi, Guida Alpina e pilastro del Gruppo Ragni.

‘Molti pensano di sapere scavare, mentre in pochi sanno usare correttamente la pala, che in montagna è fondamentale. Ti permette, ad esempio, di realizzare una truna, che in alcune circostanze può salvarti la vita’, continua Paolo.

 

L’attrezzatura e l’equipaggiamento adeguati sono indispensabili, e permettono di trascorrere una notte al caldo dentro la neve. ‘Non siamo più abituati ad avere freddo in montagna. Ogni tanto ho troppo caldo e tengo i vestiti un po’ aperti’, racconta Luigino Airoldi, 87 anni, l’alpinista dalla risata contagiosa, ‘Ragno’ dai capelli color della neve.

Conosciuto in tutto il mondo per le innumerevoli cime scalate in ogni parte del Pianeta, ha compiuto numerose spedizioni estreme tra cui la prima salita assoluta nel 1961 della Sud del McKinley, in Alaska, ricevendo le congratulazioni del presidente Kennedy.

 

‘A – 40 gradi non avevamo nessun indumento tecnico. Non esistevano gli sponsor. E la nostra unica barretta energetica era il salamino’, continua Luigino, che due anni fa, a 85 anni, ha provato per la prima volta lo snowboard, compiendo la traversata della Vallée Blanche: 24 km di discesa, di cui 18 su ghiacciaio, da Punta Helbronner (3.466 mt.) fino a Chamonix.

Istruttore Nazionale di Alpinismo del Club Alpino Italiano, Accademico del Cai, membro del Groupe Haute Montaigne (il più alto riconoscimento alpinistico a livello europeo) e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, insignito dal Presidente Giorgio Napolitano. Due giganti della montagna, Luigino Airoldi e Paolo Marazzi, due generazioni di ‘Ragni’ e di alpinismo Made in Italy a confronto. Entrambi insieme, tutti per me.

 

 

MMF

È il Madesimo Freeride Festival: dove prendersi una birra con due atleti come Luigino e Paolo durante uno dei tanti après-ski, delle feste in alta quota e in Paese, e delle serate di storytelling con i migliori freerider del mondo fa parte del gioco. E dove imparare ad allestire un campo base e dormire in tenda sulla neve, sotto le stelle: il ‘Base Camp’ è solo una delle tante experiences offerte dal programma.

A due ore da Milano, in uno spot selvaggio e incontaminato, nato con l’intenzione di far godere a tutti gli appassionati di freeride tre giorni (dal 22 al 24 febbraio) di neve fresca, coniugando divertimento, informazione e sicurezza, è l’evento per chi ha una dipendenza dalla polvere e ha bisogno di sfogare i propri istinti da freerider.

Ma è anche un Festival per tutti, con tanti corsi per chi è al primo approccio con il fuori pista: per partecipare è sufficiente essere appassionati di neve.

Un’occasione unica per imparare dalle Guide come affrontare le manovre di sicurezza durante il corso di ripido, sciare con il parapendio con i maestri di speed riding, sport senza confini che permette di sfruttare i cambi di pendenza per alternare linee in neve fresca a lunghi voli in planata. Adrenalina allo stato puro. Molte le avventure proposte, come la possibilità di guidare una motoslitta sui ripidi pendii innevati, in sella alle tigri delle nevi del Team Adventure Madesimo. Ognuno, al MFF, può trovare la propria dimensione. Grazie alla perfetta orchestrazione di SpiaGames, l’eccezionale agenzia di Bergamo fondata da Tomaso Luzzana che organizza l’evento, il Madesimo Freeride Festival è diventato l’appuntamento outdoor per antonomasia.

 

Forse il tuo secondo paio di sci non dovrebbero essere degli sci.

Forse dovrebbe essere un monosci. O dei telemark. O una splitboard. Grazie alla collaborazione con le aziende del settore, il MFF è un’occasione unica per prendere in prestito, gratuitamente, al village test allestito all’arrivo della cabinovia Larici, sci, snowboard e l’attrezzatura dei tanti brand presenti, e testare i nuovi prodotti messi a disposizione da decine di aziende del settore. E per chi crede che una vita all’aria aperta, immersi nella natura, sia più sana, c’è un nuovo passaggio obbligato sulla strada per salire al Festival: SportHub, dove si viene accolti da una selezione ricercata e interessante sia per il noleggio di chi si approccia allo sci alpinismo sia per il climbing e l’outdoor.

‘Sono di Madesimo e ho creduto dall’inizio nel Festival. Sono particolarmente felice perché ha portato un nuovo turismo in queste montagne, più consapevole: persone informate, attente alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, che scelgono sport non invasivi nei confronti del paesaggio. Come lo sci alpinismo e le ciaspole, per citarne due in continua ascesa, come dimostrano i dati’, racconta Adele Giovannoni del Consorzio Madesimo.

 

 

La Corte costituzionale afferma che l’ambiente, il paesaggio, tutelato dall’articolo 9 della Costituzione, viene prima di qualsiasi interesse economico. Le zone selvagge sulla carta geografica delle Alpi si sono ridotte a poche macchioline. Eppure gran parte della loro bellezza deriva proprio dalla lontananza, dall’essere inavvicinabili, dal mistero, dall’aura di sacralità che le circonda: le montagne più belle sono quelle che non riusciamo a salire.

 

ATTENZIONE!

Per partecipare al MFF è necessario acquistare un pacchetto di partecipazione a scelta tra 1 giorno, 2 giorni, 3 giorni o local (per chi possiede skipass stagionale o regionale).
Importante: sul sito sarà possibile iscriversi fino alle 23.59 di martedì 19 febbraio.

Iscriversi sul sito permette di essere sicuri di poter partecipare al corso desiderato (i posti sono limitati) e di evitare code al momento del ritiro degli skipass e del pacco gara.

 

Per orari, iscrizioni, informazioni sulle attività e sui corsi, e per il programma: Madesimo Freeride Festival

 

Noi siamo carichi! Ci vediamo in pista. Anzi, in fuori pista.

 

 

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