Giro di boa, ripartono flusso atlantico e swell!

Si ritira dall’Italia l’anticiclone delle Azzorre lasciando aperto un canale diretto con le correnti atlantiche: in arrivo una serie di perturbazioni da ovest, mareggiate e onde frequenti

27/02/2019
scritto da Michele Cicoria

L’inverno 2018-2019 volge al termine e con il primo giorno di marzo daremo il benvenuto alla primavera meteorologica (quella astronomica inizia il 21 marzo in coincidenza all’equinozio). Dal punto di vista meteo-marino la stagione in chiusura non è stata entusiasmante come gli altri anni, soprattutto a causa della sua incoerenza: infatti non sono certo mancate giornate epiche sul Mediterraneo, ma troppo spesso compensate da lunghe pause anticicloniche che ci hanno messo a dura prova.

Ciò che è venuto a mancare è stato il flusso medio occidentale atteso per l’inverno, ossia quel flusso da ovest che guida perturbazioni con venti di scirocco, libeccio e successivamente ponente/maestrale. Tale schema meteo è stato spesso sostituito da quello settentrionale o addirittura anti-zonale (ossia da est verso ovest) responsabili di venti da nord con intervalli di maestrale. I venti meridionali troppo spesso hanno latitato al centro-nord Italia, restando confinati al meridione specie tra Sicilia e Ionio.

La lunga pausa anticiclonica ha rialzato ulteriormente le temperature in superficie sul mare nostrum, costantemente al di sopra delle medie durante l’inverno trascorso. Mappa: INGV – Copernicus

Nelle ultime settimane, in conclusione, abbiamo assistito ad una spanciata anticiclonica più consona del periodo primaverile/estivo, che per molti giorni ha fatto dimenticare le onde su gran parte degli spot italiani.
Ma come anticipato nel titolo siamo finalmente giunti al giro di boa! L’anticiclone delle Azzorre, come dice il suo nome, ha terminato la sua vacanza europea e tornerà verso le sue isole, smettendo così di proteggerci dalle incursioni delle perturbazioni atlantiche.

Così già da Venerdì 1 si ripartirà con il flusso occidentale dall’atlantico: la prima perturbazione farà da apripista, sarà un po’ debole e transiterà dal Nord-Ovest verso il Sud-Est del Paese, attivando venti di maestrale, inizialmente un po’ “sponentati”. Questo permetterà alle prime piccole onde di raggiungere gli spot esposti della costa ovest, onde che andranno poi a scadere nella giornata di Sabato 2.

Situazione onde vista dal modello ARPAL – DICCA per venerdì sera

Domenica 3 giornata di transizione, poichè già dalla sera una nuova perturbazione si avvicinerà dalla Francia. Questo secondo fronte da lunedì 4 farà sentire i suoi effetti, stavolta decisamente più marcati: si tratterà di venti tesi di libeccio, con onde in attivazione nel corso della giornata su Ligure, Sardegna e medio-alto Tirreno, poi martedì 5 sponentata sulle stesse zone con onde surfabili su tutti i settori della west-coast, Sicilia e basso Tirreno compresi.

Da mercoledì 6 infine tutto è possibile, nel senso che l’attendibilità della previsione scende troppo in basso per consentirci di tracciare un’evoluzione attendibile. Ad esempio i due modelli di previsione più famosi al mondo, GFS (Americano) ed ECMWF (Europeo), restano in disaccordo sulla dinamica della perturbazione successiva (uno vede molto sud, quello mostrato qui sotto, mentre l’europeo vede più venti da ovest), ma entrambi confermano l’evoluzione verso altre perturbazioni cariche di vento e onde.
Inoltre tutti gli indici di previsione nel lungo termine confermano l’insistenza del flusso atlantico, con alta probabilità di nuove perturbazioni da ovest nei giorni a seguire, almeno per un’altra settimana.

Che dire…benvenuta primavera!

MC

L’evoluzione vento attesa per mercoledì 6 marzo secondo il modello GFS, una situazione diversa da quella del modello ECMWF ma per entrambi “ondosa”. Visualizzatore: WINDY.com

 

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