Una settimana di piatta, poi la svolta da est

7 giorni di piatta su gran parte d’Italia a causa dell’anticiclone, successivamente possibile ingresso di aria fredda da est con formazione di un ciclone mediterraneo. I dettagli

15/02/2019
scritto da Michele Cicoria

L’inverno entra in una fase di stand-by che per qualche giorno ci farà respirare un po’ d’aria di primavera. Purtroppo però non si tratta della primavera che piace a noi, quella che vede momenti soleggiati alternati a perturbazioni veloci e ondose, bensì stiamo parlando di una primavera enfatizzata da un’anticiclone sub-tropicale.

I risvolti negativi di una situazione simile surclassano di gran lunga quelli positivi: ok le giornate di sole e il clima mite, ma questo non va ancora bene! L’alta pressione nord africana infatti non porta solo la piatta, che fa tanto male a noi, ma permette alle piante da frutto di germogliare col rischio di una fioritura anticipata rovinata poi da gelate tardive…per non parlare dei valori di PM10 sulla pianura Padana, che renderanno ancora una volta l’aria irrespirabile per diversi giorni. Infine, per ultimo ma non in termini d’importanza, un anticiclone così caldo fa schizzare lo zero termico oltre i 3000 metri sulle Alpi, causando la fusione della neve in un periodo in cui non dovrebbe.

Situazione di piatta, le poche onde potremo vederle solo sul sud Sardegna e basso Ionio domenica 17. Modello: ARPAL/Dicca

Quanto durerà l’incantesimo di piatta?
Sebbene dobbiamo fare alcuni distinguo, in generale l’alta pressione porterà mari calmi o poco mossi fino a venerdì 22 febbraio. Per questo intervallo le distinzioni riguardano il sud della Sardegna, che a più riprese vedrà piccole ondine da scirocco (S-E), la Sicilia meridionale ed orientale, anch’essa alle prese con piccoli swell dapprima da N-E e successivamente, più formato e di discreta qualità, da E-SE (tra mercoledì 20 e giovedì 21).

Altrove tutto tace e sarà così fino a venerdì appunto, quando da est sembra sempre più probabile l’ingresso di una poderosa massa d’aria molto fredda di origine continentale. Se tutto dovesse essere confermato dai prossimi run modellistici, l’evoluzione meteo-marina potrebbe essere la seguente:

  • Venerdì 22: dal pomeriggio/sera ingresso del grecale su tutto il versante adriatico con onde, attive e gelide, in crescita dalla serata.
  • Sabato 23: i venti da est valicano l’Appennino, le onde restano consistenti, attive e surfabili sulla riviera Adriatica e alto Ionio; sulla costa ovest piatta con venti tesi da terra, unica possibilità di piccole onde sull’estremo ponente ligure (spot esposti, con ondine diffratte da Est); qualche onda sarà in arrivo anche sulla costa orientale della Sardegna.
  • Domenica 24: prosegue l’afflusso freddo da N-E sull’Italia: in Adriatico ancora onde gelide da N-E, poco da fare sul Tirreno se non ripararsi dai venti freschi dall’entroterra, piatta anche sul mar Ligure; in Sardegna vento in rotazione da Nord con onde di tramontana in costa nord ed ovest, da N-NE in costa est; in Sicilia swell attivo da N in crescita; infine una nota di riguardo per lo Ionio, che potrebbe veder nascere un piccolo ciclone mediterraneo, con onde in crescita anche da E-SE, tendenti ad interessare Sicilia orientale, bassa Calabria e l’indomani anche i settori più a nord. In tal caso, i risvolti per i giorni seguenti saranno ancora tutti da valutare…

Inutile dirvi che questa previsione resta ancora molto incerta, ma dopo giorni di piatta, consapevoli che questa insisterà ancora per un po’, è importante cercare lo spiraglio di luce in fondo al tunnel…

Buon weekend!
MC

Anomalie positive della temperatura in superficie nel mare nostrum, che continua a mantenersi qualche grado al di sopra delle medie. Mappa: INGV

La fotografia del modello europeo, graficata da Windy.com, riferita alle ore centrali di domenica 24 febbraio 2019. Da notare il ricciolino del vento sullo Ionio, embrione del ciclone mediterraneo in possibile formazione

 

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