Sons of the ocean: intervista a Sole Rosi

27/02/2018
scritto da Michele Cicoria

Vi abbiamo presentato Matteo “Capo” Nani, ideatore della pagina facebook Sons of the Ocean, in questo articolo. Oggi ci sentiamo in dovere di proporvi un’altra intervista fatta proprio dall’intervistato, ad uno dei capisaldi del surf italiano: Sole Rosi.
Le nuove generazioni forse lo conoscono poco, qualcun’altro avrà sentito qualche leggenda Livornese…la realtà è che Sole è stato uno dei primi veri surfisti italiani, capace di innalzare notevolmente il livello surf nostrano. Dall’episodio 42 della pagina Sons Of the Ocean l’intervista a Sole Rosi realizzata da Matteo “Capo” Nani.

Beh oggi non so come iniziare, mi trovo in difficoltà a intervistare un “mostro sacro“ del surf labronico e soprattutto un grande amico…non mi aspettavo che accettasse di essere intervistato perché è una persona a cui non è mai piaciuto fare gare o mettersi in mostra (sinceramente perché lui non ne ha bisogno visto che è il “Re del Sale“ indiscusso…), colui che tutti da piccoli o grandi hanno sempre visto come il modello del surfer italiano per eccellenza. Io amichevolmente lo chiamo “il vecchio leone“ perché ancora oggi è notoriamente colui che quando è in acqua tutti gli portano rispetto indistintamente…diciamo anche che in molti l’hanno preso come idolo per il suo stile di Surf…Oggi intervistiamo Sole Rosi!!
Matteo: “Chi è sole Rosi ?”
Sole: “Sole Rosi è un livornese purosangue con la passione del mare a 360 gradi e con una passione particolare per uno sport, il surf, con il quale sono cresciuto“
Matteo: “Perché ti è venuta voglia di cavalcare le onde?“
Sole: “ Ho sempre avuto questa attrazione particolare per le onde, mi ha sempre attratto la loro altezza e la loro irruenza e questo mi ha poi portato a provare a surfare nei primi anni ’80 sulla coda di persone come mio fratello Jonathan e Michele Romano“
Matteo: “Che materiali avevate a disposizione?”
Sole: “Mi viene da ridere se dico che le prime onde le ho cavalcate con Delle plancette da Wind surf; a quei tempi non esisteva niente e quindi la roba dovevi inventarla, ad iniziare dalle mute che erano quelle da sub per finire alle tavole che noi ci costruivamo da soli….non voglio parlare dei leash inventati, che ci tagliavano le caviglie quando tiravano“

Matteo: “Chi eravate all’epoca ?“
Sole: “Bè io ho seguito mio fratello Jonathan insieme a Michele Romano e Maurizio Magri, ed ovviamente insieme a me ha iniziato Marco Romano e Andrea Conforti
Matteo: “Perché hai scelto il sale ? “
Sole: “Non l’abbiamo scelto noi, è lui che ha scelto noi… sulle prime l’abbiamo evitato poi dopo ci siamo accorti che con un po’ più di esperienza sarebbe stata per noi un’ottima onda, e così il sale adesso è lo spot che tutti noi si conosce”
Matteo: “Come eravate visti voi surfer ?”
Sole: “Eravamo sulla bocca di tutti come gli scemi di paese, che andavano in mare a prendere freddo tutto l’anno e ovviamente ci dicevano che non eravamo alle Hawaii o in California”
Matteo: “Che viaggi hai fatto?”
Sole: “Ho iniziato molto presto ad andare in giro e come prima destinazione surfistica ovviamente Biarritz, poi a seguire Canarie, Bali, Costa Rica, Mexico, Caraibi e tanti altri…Portogallo, Marocco, Irlanda e via dicendo….ah dimenticavo le Hawaii”

Matteo: “Quale ti è rimasto di più nel cuore?”
Sole: “Sicuramente le Hawaii, perché hanno segnato un periodo importante della mia vita, e Bali perché ci siamo andati nel ’90 ed eravamo tra i primi in Italia ad andare a surfare in quei posti“
Matteo:“Quali surfisti forti hai incontrato?”
Sole:“ne ho trovati diversi in mare ad esempio Tom curren, Kelly Slater, Shane Dorian, Johnny Boy gomes ed altri ancora; ovviamente il primo forte visto è stato Tom Curren, ai tempi campione del mondo ed è proprio lui che ha lanciato Kelly a diventare quello che tutti noi conosciamo“
Matteo:“Cosa cambieresti del tuo percorso…”
Sole:”Beh diciamo che proprio nel momento che si andava bene ed eravamo ragazzi non mi sono dedicato alle gare ed ho sbagliato… ora me ne pento un pochino“
Matteo: “Cose ganze dei viaggi?”
Sole: “Ogni viaggio ha un suo episodio che si ricorda ovviamente; non ne ho uno in particolare ma, insomma, ogni viaggio regalava una perla che rammentiamo ogni volta che se ne parla“

Sole insieme agli amici e locals del Sale

Matteo:“Come vivi il surf oggi ?”
Sole: “Non ho una bella immagine del surf di adesso, sono rimasto ai vecchi tempi dove tutto era più difficile ma più ruspante, dove non si viveva di foto per apparire ma si viveva di momenti magici che rimangono nelle nostri menti”
Matteo:“Come è cambiato il surf ?”
Sole: “Il surf non è cambiato è sempre surf, ma sono cambiati i surfisti e tutto il contorno. Adesso si vive di foto, di comparse sulle riviste, si vive di like e follower…tutto un mondo che non mi appartiene”
Matteo: “ Internet?”
Sole: “È stato la rovina del surf; ha reso le informazioni molto più semplici, basta una webcam e sai come è il mare da tutte le parti ed ovviamente ha reso affollati tutti gli spot d’Italia, con il problema che le onde sono sempre quelle e non di più“
Matteo: “Fatti una domanda che vorresti che ti facessi io, e datti una risposta…“
Sole: “La domanda che vorrei mi fosse fatta l’hai già posta ed è quella di cosa penso del surf oggi….be ti rispondo di nuovo….vorrei tornare a trent’anni fa”.
Sole lo conosco abbastanza bene e so per certo che come vive il mare lui in pochi altri lo fanno…si divide tra famiglia e acqua di mare!! Ci lavora, ci surfa e ci vive…uno che è veramente l’incarnazione dello spirito dei “Sons of the Ocean“.
Grazie Sole per l’intervista e per averci aiutato a prendere questa strada!

Sole Rosi e Valerio Catanorchi, due capisaldi del surf labronico

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