Sud Marocco Surf Guide: Guelmim-Oued Noun

Da 4surf magazine #73 una breve guida sui surf spot della regione del Guelmim-Oued Noun e più precisamente nella provincia più a nord, quella di Sidi Ifni.

12/09/2019
scritto da Redazione 4Surf

Photo: Federico Grego | Snowave

Il Marocco rappresenta una delle migliori vie di fuga invernali vicino all’Europa in cui trovare onde di qualità e un clima più mite. Tuttavia la maggior parte dei surfers europei, visitando il Paese, percorre le strade più conosciute e frequentate, il che non è un male per la qualità delle onde (l’area attorno ad Agadir offre diversi spot world class), ma a volte si traduce in problemi d’affollamento sulla lineup.

Al di fuori della regione Souss-Massa, il cui capoluogo è appunto Agadir, ci sono 11 regioni altrettanto ricche di surf spot di ogni tipo e adatti ad ogni livello, in cui l’affollamento non è certamente un problema.
Oggi vi diamo qualche informazione sugli spot della regione del Guelmim-Oued Noun e più precisamente nella provincia più a nord, quella di Sidi Ifni.
I 40 km che separano Mirleft da Sidi Ifni nascondono un potenziale surf molto alto: lungo la strada si nascondono moltissimi spot, alcuni facilmente accessibili e poco affollati, altri molto difficili da trovare e praticamente deserti.
Tra reef disegnati e ottimi beach breack, passando per lunghi point destri e varie sinistre di alta qualità, per surfare quest’area non resta che l’imbarazzo della scelta.

In questa breve surf-guide troverai informazioni su alcuni spot da non perdere se decidi di visitare la zona, il resto sta a te scoprirlo…Live the search!
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Distanze in auto
dall’aeroporto di Marrakech: circa 5 ore
dall’aeroporto di Agadir: circa 2:30 ore

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Mirleft Beach
Il beach break principale di Mirleft si trova nella spiaggia sul lato nord del piccolo paesino, lavora con swell proveniente da diverse direzioni e misura generalmente piccola (max 1.5 m). Sulla spiaggia sono presenti diversi picchi con onde destre e sinistre semplici e di qualità media, funzionano con tutte le maree purchè il vento sia debole o assente (non regge venti moderati onshore, non è riparato dai venti laterali). L’onda migliore si attiva con marea medio-alta sul lato meridionale della spiaggia, è una sinistra di buona qualità che si forma davanti al promontorio cittadino e nelle giornate migliori può essere surfata anche per 100 metri.
Qualità dell’acqua discreta, poco affollato; attenzione alle lenze dei pescatori in spiaggia.

Il point di Savage – rider: Davide Oggioni

 

La spiaggia di Savage – Ph: Snowave

Mirleft – Savage
Circa 5 km a sud di Mirleft, dopo aver superato una piccola spiaggia davanti a una curva con stradina asfalata interrotta (altro spot, mirleft airport), svoltare a destra verso la spiaggia seguendo una stradina sterrata e un po’ dissestata (Plage Sidi Mohammed Ben Abdellah).
Arrivati davanti al promontorio potrete distinguere due spot principali: un ampio beach break sulla sinistra, che funziona con swell di piccole dimensioni, ed un point break destro lungo il promontorio sulla destra, che lavora con swell da 1 m in su e regge anche misure oltre i 2 m.
Il point lavora al meglio soprattutto con marea bassa, specie quando la misura è medio-piccola (in alta marea l’onda nemmeno potrebbe essere visibile); l’ingresso più semplice avviene dalla stretta spiaggia che emerge solo in bassa marea, si trova dopo aver attraversato delle grotte abitabili camminando tra la sabbia e qualche roccia.
Un altro ingresso, piuttosto complesso, può essere sfruttato scendendo a piedi a metà del promontorio seguendo uno stretto sentiero roccioso lungo il cliff ripido, utilizzato spesso dai pescatori locali; in questo caso, dopo la discesa ripida e complicata, si raggiungere direttamente la lineup con poche remate.
L’onda è una destra lunga e abbastanza semplice, con almeno due sezioni veloci; sopra 1.5 m possibili sezioni tubanti; lo spot è riparato dai venti da nord.
La spiaggia invece offre diversi picchi a seconda di marea e misura, generalmente lavora meglio con marea medio-alta, tra i vari banchi i più stabili sono quello della sinistra sul lato meridionale della baia e della destra più a nord, verso il point.
Qualità dell’acqua buona, affollamento scarso.

Mirleft – Airport
Pochi km prima di Savage, percorrendo la strada principale verso sud, si attraversa una piccola baia davanti al letto di un fiume quasi sempre secco, sul quale è costruita un’altra strada di poche decine di metri interrotta in entrambi i lati (mirleft airport, per l’appunto 😊).
Nella baia rompono diversi picchi, molto sensibili al cambiamento dei banchi e alla misura dello swell: principalmente si possono surfare una destra sul lato nord della baia, una sinistra davanti al roccione sul mare presente nell’altro lato.
Lo spot lavora con mareggiate di piccole dimensioni, generalmente al di sotto di 1-1.5 m. Le migliori condizioni solitamente si trovano con marea medio-bassa.
Fate attenzione alle correnti; fondale misto sabbia e ciottoli, anche grandi.
Ampio parcheggio di fianco al ristorante affacciato sullo spot; qualità dell’acqua discreta solo se il fiume è secco, da evitare dopo le rare piogge.

Sidi Ifni, Urban Break

Sidi Ifni – Urban breaks
L’onda principale di fronte all’abitato di Sidi Ifni è una lunga destra che rompe su un tavolo roccioso: facile, divertente e con diverse sezioni fino a 1.5 m di misura; nei giorni migliori può essere surfata per oltre 150 metri. Lo spot inizia a lavorare con meno di mezzo metro e periodo intorno a 8-10 secondi, regge misure superiori ai 2 m, in queste condizioni attenzione alle correnti.
Oltre il canale d’ingresso, più a sud, sono presenti una sinistra ed un a-frame, oltre al beach break in prossimità del lato nord del porto.
Lo spot lavora al meglio con marea da alta a media, è surfabile anche in bassa soprattutto con misura piccola, in questo caso fate attenzione alle rocce semi-affioranti.
L’onda non regge assolutamente vento attivo, le condizioni migliori sono con debole brezza da S-E o vento assente.
L’ingresso è semplice dal canale in fondo all’onda destra, attenzione solo alla leggera corrente laterale; le rocce sono affioranti solo in bassa marea.
Essendo l’onda in prossimità della foce di un fiume il cui corso è quasi sempre trascurabile la qualità dell’acqua è discreta, ma può essere molto inquinato durante e dopo le rare piogge.

La sinistra del porto di Sidi Ifni

Sidi Ifni – Porto
Attraversando il centro abitato di Sidi lungo la strada si nota il braccio del porto. Ci sono due strade per raggiungere lo spot, una seguendo la panoramica asfaltata sin verso la spiaggia (ma poi si deve fare una camminata più lunga) l’altra svoltando dapprima su una stradina asfaltata più a sud, superando una discarica con odore nauseabondo e successivamente svoltando a gomito a destra, lungo una strada sterrata e un po’ dissestata (attenzione: nelle rarissime giornate di pioggia questa strada può interrompersi, poiché attraversa il letto di un fiume secco nel 90% dei giorni).
Lo spot offre una lunga e morbida sinistra che lavora principalmente con marea da media a bassa: è un’onda perfetta per il longboard o tavole voluminose, la lunghezza della sinistra può superare i 250 metri nelle giornate buone. A marea bassa e con buona misura lo spot offre onde più ripide e potenti, molto valide anche per tavole shortboard tradizionali.
L’onda inizia a lavorare con swell superiore a 1 m, regge anche misure molto consistenti e superiori ai 2-3 metri. L’ingresso in acqua è molto semplice aggirando il picco al termine dell’onda sinistra, vicino al braccio del porto; l’uscita dall’acqua può essere complicata a marea bassa per via del reef affiorante.
Con swell inferiore a 1.5 m si attiva anche un’onda destra sull’altro lato, meno ripida e più corta.
Il porto di Sidi offre lo spot più riparato del sud del Marocco, regge bene vento attivo da nord o nord-ovest.
Qualità dell’acqua mediocre, meglio evitare durante le piogge, anche nella settimana successiva.

La tipica cena della coca marocchina alla guest houe di Mirleft insieme agli amici di Snowave

      

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