Surfers Not Street Children: progetto sociale con lo shaper Fabio Giacomini

L'Handcrafting Surfboard Academy dello shaper italiano impegnata attivamente per un progetto insieme a Surfers Not Street Children, per il recupero dei ragazzi di strada sudafricani attraverso l'insegnamento di una professione

01/04/2017
scritto da Michele Cicoria

Il prossimo ritorno a Durban dello shaper italiano sarà in autunno ed oltre a svolgere il suo lavoro di da Hurricane Surf Giacomini si dedicherà da quest’anno all’insegnamento dello shaping anche in Sudafrica. Proprio in questi giorni ha definito l’accordo che vedrà Handcrafting Surfboard Academy, la sua scuola di avviamento alla professione di shaper, partecipare attivamente al progetto umanitario Surfers Not Street Children, organizzazione che gli metterà infatti a disposizione un’aula per poter insegnare all’interno della sua struttura a Durban.
L’onlus è impegnata da anni nel recupero dei ragazzi di strada sudafricani che vivono in stato di degrado e spesso schiavi di alcool, droghe o criminalità.
Il progetto consiste nel reinserire questi giovani offrendo loro l’opportunità di un lavoro attraverso il settore del surfing. L’organizzazione ha già diverse sedi nel paese ed all’estero e molti ragazzi sono stati recuperati, alcuni di loro sono ottimi surfers e un esempio tra tutti Ntando Msibi intervistato qualche mese fa da Surfer Magazine (clicca qui per leggere l’intervista).
Tanti anche i sostenitori e volontari attivi che fanno parte del settore, come ad esempio O’Neill International e tra i surfers professionisti atleti del calibro di Jordy Smith e Dane reynolds. Inoltre questo progetto è il più visitato in Sudafrica dal principe Henry della famiglia Reale Inglese.
“Come shaper italiano ed unico shaper del Sudafrica sono onorato di poter insegnare questa professione a chi non ha avuto molte opportunità nella vita” – queste le parole di Fabio Giacomini. I corsi saranno completamente gratuiti per i più bisognosi e comunque aperti a chiunque.
Con questo suo gesto lo shaper vuol far partecipare la totale comunità del surfing italiano che si sente di rappresentare in questo lontano paese quale il Sudafrica. Anche l’Italia quindi contribuirà attivamente allo sviluppo di questo sport lontano dai propri confini.
Come massimo rappresentante dell’Italian Shaping School e dello shaping professionistico nel nostro paese Giacomini condividerà tutte le sue conoscenze sulle tavole, su come queste debbano essere costruite ed utilizzate e farà conoscere anche in questo emisfero lo stile italiano legato alla cultura del surfing che si può sintetizzare semplicemente in queste affermazioni:
vita sana fisica e mentale, rispetto delle persone in acqua e fuori, sensibilità nei confronti dell’ambiente, attività sportiva costante e no doping.
Un ringraziamento particolare va all’ideatore di Surfers Not Street Children, Tom Hewitt.

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