SWELLBEAT: online le mappe di previsioni onde ad alta risoluzione!

Il nuovo modello di previsioni meteo-marine per il Mediterraneo cresce e si migliora: vi presentiamo SWELLBEAT, il sistema di surf forecast con approccio multi-griglia

11/10/2017
scritto da Michele Cicoria

Unire l’esperienza dei surfisti alla scienza, per dar vita ad un modello di previsione meteo-marina affidabile e concreto, fatto da surfisti e per i surfisti: questo è uno degli obbiettivi principali di SWELLBEAT, che da pochissimo ha messo online le nuove mappe di previsioni onde con sistema multi-griglia e zoom fino a 1.8 km di risoluzione per Sardegna, Corsica, mar Ligure e medio-alto Tirreno.
CLICCA QUI per vedere subito le nuove mappe Swellbeat, oppure CLICCA QUI se vuoi consultare il sistema di previsioni puntuali su diversi spot della Sardegna (presto arriveranno molte altre zone del continente).
Di seguito vi raccontiamo la storia di Swellbeat spiegando qualche dettaglio in più sul modello previsionale utilizzato. Una bella infarinata non fa mai male, specie ora che aspettiamo segnali positivi nel lungo termine!

SWELLBEAT è un nuovo sistema di previsione delle onde nel Mar Mediterraneo progettato per i praticanti di sport acquatici. Il sito www.swellbeat.com è operativo dalla primavera del 2016 ed è stato ideato e progettato da Andrea Ruju. Andrea possiede un PhD in Scienza e Tecnologia nella Gestione della Costa, conseguito presso la Universidad de Cantabria ed è attualmente ricercatore in Geomorfologia Costiera all’Università di Cagliari. Andrea si occupa del sito nel tempo libero sfruttando le competenze acquisite in quasi dieci anni di ricerche nel campo dell’idrodinamica costiera. Un’aiuto fondamentale nello sviluppo del sito viene da Alberto Serra, software engineer, che si prende cura delle operazioni client-side.
L’idea iniziale nasce dall’osservazione (fatta da Andrea durante i suoi giri alla ricerca di onde tra Cantabria, Cornovaglia e Sardegna) che la comunità scientifica e quella degli sportivi (principalmente surfisti e velisti) condividono molte conoscenze che sarebbe fantastico mettere insieme avvicinando questi due mondi spesso troppo distanti.
Infatti, mentre gli sportivi vivono il mare “sulla propria pelle” ed hanno competenze principalmente basate sull’esperienza, gli ingegneri e gli scienziati costieri hanno solide basi teoriche e capacità applicative. Già prima di partire col sito, Andrea ha trovato sostegno immediato da Alessandro Danese del WipeOut Boardshop di Cagliari, il quale garantisce sia una profonda conoscenza della comunità surfistica locale che un’estesa esperienza pratica essenziale per la valutazione del potenziale degli spot sardi. Inoltre, di recente si è attivata una collaborazione con la nostra redazione 4Surf e con Michele Cicoria, meteorologo e redattore con grandi capacità divulgative senza perdere di vista l’aspetto scientifico.

Una mappa di repertorio sul dominio “Italia”, sviluppata e promossa in collaborazione con 4surf

Il sistema di previsione delle onde SWELLBEAT integra un modello meteo con un modello oceanico. L’evoluzione dei parametri atmosferici (vento, pressione, pioggia, temperatura) è presa dal modello GFS (Global Forecast System), eseguito dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), con una risoluzione orizzontale di 27 km. I risultati del GFS rappresentano il forzamento per il modello delle onde WW3 (Wave Watch 3). Nella configurazione attuale, il sistema SWELLBEAT esegue sul proprio server il modello WW3 due volte al giorno per prevedere l’evoluzione delle onde con un orizzonte temporale di cinque giorni su tutto il Mediterraneo (quindi potete consultare due aggiornamenti al dì).
Al giorno d’oggi, quasi tutte le previsioni delle onde che troviamo sul web sono basate sul WW3. Il modello WW3 è capace di simulare l’intera gamma di processi coinvolti nella propagazione dell’energia del moto ondoso, dalla sua generazione in acque profonde fino alla dissipazione in acque basse. Occorre tener presente che questi processi evolvono su scale spaziali molto diverse fra loro. Infatti, mentre la generazione del moto ondoso indotta dal vento avviene in mare aperto su
scale spaziali molto grandi (10-100 km), i processi di trasformazione dell’onda in acque costiere avvengono su scale relativamente piccole (100-1000 m). Con il fine di simulare processi con scale spaziali di evoluzione così diverse, SWELLBEAT adotta un approccio multi-griglia (una griglia è costituita da punti discreti nello spazio, detti anche nodi, sui quali WW3 risolve le equazioni delle
onde). Una grande griglia con risoluzione pari a 18 km si estende su tutto il bacino del Mediterraneo. La griglia fina, invece, ha una risoluzione spaziale pari a 1.8 km e copre le aree costiere attorno a Sardegna, Corsica, Liguria e Tirreno settentrionale. Queste due griglie scambiano informazioni tra di loro con la griglia grande che fornisce le condizioni di moto ondoso incidente sul contorno aperto della griglia fina.

Interazione fondale/swell, aspetto fondamentale per ottenere la giusta qualità. Alessandro Piu nel perfetto punto d’incontro in costa Sarda

L’alta risoluzione della griglia fina permette di riprodurre l’effetto del fondale sulla propagazione delle onde, così come il riparo offerto da promontori o piccole isole. Per questo motivo, la previsione di SWELLBEAT è particolamente affidabile in zone
caratterizzate da complesse geometrie come possono essere baie e golfi (vedere per esempio la propagazione dell’onda nel Golfo dell’Asinara, Sardegna settentrionale).
Per riassumere, l’approccio mutli-griglia è stato scelto con il proposito di combinare una riduzione del carico computazionale con una accurata descrizione dei processi in acque costiere. Come risultato dell’elaborazione, sul sito si possono trovare sia mappe che informazioni puntuali sui surfspots. Le mappe di previsione sono divise per risoluzione spaziale.
Quelle del Mediterraneo Ovest, Mediterraneo Est e Italia sono il risultato delle simulazioni eseguite sulla griglia a grande scala con risoluzione 18 km. Invece, le mappe del Mar Ligure, Nord Tirreno, Corsica, Nord Sardegna e Sud Sardegna mostrano i risultati calcolati dal WW3 sulla griglia fine con risoluzione 1.8 km. Inoltre, sul sito sono presenti le previsioni puntuali delle onde ottenute sui surfspots più rinomati (per il momento solo in Sardegna ma presto anche in “continente”).
Le pagine del sito dei surfspots danno l’evoluzione temporale, sempre con orizzonte a cinque giorni, dei valori dei parametri d’onda in formato numerico estratti dal nodo della griglia in prossimità dello spot al di fuori della surf zone. Per completare la propagazione, l’altezza d’onda al frangente viene stimata a partire da quella estratta nel nodo della griglia con una metodologia che tiene conto principalmente della direzione di propagazione dell’onda rispetto all’orientazione della costa.

Gran parte della consultazione convulsiva della mappe meteo non è forse orientata a risultati come questi? West Sardinia – photo: ANDREA BIANCHI

SWELLBEAT si propone di combinare accurate previsioni delle onde con una vasta gamma di strumenti di supporto all’interpretazione delle previsioni stesse. Tenendo conto che alla fine quello che interessa molti sportivi è semplicemente capire dove e quando si verificheranno condizioni adatte alle proprie abilità (senza ambizione di diventare esperti in oceanografia) il sito propone prodotti di immediata lettura come, per esempio, le mappe dell’altezza d’onda. L’aspetto scientifico è sempre tenuto in primo piano così che gli utenti più esperti e curiosi possano trovare informazioni supplementari (per esempio SWELLBEAT propone mappe sia del periodo medio che di quello di picco). Inoltre, grande attenzione è rivolta all’attendibilità dei dati: periodicamente vengono pubblicati grafici di confronto tra dati misurati dalle boe e simulati dal modello (con risultati positivi attestati da errori medi contenuti entro il 17% dei valori misurati).
L’obiettivo di SWELLBEAT è la messa a punto di un servizio di previsione delle onde che possa raggiungere un pubblico altamente eterogeneo costituito principalmente da appassionati di sport acquatici. A tal fine viene proposto un equilibrio tra informazioni basiche di immediata lettura e informazioni specialistiche che richiedono un’analisi un po’ più approfondita. Il sito cerca di usare un linguaggio che possa essere compreso da tutti ma al tempo stesso mantenga il rigore scientifico.
Non è semplice, ma gli sforzi per la progettazione del sito sono andati e continueranno ad andare in questa direzione, grazie soprattutto all’impegno di Andrea e Alberto.
Chiunque abbia dubbi o suggerimenti è invitato a scrivere a info@swellbeat.com o compilare il formulario su www.swellbeat.com. Per questioni tecniche o richiesta dati, scrivere a andrea.ruju@swellbeat.com.

Trovare le condizioni migliori adatte al proprio livello è sinonimo anche di minore affollamento degli spot: chi sa cercare e spostarsi trova! Ph: Francesco Meloni

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