Toscana: scuole di surf bloccate dalle ordinanze

Situazione controversa in Versilia per tutelare bagnanti, surfisti e scuole: controlli capillari col nuovo comandante Giovanni Calvelli in seguito alla diffusione di surf school abusive. Le ultime

19/06/2018
scritto da Michele Cicoria

Da giorni in Toscana, e più precisamente nella densa area surfistica della Versilia, in seguito all’arrivo del nuovo comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Calvelli, sono partiti i controlli delle scuole di surf per “tutelare” la sicurezza dei bagnanti. Dopo diverse segnalazioni la capitaneria si è trovata, come ormai succede da anni, di fronte al problema, che fino ad oggi è stato sempre superato grazie anche al buon senso e ad una certa diffusa tolleranza.
Se da un lato il surfista è un ottimo bagnino e sempre più spesso salva bagnanti in difficoltà, oltre ad entrare in mare per surfare quando spesso le condizioni non sono adatte alla balneazione, d’altro lato è anche vero che una tavola da surf, o ancora peggio un SUP, può divenire un’arma con la sua mole, se mal controllata in presenza di bagnanti.

Onde estive con swell consistente, già molto rare in se, tremendamente vuote…una storia già vissuta da anni in Liguria | Webcam: Diano Marina (IM)

Dopo alcune segnalazioni di giorni fa i marinai della Guardia Costiera hanno effettuato molti controlli, ed è quindi iniziata la rivolta di scuole, surfisti e gestori, anche e soprattutto attraverso un tam tam su Facebook ed una raccolta firme. Alcune scuole hanno temporaneamente sospeso l’attività, in attesa di una soluzione che finalmente sembra essere arrivata.
“Per insegnare surf di fronte ai bagni servono aree separate o orari fuori dalla fascia 8-20”. Questa è la soluzione che al momento sembra esser stata raggiunta, un po’ ambigua ma che sembra al momento sufficiente.
Per molte persone a creare questo tipo di problematica è stato il crescente numero di scuole abusive e non attrezzate, come spiega il comandante Calvelli in una dichiarazione rilasciata a La Nazione – Viareggio«Negli anni passati nessuno si era mai posto il problema – spiega Calvelli – ma ci sono evidenti problemi di sicurezza per la balneazione. Gli spazi per l’insegnamento del surf devono essere nettamente separati, e l’attività va svolta nei momenti di scarsa affluenza dei bagnanti. A breve aggiorneremo l’ordinanza in materia (la 71 del 2015, ndr) e se il fenomeno è così diffuso, andrà regolamentato».
Nei giorni scorsi sono iniziati controlli ad hoc su eventuali scuole abusive, che si intensificheranno nei prossimi giorni in tutti i bagni. «Ad oggi, ci risultano soltanto un’istanza del Comune di Viareggio e due di Forte dei Marmi, di cui due addirittura per fare scuola di surf tutti i giorni dalle 8 alle 19 su tutto lo specchio d’acqua in concessione. Se è così, vieteremo la balneazione, perché le due attività sono in evidente conflitto. E si necessita quindi di un’inversione del titolo della licenza. Non è comunque compito della Capitaneria autorizzare le scuole di surf, ma bensì delle amministrazioni comunali. A a noi interessa che la balneazione sia tutelata entro i 300 metri dalla spiaggia, il resto delle attività sono eccezioni. Siamo disponibili ad aiutare i comuni nelle autorizzazioni, con tutte le prescrizioni del caso: separazione degli specchi d’acqua, orari, assicurazioni, giubbotti di salvataggio, così da poter esercitare l’attività nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza».

Contraddizioni e restrizioni | Luca Panico Art

Al momento ci risulta che solamente la The Pier Surf School di Davide Lopez e la Sunset surf school di Marco Ricci siano in regola con i permessi e risultino attive. In attesa di scoprire tutte le novità riguardanti il caso invitiamo chiunque volesse darci un contributo a contattarci sulla pagina facebook 4surf o scrivendo a redazione@4surf.it.
Sotto vi lasciamo alle dichiarazioni rilasciate su Facebook negli ultimi giorni dai gestori delle due scuole in regola, più sotto le dichiarazioni pubbliche di Alessandro Dini, scrittore e punto di riferimento del surf italiano.

MARCO RICCI – Sunset Surf School
A.A.A DA OGGI E VIETATO FARE SURF SIAMO STATI INVITATI A NON PRATICARLO DURANTE L ORARIO DELLA BALNEAZIONE DALLE 8 ALLE 20 ANCHE LE SCUOLE SURF NON SONO AUTORIZZATE NON CI SONO PAROLE CHE POSSONO DESCRIVERE TUTTO CIO, DECISIONE PRESA IL 15 GIUGNO A VIAREGGIO E FORTE DEI MARMI multa di 200€ per la persona fisica e 1032€ per lo stabilimento balneare , STIAMO CERCANDO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DOMANI. RACCOLTA FIRME? [16 giugno]
A.A.A intanto ringrazio l aiuto dato dal comune di Forte dei Marmi che ha lavorato per noi e ha cercato di sistemare la situazione, dovremmo avere risolto per le scuole surf se autorizzate rimangono le stesse regole dello scorso anno e per i privati vige l ordinanza già presente, RAGAZZI mi raccomando massima attenzione quando siete in acqua e ci sono bagnanti evitate di interessare quelle zone. GRAZIE A TUTTI non era ALLARMISMO ma era realtà purtroppo questa volta e toccato a noi del forte e abbiamo avuto l appoggio da PARTE DI TUTTI …..SURF SURF SURF [18 giugno]

DAVIDE LOPEZ – The Pier Surf School 
La “bella” notizia dopo una settimana di discorsi imbarazzanti per chiunque, e’ che il solito corpo speciale che non sapeva la differenza tra surf da ONDA e WINDsurf adesso si occuperà di scrivere la prima “legislatura” del surf in Versilia.
Vi giuro che non vedo l’ora di leggerla
Tra parentesi: siamo solamente sport olimpico 2020 [15 giugno]
AAA. Ultima trovata intelligente, VIETATO qualsiasi tipo di surf in Versilia per questo weekend e fino a che non verrà scritta questa fantastica “legislatura”. Occhio ragazzi e’ passata la capitaneria multe da 200 euro a persona per qualsiasi tavola in acqua e 1032 euro alle attività! [16 giugno]

ALESSANDRO DINI
Che piaccia o no, la Versilia è stata quella che ha dato il “la” a tutto il surf italiano, il primo surf club (Italia Wave Surf Team 1981), le prime gare, i primi ospiti internazionali, etc… Che ora giunga un nuovo comandante di capitaneria che adotti misure di questo tipo, che in pratica affossano l’attività di tutte le scuole di surf, è un fatto increscioso ma che dobbiamo affrontare con equilibrio, serenità e serietà, ma COMPATTI. Mi raccomando, calma e gesso! A vs disposizione per qualunque informazione o aiuto. [prima dichiarazione 18 giugno]
Sapete che non amo trattare certe cose su Facebook, ma questi aspetti mi toccano e sono stato invitato da molti a dire la mia. Le ultime informazioni mi riportano che il problema dovrebbe essere in via di risoluzione (positiva). Comunque, quanto accaduto è anche il frutto di scuole che fino ad oggi hanno lavorato MALE, con istruttori non qualificati ma pieni di prosopopea e autoreferenzialità, che hanno chinato la testa e si sono decisi di fare le cose “ammodino” solo quando il nuovo assetto li ha costretti a mettersi in regola. Io quest’anno non faccio scuola, lo dico quindi senza interesse personale: ben vengano regole e controlli più rigidi, sia da parte delle autorità competenti locali (demanio e capitaneria), sia da parte della nuova autorità federale (FISW). Il mestiere di istruttore di surf (o di ogni altro sport) è da prendere con serietà e responsabilità. Dai ragazzi, che si supera anche questa… e magari, con regole più strette, eviteremo che la nostra amata Versilia diventi una cosa come quella che vi mostro nella foto e nel video allegati… Buone onde, boys [seconda dichiarazione, 18 giugno]

Non ci addentriamo in commenti e polemiche che potrebbero risultare sterili, ma vogliamo solo offrire uno spunto di riflessione agli enti preposti alla regolamentazione del surf, capitaneria di porto o amministrazioni comunali che siano: che ne dite di dare uno sguardo rapido ai paesi che ospitano il surf tra i bagnanti da molti decenni e prenderne qualche spunto?

Fonte articolo: La nazione | Viareggio
Foto: Luca Panico Art | LaTo Photography

Pontiletto del Cinquale – empty wave | Ph: LaTo photography

L’articolo cartaceo uscito su La Nazione di Viareggio

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