Uragani in Oceano, incantesimo Mediterraneo

Cosa sta succedendo al meteo? E soprattutto quando torneranno le onde con le classiche mareggiate autunnali? Il punto della situazione e le previsioni onde nel lungo termine

12/09/2018
scritto da Michele Cicoria

Sebbene dal punto di vista meteorologico l’inizio dell’autunno cada col primo giorno di settembre, finora nessuno si è accorto della nuova stagione. Il mere nostrum è ancora bollente (guardate le temperature in superficie rilevate da coperinicus dell’INGV qui sotto, ovunque superiori a 24°C), l’aria allo stesso tempo calda e, nonostante le giornate si siano già accorciate parecchio, si respira ancora l’odore dell’estate.
Un’estate, questa del 2018, che verrà ricordata per l’estrema avarizia di onde, soprattutto su bacini come mar Ligure, Adriatico, Ionio e Tirreno.

In queste ore, se volgiamo lo sguardo oltre il Mediterraneo, notiamo che in oceano sta accadendo qualcosa di estremamente dinamico: mentre il mare nostrum dorme, infatti, in Atlantico due uragani ed una tempesta tropicale stanno minacciando l’America centro-meridionale, mentre sul pacifico occidentale c’è il tifone Mangkhut che sta per raggiungere le Filippine.
Sull’Atlantico tropicale a minacciare più di tutti in questo momento è l’uragano Florence, che nelle prossime ore raggiungerà il North Carolina portando con se la sua energia devastante, che la scala di misura uragani Saffir-Simpson colloca a categoria 4 (su un massimo di 5 categorie).

Nel frattempo ad ovest di Capo Verde troviamo Helene, uragano per ora solo di categoria 1 ma che allo stesso tempo incuriosisce tutti per la sua insolita traiettoria. Nonostante i suoi venti non superino i 150 km/h, infatti, Helene ha deciso di muoversi fuori dal coro seguendo una traiettoria che lo vedrà deviare verso nord, e invece di puntare l’America il suo obbiettivo finale sarà l’Europa. Ricordate il famoso caso di Ophelia, che portò swell con onde di qualità eccezionale su tutta la costa occidentale de’Europa e Marocco? Anche per Helena il percorso sarà simile, nonostante l’intensità sia inferiore e il punto d’arrivo diverso (non raggiungerà il Regno Unito, o se lo farà sarà sottoforma di classica depressione atlantica). Altra differenza da non sottovalutare, però, è che Ophelia si è mosso tra il 9 e il 18 ottobre 2017, mentre Helene si è nato con un mese di anticipo.

Previsione del percorso dell’uragano Helena verso l’Europa

Il terzo pallino rosso nella mappa sopra, ISAAC, è invece una tempesta tropicale che porterà qualche disagio sulla Repubblica Dominicana, senza gravi conseguenze.
Se siete giunti a leggere fin a qui allora significa che l’articolo forse non vi annoia, è il momento dunque di spiegare il perchè di tutto questo preambolo. Tante depressioni così profonde (un uragano è una bassa pressione che può raggiungere valori eccezionali, fino a 900 hPa o meno) accompagnate da venti fortissimi (in questo momento le raffiche di Florence superano i 230 km/h), capirete che sono in grado di generare dei forti scossoni meteorologici a livello globale.

E infatti in questo momento è quanto sta accadendo: la piatta c’è sul Mediterraneo, i modelli meteo sono più incerti che mai perchè non riescono a digerire dati meteo così inusuali; le onde, quelle vere, continuano a mancare sul mare nostrum da troppo tempo. E’ un inizio d’autunno caratterizzato da un incantesimo, l’incantesimo mediterraneo, che offre mari per lo più calmo o poco mossi da molti giorni e che continuerà così ancora per un po’.

Quando torneranno le onde con le classiche mareggiate autunnali?
Non si può rispondere con certezza a questa domanda, ma qualche informazione in più possiamo dartela. Anche la prossima settimana, colpa in parte di Helena, non vedremo le onde sul mare nostrum. Questo perchè il piccolo uragano morente punterà verso il nord Atlantico favorendo una nuova espansione dell’anticiclone sul Mediterraneo, spinto verso nord dalla piccola trottola depressionaria.
Ma chiedendo aiuto alle previsioni mensili del modello meteo europeo ECMWF possiamo affermare, con discreta probabilità, che a partire dal 23-24 settembre dovrebbe riattivarsi in modo più marcato il flusso di correnti atlantiche da ovest. Gli indici del modello previsionale infatti garantiscono, per quanto riguarda l’Italia, temperature oltre la media a partire dal 24 settembre, con precipitazioni diffuse su tutto il nord del Paese, il tutto unito ad un flusso più teso occidentale.
Tale scenario di previsione si traduce, con buona attendibilità, in perturbazioni atlantiche accompagnate da venti da sud, quelle famose e ricercate nella stagione in corso, tanto gradite dai surfisti del bel Paese quanto normali per il clima del Mediterraneo.
Insomma, pazientate ancora 1 settimana e mezzo, approfittate di quelle rare comparse di piccolissime onde qua e la, tenetevi allenati…perchè l’autunno vero, la nostra stagione, sta arrivando!
#FOLLOWTHESWELL

Sotto: mappa Swellbeat con le piccole onde di scirocco riservate alla Sardegna meridionale domenica 16.
Più sotto: mappa dei venti al suolo in questo momento, che sottolineano bene l’intensità degli uragani FLORENCE ed HELENE e della tempesta tropicale ISAAC.

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